Torna al Fiume Arno Carta ittica della Provincia d'Arezzo Torna all'Ufficio Pesca

Borro di Caposelvi

Classificazione delle acque - Salmonidi nel tratto compreso tra le sorgenti e l’abitato di Caposelvi. Ciprinidi dall’abitato di Caposelvi e la confluenza con il Torrente Ambra.

Descrizione dell'ambiente - Il Borro di Caposelvi nasce in provincia di Siena dalle pendici di M. Lucco (834 m s.l.m.) e dopo un breve tratto fa il suo ingresso in provincia di Arezzo, è affluente di sinistra dell’Ambra, in cui si immette in prossimità della foce. Il torrente ha un percorso di 11 km e comprende le due zone della trota e quella del barbo. Il corso d’acqua mostra un moderato degrado ambientale soltanto dopo aver oltrepassato l’abitato di Mercatale Valdarno.

Stazioni di Rilevamento

CAP01; Tratto medio del Borro di Caposelvi in corrispondenza dell’abitato di Mercatale. 17/12/2003

CAP01; Tratto medio del Borro di Caposelvi in corrispondenza dell’abitato di Mercatale. 21/07/2004

CAP02; Tratto medio superiore del Borro di Caposelvi in corrispondenza del confine di provincia. 17/12/2003

CAP02; Tratto medio superiore del Borro di Caposelvi in corrispondenza del confine di provincia. 21/07/2004

Sottobacino idrogeograficoArno Valdarno

Fauna ittica - Il Borro di Caposelvi ha grande importanza per territorio del Valdarno aretino. Lungo il suo corso nella nostra provincia, sono individuabili la zona inferiore della trota e la zona del barbo. Queste due zone non presentano comunque netta distinzione per quanto riguarda il popolamento ittico. In entrambe le zone i Ciprinidi reofili possono essere presenti in numero elevato. La porzione inferiore è forse l’area di maggior pregio di tutto il torrente per la qualità delle sue acque che hanno consentito il mantenimento della popolazione di Ciprinidi reofili autoctoni originaria dei fiumi del nostro territorio. Anche in questo torrente vive e prospera una notevole popolazione di cavedano etrusco (Leuciscus lucumonis), specie endemica della Toscana orientale e dell’alta Umbria, segnalata dalla direttiva 92/43 CEE nell’allegato III, come specie minacciata e necessitante di speciali misure per la sua protezione. Oltre al cavedano etrusco nel tratto inferiore del Borro di Caposelvi sono presenti considerevoli gruppi di barbo tiberino, rovella, vairone, ghiozzo etrusco o di ruscello e cavedano comune. Nel caso di questo torrente ha notevole importanza effettuare le eventuali immissioni secondo una prassi oculata che preveda di preservare i Ciprinidi autoctoni da una eccessiva predazione da parte dei Salmonidi. Infatti la presenza di una comunità ittica diversificata e originaria nel Borro di Caposelvi, rappresenta una vera e propria riserva naturale per la riproduzione delle nostre specie autoctone, costituendo uno dei principali punti di ripopolamento per il corso nel Valdarno del fiume Arno. Per questo motivo sarebbe auspicabile l’istituzione di una zona di frega nel tratto immediatamente a monte della sua foce nel torrente Ambra.

Ripopolamenti

 

Provvedimenti Speciali

 

Galleria Fotografica

 
Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7
Fig. 8 Fig. 9 Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12 Fig. 13 Fig. 14
 

Viabilità -

Servizi presenti in zona e numeri utili -

 Indirizzi di posta elettronica