Carta ittica della Provincia d'Arezzo

Fiume Arno, Stazione di rilevamento ARN06

  

Condizioni generali alla data del rilevamento.

 

Data ed ora

20/12/2003 h. 09.15

Condizioni meteorologiche

Sereno

Stato idrogeologico

Morbida

 

Lunghezza della sezione

m 35

Larghezza della sezione

m 40

Larghezza dell'alveo

m 50

Superficie 

mq 1400

 

Descrizione

La stazione si trova nel corso medio inferiore dell’Arno aretino, in corrispondenza del ponte del “Catolfi”, nel comune di Laterina. A monte della sezione esaminata è presente la parete invalicabile dell'invaso artificiale di "La Penna", a valle si trova il campo di gara per la pesca sportiva "al colpo". la presenza della diga a monte, espone tutta l'area a episodi di piena improvvisa, correlati con le esigenze di esercizio dell'invaso. Il tratto presenta scarsissima pendenza ed è caratterizzato da lunghe piane di scarsa profondità, alternate da raggi e zone più profonde, formate dall’azione della corrente. Il tratto a monte del ponte è stato recentemente interessato da rilevanti lavori in alveo per la messa in sicurezza delle sponde, questo ha determinato il rilascio di notevoli quantità di limo fine pregiudicando la qualità dell’habitat. In questa zona, sia la riva destra, sia la riva sinistra, sono state rettificate e bordate con gabbioni in ferro e ghiaia. Il fondale è stato spianato, dragando la ghiaia fino al letto d'argilla chiara sottostante. Il tratto a monte del fiume è risultato privo d'ittiofauna. Nonostante siano stati effettuati campionamenti nelle zone a valle del ponte e lungo i piloni, dove la profondità è maggiore, è stata rilevata scarsissima presenza di fauna ittica. Questa situazione è probabilmente dovuta, oltre all’alterazione dell’ambiente anche da spostamenti stagionali dei pesci e dalla predazione da parte di uccelli ittiofagi. Durante i mesi freddi, la zona viene regolarmente frequentata da gruppi di cormorani in svernamento.

Vegetazione acquatica - Durante il rilevamento si sono osservate microalghe epilitiche incrostanti, scarse alghe filamentose verdi e ciuffi isolati di muschio acquatico. Nei tratti ghiaiosi e sabbiosi, rimasti intatti a valle del ponte, le spermatofite annuali, sommerse e semisommerse presenti come rizomi quiescienti o fusti secchi ed appassiti.

Vegetazione terrestre - La vegetazione riparia presente in fascia perifluviale primaria è costituita da salice rosso, roveto ed altra vegetazione arbustiva. In riva destra, il salice rosso spinge spesso le fronde a coprire parzialmente il corso del fiume. In fascia perifluviale secondaria è presente, in riva sinistra una pioppeta ed alcune piante d’acacia, in riva destra al pioppo ed all’acacia si aggiungono alcune piante di quercia. In entrambe le sponde, il sottobosco è costituito da roveto, sambuco ed altri arbusti. Oltre l’area perifluviale, su entrambe le rive, si estendono dei campi coltivati.

Granulometria del fondo - Il fondale è principalmente costituito da un letto d’argilla, variamente scavata dall’azione dell’acqua a costituire buche di profondità comprese tra un metro tre metri. In queste buche si sedimenta principalmente del limo fine, ma possono essere presenti massi, ghiaia, ciottoli e sabbia, depositati dall’azione delle piene. Ai lati dei piloni del ponte, la corrente scava delle buche con fondale principalmente costituito da ciottoli e ghiaia. A valle del ponte, in riva sinistra, la profondità è minore e vi si estende un ampio ghiareto. Sempre a valle del ponte, la riva sinistra, arginata da grosse pietre, presenta la profondità maggiore. La parte superiore della zona in esame è formata da una lunga correntina di scarsissima profondità, uniformata dall’azione delle ruspe, e composta soltanto da ghiaia e pietre di varie dimensioni.

Componenti organici del fondo - Il detrito organico è abbastanza diffuso, predominano detriti di origine vegetale, con strutture vegetali fibrose e polpolse, possono essere presenti resti d'alberi trascinati in fiume dalle piene.  Al detrito vegetale si aggiunge una certa quantità di liquami d'origine antropica, provenienti da alcuni fossi collegati con la zona industriale di Laterina. Nei tratti più profondi il detrito s'addensa a formare depositi anaerobici.

Ripari per i pesci - Le buche scavate nell’alveo argilloso offrono rifugio ai pesci con abitudini fossorie, come l'anguilla, il pesce gatto e la tinca. I massi che costituiscono la sponda destra del fiume,ospitano spesso vari tipi di Ciprinidi. Nelle buche più profonde, bordate da salice rosso, le radici delle piante aumentano i luoghi di riparo, assieme agli anfratti scavati sulle rive stesse. Opere idrauliche, come i piloni del ponte, offrono ulteriori ricoveri per novellame ed adulti.

 

Caratteristiche Chimico Fisiche

 

Temperatura

°C 5.5

Temperatura acqua

°C 4.4

pH

  8.0

Ossigeno disciolto

mg/l 12.3

Ossigeno

% 96.0

Nitriti

mg/l N02 Assenti 

Ammonio totale 

mg/l NH4 0.3/0.4

 

Valutazione qualità ambientale

 

Unità sistematiche EBI Classe di Qualità
     

 

Zonazione

 

Z. sup. trota Z. inf. trota Z. barbo Z. carpa
       

 

Macroinvertebrati 

 

 Plecotteri  
 Tricotteri  
 Efemerotteri  
 Odonati  
 Coleotteri  
 Molluschi  
 Crostacei  
 Megalotteri  
 Emitteri  
 Ditteri  
 Planarie  
 Irudinei  
 Oligocheti  

 

Caratteristiche Chimico Fisiche - Al momento del campionamento, la bassa temperatura ha fornito dati relativi all’ossigeno disciolto ed alla sua concentrazione perfettamente compatibili anche con la vita dei Salmonidi. Appare ovvio che, in un campionamento estivo, l'aumento della temperatura ed il minor flusso ossigenante forniranno valori diversi. Anche per gli altri fattori campionati, siamo in situazione ottimale, comunque questa ottima valutazione dipende essenzialmente dal periodo dell’anno in cui si sono svolti i prelievi.

Valutazione Qualità Ambientale - Si rimanda al completamento delle analisi in laboratorio.

Zonazione - Trovandosi sotto ad un grande sbarramento idroelettrico, e poco più a monte di un secondo bacino artificiale, stabilire una zonazione standard è molto difficile. In effetti le acque dei due bacini corrispondono ad habitat tipici di Ciprinidi con deposizione fitofila (zona della carpa), mentre i tratti sotto le opere di scarico, caratterizzati da maggior corrente e variazioni di portata frequenti, si potrebbero benissimo assegnare alla zona del barbo. In realtà si tratta di un habitat ibrido, o di confine, in cui specie appartenenti ad una delle due zone, si spostano frequentemente attraverso tutti e due gli habitat.

POPOLAMENTO ITTICO

Nome comune Nome scientifico Numero peso (g)
 

Alborella

Alburnus alburnus

23 48

Ghiozzo etrusco

Padogobius nigricans

1 3

Cavedano comune

Leuciscus cephalus

2 4

Rovella

Rutilus rubilio

3 32.5

Lasca

chondrostoma genei

1 2.5

Pseudorasbora

Pseudorasbora parva

2 4

Carassio dorato

Carassius auratus

3 49

Carpa

Cyprinus carpius

1 13

Totale

  46 540
 

Specie principale: Carassio dorato

Popolamento Ittico - Il campionamento effettuato ha confermato la presenza di varie specie di Ciprinidi. Probabilmente a causa della bassa temperatura, sono stati catturati soltanto individui molto giovani. Tra le specie prevale numericamente l’alborella (Alburnus alburnus). Tutte le altre specie sono rappresentate da pochi individui di piccola taglia. La scarsità d’esemplari, rilevata durante questo campionamento, lascia ipotizzare spostamenti stagionali dell'ittiofauna sia a scopo alimentare, sia a scopo riproduttivo. Se s’esclude la possibilità d’improvvise inondazioni causate dall’esercizio della diga, l'ambiente preso in esame rappresenta un ottimo terreno riproduttivo per i ciprinidi reofili, quindi ci aspettiamo di ritrovare i grandi riproduttori durante il periodo da primavera ad autunno. Analogamente si spiega la permanenza dei giovani individui, sia gli avannotti dell'anno, sia la classe 1+.

 

Statistiche sulla popolazione di Ittica

 

 

Galleria Fotografica
 
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