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Carta
ittica della Provincia d'Arezzo |
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Fiume Arno,
Stazione di
rilevamento ARN05 |
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Condizioni
generali alla data del rilevamento.
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Data
ed ora |
16/12/2003 |
h. 09.30 |
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Condizioni
meteorologiche |
Sereno |
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Stato
idrogeologico |
Morbida |
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Lunghezza
della sezione |
m |
150 |
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Larghezza
della sezione |
m |
25 |
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Larghezza
dell'alveo |
m |
40 |
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Superficie |
mq |
3750 |
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Descrizione |
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La stazione è
collocata nel corso medio dell’Arno aretino, inizia a monte del
ponte di Buonriposo e giunge fino alla presa dell’ex acquedotto. Il
tratto presenta scarsissima pendenza ed è caratterizzato da
lunghe piane di scarsa profondità alternate con raggi e
correnti. Zone
a profondità più elevata, sono formate dall’azione di scavo
e deposito della corrente, ostacolata da grandi blocchi di
conglomerato. Nonostante sia stata esaminata una notevole
estensione di fiume, la fauna ittica si dimostrava scarsissima.
La
situazione, apparentemente anomala per la zona, è probabilmente dovuta sia a spostamenti
stagionali dei pesci, sia all’azione degli uccelli ittiofagi. |
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Vegetazione
acquatica
- La bassa temperatura dell’acqua non consente un buon
sviluppo della vegetazione. Durante il rilevamento si sono
osservate microalghe epilitiche incrostanti, scarse alghe
filamentose verdi e ciuffi isolati di muschio acquatico. Nei
tratti ghiaiosi e sabbiosi, le spermatofite annuali,
sommerse e semisommerse, erano presenti come rizomi
quiescienti. |
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Vegetazione
terrestre
- La vegetazione riparia presente in fascia perifluviale
primaria è costituita da salice rosso, roveto ed altra
vegetazione arbustiva. Il salice rosso spinge spesso le
fronde a coprire parzialmente il corso del fiume. In fascia
perifluviale secondaria è presente principalmente pioppo
bianco, acacia ed alcuni ontani, il sottobosco è costituito
da roveto, sambuco ed altri arbusti. Alle spalle della
vegetazione presente nell'alveo, sono presenti campi
coltivati ed un certo grado di moderata urbanizzazione. |
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Granulometria
del fondo
- Il fondale è principalmente costituito da materiale
d'origine alluvionale, alternato ad affioramenti della
roccia arenaria di base, ed a grandi blocchi di
conglomerato, testimoni di antiche opere idrauliche
succedutesi nel corso del tempo. Il substrato viene
variamente modellato dall'azione dell'acqua, si formano in
tal modo buche di profondità anche di quasi due metri. In
queste buche possono essere presenti massi, ghiaia,
ciottoli e sabbia, depositati dall’azione delle piene.
Sulla sponda in sinistra idrogeografica, dove sono
presenti la maggior parte dei conglomerati e delle rocce,
la profondità è maggiore. In destra idrogeografica il
fondale diviene progressivamente più basso e costituisce
un ampio ghiareto. |
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Componenti
organici del fondo
- Il detrito organico è molto scarso, predominano detriti
di origine vegetale, con solo strutture vegetali
grossolane al fondo delle buche dove la corrente è più
turbolenta, associate a parti fibrose e polpolse nei
tratti a corrente meno sostenuta. Il fondo del ghiareto
presenta tracce di limo fine. |
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Ripari
per i pesci
- A ridosso degli affioramenti rocciosi e lungo i
conglomerati si presentano anfratti e massi, rifugio per
l'ittiofauna. Nelle buche ai bordi dell'alveo bagnato,
circondate da salice rosso, le radici delle piante
aumentano i luoghi di riparo, assieme agli anfratti
scavati sulle rive stesse. |
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Caratteristiche
Chimico Fisiche
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Temperatura |
°C |
5.5 |
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Temperatura
acqua |
°C |
4.6 |
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pH |
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7.5/8.0 |
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Ossigeno
disciolto |
mg/l |
11.9 |
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Ossigeno |
% |
94.0 |
|
Nitriti |
mg/l
N02 |
0.00 |
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Ammonio
totale |
mg/l
NH4 |
0.0 |
Valutazione qualità
ambientale
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Unità sistematiche |
EBI |
Classe di Qualità |
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Zonazione
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Z. sup. trota |
Z. inf. trota |
Z. barbo |
Z. carpa |
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Macroinvertebrati
| Plecotteri |
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| Tricotteri |
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| Efemerotteri |
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| Odonati |
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| Coleotteri |
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| Molluschi |
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| Crostacei |
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| Megalotteri |
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| Emitteri |
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| Ditteri |
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| Planarie |
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| Irudinei |
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| Oligocheti |
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Caratteristiche Chimico
Fisiche - Al momento
del campionamento, la bassa temperatura ha fornito dati relativi
all’ossigeno disciolto ed alla sua concentrazione perfettamente
compatibili anche con la vita dei Salmonidi. Appare ovvio che, in un
campionamento estivo, l'aumento della temperatura ed il minor flusso
ossigenante
forniranno valori diversi. Anche per gli altri fattori
campionati, siamo in situazione ottimale, comunque questa ottima
valutazione dipende essenzialmente dal periodo dell’anno in cui si sono
svolti i prelievi. |
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Valutazione Qualità Ambientale
- Si rimanda al completamento delle analisi in laboratorio. |
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Zonazione
- Al momento del
campionamento, le caratteristiche ed il componimento della fauna ittica
catturata, collocano il tratto di fiume nella zona del barbo. |
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| Nome
comune |
Nome
scientifico |
Numero |
peso
(g) |
| |
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Alborella |
Alburnus
alburnus |
7 |
21 |
|
Ghiozzo etrusco |
Padogobius nigricans |
2 |
6 |
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Cavedano comune |
Leuciscus cephalus |
11 |
22 |
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Rovella |
Rutilus rubilio |
12 |
29 |
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Pseudorasbora |
Pseudorasbora
parva |
1 |
9 |
|
Lasca |
Chondrostoma genei |
4 |
45 |
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Totale |
|
34 |
132 |
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Specie principale: rovella |
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Immagine gentilmente fornita dal Prof. Massimo
Lorenzoni (dip.biologia animale Università di
Perugia). |
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Popolamento
Ittico
-
Il campionamento conferma le
migrazioni stagionali a cui è soggetta l'ittiofauna, in un fiume a regime
torrentizio come l'Arno aretino. Migrazioni che sono dettate sia da
ragioni alimentari, sia da esigenze riproduttive. L'ambiente preso in
esame rappresenta un ottimo terreno riproduttivo per i ciprinidi reofili,
quindi ci aspettiamo di ritrovare i grandi riproduttori durante il periodo
da primavera ad autunno. Analogamente si spiega la permanenza dei giovani
indidividui,
particolarmente la classe 1+. |
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Statistiche
sulla popolazione di Ittica
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| Galleria
Fotografica |
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| Fig.
1 |
Fig.
2 |
Fig.
3 |
Fig.
4 |
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Ufficio Pesca |
Indirizzi
di posta elettronica |
Webmaster |
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