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Carta
ittica della Provincia d'Arezzo |
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Fiume Arno,
Stazione di
rilevamento ARN04 |
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Condizioni
generali alla data del rilevamento.
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Data
ed ora |
16/12/2003 |
h. 11.40 |
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Condizioni
meteorologiche |
Sereno |
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Stato
idrogeologico |
Morbida |
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Lunghezza
della sezione |
m |
50 |
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Larghezza
della sezione |
m |
20 |
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Larghezza
dell'alveo |
m |
60 |
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Superficie |
mq |
1000 |
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Descrizione |
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La stazione è
collocata nel corso dell’Arno, a valle dell’abitato di
Marcena, in località Centralina S. Martino, sotto lo
sbarramento principale. Il fiume scorre in un tratto
caratterizzato da alveo scavato nella roccia, arenaria blu,
dall’azione dell’acqua. L’erosione ha generato profonde
buche e pozze di varia grandezza. Nell’alveo sono presenti
radi arbusti di salice rosso. Rispetto alla profondità delle
buche ricche di ripari appare preoccupante la scarsissima
presenza di fauna ittica. Questo fenomeno sembra essere
causato anche dalla presenza di numerosi uccelli ittiofagi,
particolarmente cormorani, come testimoniano i numerosi
escrementi rinvenuti nel sito. In ogni caso il tratto viene
isolato dal corso principale del fiume, per la presenza
della derivazione della centralina idroelettrica, soltanto
in caso di forti piene la portata supera il muro di
contenimento della briglia portando nuova acqua nelle buche
sottostanti. |
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Vegetazione
acquatica
- La bassa temperatura dell’acqua ha limitato molto lo
sviluppo della vegetazione. Durante il rilevamento sono
state osservate microalghe epilitiche incrostanti o
costituenti feltro molto sottile, scarse alghe filamentose
verdi e ciuffi isolati di muschio acquatico. Nei rari tratti
ghiaiosi e sabbiosi, le spermatofite annuali, sommerse e
semisommerse, erano presenti come rizomi quiescienti. |
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Vegetazione
terrestre
- La sponda in sinistra idrogeografica è quasi interamente
occupata dal muro di contenimento del canale afferente alla
centralina. Nella porzione finale il muro lascia un tratto
di una decina di metri fino al fiume. In questo tratto la
vegetazione riparia presente in fascia perifluviale primaria
è costituita da salice rosso, roveto ed altra vegetazione
arbustiva. In fascia perifluviale secondaria si è sviluppato
un piccolo bosco di quercia, pioppo bianco e acacia, il
sottobosco è costituito da roveto, sambuco ed altri arbusti.
La sponda destra è molto ripida, costituita da arenaria
soggetta a sfaldamento, la sommità del dirupo è occupata da
un boschetto ceduo e da arativi parzialmente incolti. |
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Granulometria
del fondo
- Il fondale è principalmente costituito dalla roccia
arenaria di base, variamente scavata dall’azione
dell’acqua a costituire buche di profondità anche
superiore a tre metri. In queste buche possono essere
presenti massi, ghiaia, ciottoli e sabbia, depositati
dall’azione delle piene o precipitati dal dirupo per
sfaldamento dell’arenaria. Al termine del tratto
campionato, il fondo è costituito da materiale
alluvionale, con piccole buche e ghiareti. Sul fondo delle
buche maggiori si accumula detrito fine di tipo anaerobico
(fanghi blu). |
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Componenti
organici del fondo
- Il detrito organico è molto scarso, probabilmente a
causa della stagione. Predominano detriti di origine
vegetale, con strutture vegetali grossolane al fondo delle
buche più piccole, dove la corrente è più turbolenta,
associate a parti fibrose e polpolse nei tratti a corrente
meno sostenuta. Al fondo delle buche maggiori, sotto il
vecchio muro della briglia, si accumula detrito
anaerobico. |
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Ripari
per i pesci
- L’azione svolta dall’acqua, nel corso di secoli,
sull’arenaria dell’alveo ha generato numerosi anfratti e
ripari. Inoltre, il materiale franato dal dirupo fornisce
pietre e massi, rifugio per l'ittiofauna. |
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Caratteristiche
Chimico Fisiche
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Temperatura |
°C |
6.3 |
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Temperatura
acqua |
°C |
6.0 |
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pH |
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7.5/8.0 |
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Ossigeno
disciolto |
mg/l |
11.8 |
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Ossigeno |
% |
98.0 |
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Nitriti |
mg/l
N02 |
0.00 |
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Ammonio
totale |
mg/l
NH4 |
0.0 |
Valutazione qualità
ambientale
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Unità sistematiche |
EBI |
Classe di Qualità |
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Zonazione
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Z. sup. trota |
Z. inf. trota |
Z. barbo |
Z. carpa |
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Macroinvertebrati
| Plecotteri |
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| Tricotteri |
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| Efemerotteri |
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| Odonati |
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| Coleotteri |
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| Molluschi |
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| Crostacei |
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| Megalotteri |
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| Emitteri |
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| Ditteri |
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| Planarie |
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| Irudinei |
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| Oligocheti |
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Caratteristiche Chimico
Fisiche - Al momento
del campionamento, la bassa temperatura ha fornito dati relativi
all’ossigeno disciolto ed alla sua concentrazione perfettamente
compatibili anche con la vita dei Salmonidi. Appare ovvio che, in un
campionamento estivo, la mancanza di copertura arborea ed il complessivo
deteriorarsi della situazione per mancanza di flusso d’acqua, avrebbero
fornito valori diametralmente opposti. Anche per gli altri fattori
campionati, siamo in situazione ottimale, comunque questa ottima
valutazione dipende essenzialmente dal periodo dell’anno in cui si sono
svolti i campionamenti. |
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Valutazione Qualità Ambientale
- Si rimanda al completamento delle analisi in laboratorio. |
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Zonazione
- Al momento del
campionamento, le caratteristiche ed il componimento della fauna ittica
catturata, collocano il tratto di fiume nella zona del barbo ma, la
presenza di grandi carpe, e la situazione d’acqua ferma che si verifica
durante l’estate, pone l’area come un microhabitat adatto ai ciprinidi
fitofili, come la zona della carpa. |
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| Nome
comune |
Nome
scientifico |
Numero |
peso
(g) |
| |
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Carpa |
Cyprinus carpius |
1 |
3200 |
|
Cavedano comune |
Leuciscus cephalus |
3 |
108 |
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Rovella |
Rutilus rubilio |
2 |
21 |
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Barbo italico |
Barbus plebejus |
1 |
49 |
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Totale |
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7 |
3386 |
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Popolamento
Ittico
- Il campionamento effettuato ha evidenziato una
scarsissima presenza di fauna ittica, costituita da soli Ciprinidi.
Probabilmente a causa della bassa temperatura, e dell’azione predatoria
degli uccelli ittiofagi, sono stati catturati soltanto individui molto
giovani ed una grande carpa. Altre due carpe di grande taglia sono state
osservate ma non è riuscita la loro cattura. Dopo questo campionamento è
stato stabilito di non effettuare “in loco” anche la campagna estiva. La
decisione è stata presa sia per la pericolosità ed il disagio di
raggiungere la stazione, sia per il carattere di microambiente determinato
dalla quasi totale interruzione del flusso della corrente fluviale
nell’area. Nei mesi estivi, la captazione delle acque da parte della
centralina, snatura il tipo di habitat del tratto del fiume, isolandolo di
fatto dal tipo di comunità fluviale tipica dell’Arno in tutto il resto
dell’area. Una soluzione per determinare il ripristino di un minimo
flusso, sarebbe svolta dall’impianto di una scala di monta alla base della
vecchia briglia. |
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Statistiche
sulla popolazione di Ittica
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| Galleria
Fotografica |
| |
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 |
| Fig.
1 |
Fig.
2 |
Fig.
3 |
Fig.
4 |
 |
 |
 |
 |
| Fig.
5 |
Fig.
6 |
Fig.
7 |
Fig.
8 |
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