Carta ittica della Provincia d'Arezzo

Fiume Arno, Stazione di rilevamento ARN02

  

Condizioni generali alla data del rilevamento.

 

Data ed ora

13/11/2003 h. 12.30

Condizioni meteorologiche

Sereno

Stato idrogeologico

Morbida

 

Lunghezza della sezione

m 50

Larghezza della sezione

m 10

Larghezza dell'alveo

m 20

Superficie 

mq 500

 

Descrizione

La stazione è collocata nel corso dell’Arno, in corrispondenza dell’abitato di Pratovecchio (400 m s.l.m.), un ambiente molto antropizzato. Il corso d’acqua attraversa il paese per tutta la sua lunghezza, corre a ridosso di piccoli orti e parchi, con vegetazione riparia in grado di fornire una buona ombreggiatura estiva. Nel corso dei secoli il fiume ha subito numerosi interventi da parte dell’uomo, sono state realizzate briglie, pescaie e derivazioni d’acqua per alimentare mulini. Ne deriva che l’habitat si è notevolmente frammentato, alternando lunghe piane alle buche formatesi ai piedi delle briglie, ostacoli praticamente insormontabili per i pesci in risalita. I lati dell'alveo sono stati corretti e regolati con gabbioni e con vari tipi di interventi in muratura. Il tratto campionato comprende due tratti disgiunti: la briglia a monte del ponte sulla SP 74 ed il tratto pianeggiante ad essa superiore. Lungo tutto il percorso urbano del fiume sono presenti scarichi fognari urbani, alcuni antichi e inattivi, altri ancora funzionanti. Attualmente tutto il tratto dell’Arno interno al paese è adibito a zona di protezione.

Vegetazione acquatica - Alla data del rilevamento si sono osservate alghe epilitiche filamentose ed incrostanti, alcuni gruppi di alghe filamentose verdi ed isolati ciuffi di muschio d’acqua. Scarse spermatofite sommerse e semisommerse, erano presenti nei tratti parzialmente asciutti in prossimità della seconda briglia superiore ed al lati dell'alveo della piana.

Vegetazione terrestre - Trattandosi di un tratto urbano, la vegetazione riparia presente è costituita principalmente da essenze messe a dimora dall'uomo. In alto, sulla riva destra è presente un bosco d'aghifoglie, seguito da un piccolo tratto coltivato con alcuni alberi da frutto. Acacie, ontano e varie essenze arbustive circondano la sponda del fiume. In riva sinistra è presente l'antico muro di contenimento del paese, sormontato da pini ed altri alberi ornamentali, il tratto pianeggiante compreso tra il fiume e le mura, è occupato da una serie d'orticelli con alcuni salici ed alberi da frutto, alcune piccole macchie di salice rosso si spingono fino all'acqua.

Granulometria del fondo - La composizione del fondale è strettamente correlata alla velocità della corrente e dall'azione di trasporto effettuata durante le piene in un tratto rettificato artificialmente. Sotto le briglie sono presenti grandi massi inamovibili dalle piene, alternati a ghiaia, ciottoli, sabbia. Al termine delle buche si rinvengono blocchi progressivamente più piccoli, a volte situati sopra l'alveo roccioso affiorante. Ciottoli e ghiaia riducono progressivamente le loro dimensioni fino a raggiungere le piane a lenta corrente dove s'incontrano depositi di limo fine di colore bluastro.

Componenti organici del fondo - In un'area urbana le componenti organiche del fondo hanno moltissime origini. Nell'area osservata predominano detriti di origine vegetale, ma anche la componente antropica ha un certo rilievo. Le strutture vegetali tendono ad essere grossolane sotto le briglie, divenendo progressivamente fibrose e polpose al diminuire della velocità della corrente. Depositi organici formano fanghi bluastri. Sotto le briglie sono spesso presenti grandi tronchi trasportati dalle piene.

Ripari per i pesci - Le buche sotto le briglie sono ricche d'anfratti e nascondigli, massi ed alberi caduti aumentano i luoghi di rifugio per l'ittiofauna. Anche le piane, con le sponde ricche d'arbusti, presentano ripari costituiti da radici ed anfratti.

 

Caratteristiche Chimico Fisiche

 

Temperatura

°C 11.2

Temperatura acqua

°C 6.9

pH

  7.5

Ossigeno disciolto

mg/l 11.45

Ossigeno

% 97.0

Nitriti

mg/l N02 Assenti 

Ammonio totale 

mg/l NH4 Assenti 

 

Valutazione qualità ambientale

 

Unità sistematiche EBI Classe di Qualità
     

 

Zonazione

 

Z. sup. trota

Z. inf. trota

Z. barbo

Z. carpa

       

 

Macroinvertebrati 

 

 Plecotteri  
 Tricotteri  
 Efemerotteri  
 Odonati  
 Coleotteri  
 Molluschi  
 Crostacei  
 Megalotteri  
 Emitteri  
 Ditteri  
 Planarie  
 Irudinei  
 Oligocheti  

 

Caratteristiche Chimico Fisiche - Dalle analisi effettuate al momento del campionamento, emergono dati compatibili con la vita dei Salmonidi, sia per la temperatura, sia per l’ossigeno disciolto ed il valore di pH. Non è stato rilevato nessun tipo d’inquinamento da nitriti o nitrati, probabilmente dovuto alla temperatura ed alla portata del corso d’acqua.

Valutazione Qualità Ambientale - Si rimanda al completamento delle analisi in laboratorio.

Zonazione - Al momento del campionamento, le caratteristiche ed il componimento della fauna ittica catturata, collocano il tratto di fiume a cavallo tra la zona inferiore della trota e quella del barbo.

POPOLAMENTO ITTICO

Nome comune Nome scientifico Numero peso (g)
 

Trota Fario

Salmo trutta fario

6 1785

Ghiozzo etrusco

Padogobius nigricans

16 56.6

Cavedano etrusco

Leuciscus lucumonis

6 182

Cavedano comune

Leuciscus cephalus

42 16856

Rovella

Rutilus rubilio

58 828

Vairone

Leuciscus muticellus

112 525

Barbo tiberino

Barbus tyberinus

9 1334

Totale

  249 21983.6
 

Specie principale: Cavedano comune

Popolamento Ittico - Il campionamento effettuato ha rilevato la presenza di una popolazione ittica ben strutturata e varia, composta da specie rigorosamente autoctone, oltre alla trota fario, ghiozzo etrusco o di ruscello e vairone, è presente la rovella, il cavedano etrusco, il barbo tiberino ed il cavedano comune, che diventa la specie dominante per biomassa nel tratto campionato. Il numero ed il peso totale dei soggetti catturati nel tratto campionato, riflettono la grande capacità trofica e la complessiva buona qualità ambientale del fiume. La doppia tipologia generata dall’azione antropica ha determinato anche una zonazione dell’ittiofauna presente. Le specie di piccola taglia (vairone, rovella, cavedano etrusco) appaiono confinate nelle piane, assieme al novellame delle specie maggiori. Le profonde buche sotto le briglie, sono il territorio dei grossi cavedani, dei barbi e delle trote. I ghiozzi si disperdono nei raggi, con basso livello e fondale formato da ciottoli. I cavedani residenti nelle buche raggiungono taglie notevoli (per la nostra sottospecie), anche le trote residenti presentano alcuni esemplari che sfiorano il chilo di peso. La particolare conformazione del tratto di fiume compreso tra Stia e Pratovecchio, non consente i normali spostamenti stagionali dell’ittiofauna ed una equilibrata dispersione degli esemplari. La presenza di un’area protetta ha eliminato la pressione di pesca. Allo stato attuale nel fiume predominano le taglie più grandi dei pesci predatori, a discapito di un normale equilibrio della popolazione. Durante il periodo riproduttivo si generano molti avannotti, ma la presenza di grandi predatori abbassa molto la percentuale di soggetti che raggiungono l’età adulta. Per il notevole pregio paesaggistico del tratto di fiume, per la sua relativamente buona qualità dell’acqua, s’impone una seria azione di recupero. Il recupero del tratto di fiume deve prevedere l’impianto di scale di risalita per le briglie ed un maggior controllo sugli scarichi urbani. Una volta recuperato il fiume sarebbe interessante studiare forme adeguate di gestione in grado di coinvolgere sia i pescatori che le amministrazioni, con la finalità di riavvicinare i cittadini al proprio fiume.

 

Statistiche sulla popolazione di Ittica

 

 

Galleria Fotografica
 
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