Carta ittica della Provincia d'Arezzo

Fiume Arno, Stazione di rilevamento ARN04bis

  

Condizioni generali alla data del rilevamento.

 

Data ed ora

15/07/2004 h. 10.50

Condizioni meteorologiche

Sereno

Stato idrogeologico

Magra

 

Lunghezza della sezione

m 150

Larghezza della sezione

m 8

Larghezza dell'alveo

m 20

Superficie 

mq 1200

 

Descrizione

A causa della presenza della derivazione per uso idroelettrico, a monte di ARN04, capace di captare la quasi totalità delle acque, è stato deciso di spostare la stazione a monte di detta derivazione. La nuova stazione (ARN04bis) è collocata nel corso dell’Arno, a monte dell’abitato di Subbiano, in corrispondenza della vecchia frana sulla ferrovia Stia - Sinalunga. Il fiume scorre in un tratto caratterizzato da alveo scavato in parte nella roccia ed in parte nel substrato ghiaioso alluvionale. In destra fluviale, la riva forma un lunghissimo ghiareto soggetto a frequente esondazione. L’erosione modifica frequentemente il fondo del ghiareto, spostando la ghiaia ed i ciottoli e depositando nuovo materiale. In sinistra idrogeografica, la sponda e parte del fondo dell’alveo, è formata da una falesia d’arenaria alta circa una ventina di metri, alla cui sommità sono presenti alcune abitazioni, boschetti di querce e campi coltivati. La roccia arenaria, variamente corrosa dall’azione dell’acqua, frena il detrito alluvionale in modo da formare buche e pozze di varia grandezza. Sempre in riva sinistra, ai bordi dell’alveo sono presenti arbusti di salice rosso che proteggono il corso del fiume da una eccessiva insolazione. La presenza del ghiareto garantisce un’ottima area riproduttiva per i Ciprinidi reofili ed una buona nursery per il novellame.

Vegetazione acquatica - Durante il rilevamento si sono osservate microalghe epilitiche incrostanti, sulle pietre presenti al fondo delle buche. Nei tratti con acqua corrente, e nelle zone meno profonde del ghiareto, le alghe filamentose verdi ed il muschio acquatico, hanno subito un grande sviluppo, probabilmente correlato anche all’arrivo di nutrienti dai campi coltivati limitrofi. Nel tratto ghiaioso e sabbioso, i rizomi quiescienti delle spermatofite annuali, sommerse e semisommerse, sono germogliati colonizzando anche vaste aree, lasciate scoperte dalla magra del fiume.

Vegetazione terrestre - In destra idrogeografica, la vegetazione riparia presente in fascia perifluviale primaria è costituita soltanto dalle abbondanti piante annuali che hanno colonizzato il ghiareto, In fascia perifluviale secondaria è presente pioppo bianco, salice rosso e roveto, al bordo dell’alveo si osservano campi coltivati dalla fattoria presente. In riva sinistra, la fascia perifluviale primaria è composta da salice rosso, roveto ed altra vegetazione arbustiva. Il salice rosso spinge spesso le fronde a coprire parzialmente il corso del fiume. La fascia perifluviale secondaria è praticamente inesistente a causa del suolo roccioso, nei rari punti in cui esiste un po’ di substrato, si trovano rari esemplari di pioppo bianco, acacia e sottobosco costituito da roveto, sambuco ed altri arbusti.

Granulometria del fondo - Il fondale è principalmente costituito da massi, ghiaia, ciottoli e sabbia, depositati dall’azione delle piene. Sulla riva sinistra dalla roccia arenaria di base, variamente scavata dall’azione dell’acqua a costituire buche di profondità mai superiore a poco più di un metro. In queste buche si depositano massi di discrete dimensioni. Tutto il tratto campionato si componi di lunghe piane alternate da grandi raggi e correntine. Alla fine della sezione esaminata, si estende un ampio ghiareto, mentre la parte superiore è formata da una lunga correntina in grado di agire come buon agente ossigenatore per l’acqua.

Componenti organici del fondo - La velocità della corrente non consente una grande ritenzione di detrito. A bordi della riva sinistra, predominano scarsi detriti di origine vegetale, con solo strutture vegetali grossolane al fondo delle buche dove la corrente è più turbolenta, associate a parti fibrose e polpolse nei tratti a corrente meno sostenuta. Durante la stagione estiva, il detrito organico ed il sedimento fine aumenta in quantità e tende a depositarsi nelle acque basse del ghiareto. In questa zona si osserva anche materiale derivato dalla decomposizione delle alghe morte, ed il materiale refluo da vari scarichi fognari.

Ripari per i pesci - Lungo la riva sinistra sono presenti numerosi anfratti scavati nell’alveo roccioso. Gli esemplari di taglia maggiore, tendono a stazionare nelle buche più profonde, circondate da salice rosso, restando al riparo delle fronde e delle radici delle piante. Il novellame e gli esemplari più piccoli si diffondono nelle aree di minor profondità, dove restano nascosti tra i ciottoli ricoperti di alghe.

 

Caratteristiche Chimico Fisiche

 

Temperatura

°C 23.6

Temperatura acqua

°C 21.4

pH

  8.0

Ossigeno disciolto

mg/l 10.8

Ossigeno

% 126.0

Nitriti

mg/l N02 0

Ammonio totale 

mg/l NH4 0.4

 

Valutazione qualità ambientale

 

Unità sistematiche EBI Classe di Qualità
     

 

Zonazione

 

Z. sup. trota Z. inf. trota Z. barbo Z. carpa
       

 

Macroinvertebrati 

 

 Plecotteri  
 Tricotteri  
 Efemerotteri  
 Odonati  
 Coleotteri  
 Molluschi  
 Crostacei  
 Megalotteri  
 Emitteri  
 Ditteri  
 Planarie  
 Irudinei  
 Oligocheti  

 

Caratteristiche Chimico Fisiche - Al momento del campionamento, i parametri d'ossigeno disciolto e di concentrazione erano compatibili con la vita dei ciprinidi reofili e con le loro esigenze riproduttive. Il valore di pH, leggermente basico, deve essere posto in relazione con la struttura calcarea del substrato. Non è stata rilevata presenza di nitriti. La presenza di nitrati, è conseguenza sia della decomposizione dei vegetali, sia della presenza degli insediamenti umani, e delle sostanze nutrienti provenienti dai campi coltivati limitrofi.

Valutazione Qualità Ambientale - Si rimanda al completamento delle analisi in laboratorio.

Zonazione - Al momento del campionamento, le caratteristiche ed il componimento della fauna ittica catturata, collocano il tratto di fiume nella zona del barbo. Il grande numero d'esemplari di barbo tiberino campionati, lascia supporre che la stazione sia stata scelta come luogo preferenziale per la riproduzione.

POPOLAMENTO ITTICO

Nome comune Nome scientifico Numero peso (g)
 

Cavedano etrusco

Leuciscus lucumonis

2 15

Cavedano comune

Leuciscus cephalus

19 1584

Rovella

Rutilus rubilio

27 342

Lasca

Chondrostoma genei

9 102

Vairone

Leuciscus muticellus

1 4

Trota fario

Salmo trutta var. fario

1 68

Barbo tiberino

Barbus tyberinus

148 12300

Barbo italico

Barbus plebejus

10 983

Totale

  217 15398
 

Specie principale: barbo tiberino.

Popolamento Ittico - Il campionamento effettuato ha confermato la vocazione dell'habitat esaminato per le varie specie di Ciprinidi. Tra le specie prevalgono nettamente il barbo tiberino (Barbus tyberinus) ed il cavedano comune (Leuciscus cephalus cabeda), quest'ultimo con esemplari ti taglia medio piccola. Sono stati catturati anche esemplari di barbo padano o italico (Barbus plebejus), probabilmente derivati da ripopolamenti effettuati con materiale proveniente dal nord della penisola. Alle specie principali s'accompagnano anche la rovella (Rutilus rubilio), il cavedano etrusco (Leuciscus lucumonis) e la lasca (Chondrostoma genei). La presenza di una trota fario, conferma le ottime qualità d'ossigenazione della stazione. L'ambiente preso in esame rappresenta un ottimo terreno riproduttivo per i ciprinidi reofili, infatti è stato osservato un gran numero di novellame della corrente annata. La proliferazione delle alghe epilitiche attira quei Ciprinidi più spiccatamente vegetariani, come la lasca e la rovella. Nel complesso la situazione del tratto esaminato appare di livello buono, si attende il risultato dell'esame sui macroinvertebrati per attribuire la classe di qualità corrispondente.

 

Statistiche sulla popolazione di Ittica

 

 

Galleria Fotografica

 
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Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8
 
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