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Fauna
ittica - La
porzione superiore del torrente che funge da confine tra le
due provincie, di Siena e Arezzo, rappresenta un tipico
habitat della zona inferiore della trota, con popolazione
ittica formata principalmente da vaironi e Salmonidi. A
partire dall’ingresso del torrente in provincia di Arezzo fino
circa al bivio per Badia Agnano della S.S. N° 540, il
popolamento ittico corrisponde a quello tipico della zona del
barbo, con sporadica presenza di Ciprinidi limnofili come
carpa (Cyprinus carpius) e carassio (Carassius
auratus) e di predatori come il luccio (Esox lucius)
e il persico reale (Perca fluviatilis). Il tratto
inferiore, che scorre nella pianura alluvionale del Valdarno
ha caratteristiche più spiccatamente legate alla zona della
carpa. Nel tratto sono presenti grossi esemplari di carpa,
luccio, persico reale, tinca, cavedano e la sporadica presenza
del barbo tiberino, rovella e lasca. Nelle stazioni campionate
è stata riscontrata la presenza di una specie alloctona di
recente introduzione, la pseudorasbora, pesciolino originario
dell’estremo oriente, che stà progressivamente sostituendo la
presenza dell’alborella in quasi tutti i corsi d’acqua della
nostra provincia. Sono anche presenti, oltre al carassio,
pesci alloctoni da tempo acclimatati come il pesce gatto, il
persico sole e il persico trota (Micropterus salmoides).
Il torrente Ambra si dimostra particolarmente ricco di fauna
ittica anche se, in tutte le stazioni campionate, si è
riscontrato un certo grado di inquinamento di origine urbana e
agricola. Complessivamente l’Ambra si può definire come corso
d’acqua non ancora totalmente compromesso ma che necessita un
maggior impegno per la salvaguardia della qualità dell’acqua e
per la lotta all’introduzione di specie alloctone. |