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Il Torrente Corsalone

Classificazione delle acque - Salmonidi nel tratto compreso tra le sorgenti e il Ponte Rosso (Strada per La Verna). Ciprinidi per il resto del suo percorso.

Descrizione dell'ambiente - Il torrente Corsalone si origina dal Poggio dei Tre Vescovi (1237 m s.l.m) ed è immissario di sinistra dell’Arno in cui confluisce, dopo circa 20 km, presso l’omonima località. Tutto l’attuale tratto a Salmonidi si presenta come un ambiente di buona qualità paesaggistica e floro-faunistica. L’attuale tratto a Ciprinidi è fortemente condizionato, nella sua produttività, dal fatto che la porzione inferiore rimane spesso in secca durante la stagione estiva. Questa situazione diminuisce fortemente il valore ecologico del torrente per lo sviluppo dei Ciprinidi reofili.

Stazioni di Rilevamento

CORS01; Torrente Corsalone nel comune di Chiusi della Verna, in località “Buca Del Leone”. 28/10/2003

CORS01; Torrente Corsalone nel comune di Chiusi della Verna, in località “Buca Del Leone”. 13/07/2004

CORS02; Torrente Corsalone nel comune di Bibbiena, a monte della nuova centralina idroelettrica. 23/10/2003

CORS02; Torrente Corsalone nel comune di Bibbiena, a monte della nuova centralina idroelettrica. 13/07/2004

Sottobacino idrogeograficoArno Casentino

Fauna ittica - Nel torrente Corsalone sono presenti le prime tre zone ittiche tipiche, dalla zona superiore della trota fino alla zona del barbo. La zona superiore costituisce un ottimo ambiente per lo sviluppo dei Salmonidi grazie alle sue caratteristiche fisiche e chimiche ed ambientali. Nel caso di questo torrente ha notevole importanza effettuare le eventuali immissioni secondo una prassi oculata che preveda di realizzare, oltre l’obiettivo quantitativo, anche un risultato qualitativo costituito dalla creazione di una popolazione autoctona o quasi, con buone caratteristiche di selvaticità. La zona inferiore della trota è caratterizzata dalla presenza, in associazione con il salmonide, di specie reofile autoctone originarie dei fiumi del nostro territorio, come barbo tiberino, rovella, vairone, ghiozzo etrusco o di ruscello. Il tratto inferiore come precedentemente citato, subisce forti periodi di magra nel periodo estivo che portano il torrente ad asciugarsi totalmente nella sua porzione inferiore, escludendo la continuità dell’habitat con il corso del fiume Arno. La zona terminale del Corsalone è stata interessata per anni da forti alterazioni di origine ambientale, principalmente dovute all’utilizzo delle sue acqua per il lavaggio di materiali da costruzione. Questo ha causato la deposizione di forti quantità di materiali fini che per anni hanno impedito un corretto sviluppo della fauna macrobentonica. Attualmente la parte terminale del torrente è in fase di timido recupero, durante il campionamento effettuato sono stati riscontrati modeste quantità di cavedano comune, barbo tiberino e rovella, appartenenti soltanto alle prime classi di età. Nelle zone in cui l’acqua permane durante tutto l’anno, la sua qualità tende a stabilizzarsi su valori compatibili con la vita dei Salmonidi. Allo stato attuale la zona barbo del torrente Corsalone non rappresenta un habitat di grande interesse, quindi potrebbe essere proposto di utilizzarla come area per la pesca e l’asporto di Salmonidi adulti.

Ripopolamenti

 

Provvedimenti Speciali

 

Galleria Fotografica

 
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Viabilità -

Servizi presenti in zona e numeri utili -

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