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Il Torrente Gorgone

Classificazione delle acque - Salmonidi per tutto il suo percorso.

Descrizione dell'ambiente - Il Torrente Gorgone nasce alle pendici del Monte la Burraia e confluisce nel torrente Staggia nei pressi di località Gaviserri. Per tutto il suo corso scorre all’interno del Parco Naturale delle Foreste Casentinesi, attraversando un ambiente quasi incontaminato e sottoposto a stretta vigilanza ambientale. Nella sua porzione finale il torrente Gorgone ha subito vari interventi di regimazione che hanno portato alla costruzione di una serie di briglie traverse, sprovviste di scale di monta, che ne compromettono la continuità ittiofaunistica. Nel complesso la qualità fisici-chimica del torrente si colloca fra le migliori del nostro territorio.

Stazioni di Rilevamento

GORG01; Torrente Gorgone, in località Gaviserri.

GORG01; Torrente Gorgone, in località Gaviserri.

Sottobacino idrogeograficoArno Casentino, gruppo fluviale del Torrente Staggia.

Fauna ittica - Il torrente è classificato come appartenente alla zona superiore della trota. Dal campionamento effettuato è emersa un’immagine speculare rispetto al torrente Oia. Pertanto valgono le stesse analisi effettuate sull’Oia. Dal monitoraggio della fauna ittica è emersa la sola presenza d’esemplari di trota fario (Salmo trutta var. fario). La popolazione di trota appare numerosa e ben differenziata, con una notevole presenza delle prime classi di età: 0+, 1+. Le caratteristiche chimiche e fisiche del torrente non escludono la possibilità di ambientamento anche per il vairone (Leuciscus muticellus). Non è escluso che, in anni precedenti, il vairone fosse presente nel torrente, estinguendosi in seguito a causa della predazione da parte delle trote e per l’impossibilità di spostamento causata dalla presenza di briglie. L’eventuale introduzione di vaironi autoctoni fornirebbe un’ulteriore fonte alimentare per i Salmonidi, agendo come pesce foraggio. L’analisi della popolazione salmonicola evidenzia una buona situazione, anche se il tratto campionato è sottoposto ad una notevole pressione di pesca. In tale situazione ha notevole importanza un rigoroso controllo sul prelievo ad opera dei pescatori sportivi. Nel caso di questo torrente ha notevole importanza effettuare le eventuali immissioni secondo una prassi che preveda, oltre l’obiettivo quantitativo, anche un risultato qualitativo costituito dalla creazione di una popolazione autoctona o quasi, con buone caratteristiche di selvaticità. Le numerose briglie presenti lungo il corso del torrente Gorgone costituiscono un ostacolo insormontabile per lo spostamento di vaironi e trote. In un ottica di rinaturalizzazione del torrente, si dovrebbe tenere presente l’opportunità di demolire tali strutture (tra l’altro oramai colme di detriti e quindi obsolete, per ritornare alla vecchia struttura fluviale del torrente. A favore di questa ipotesi possiamo citare lo sviluppo del piano di bacino per l’Arno e l’assenza di ogni forma di coltivazione lungo le sponde del torrente Gorgone. Il Torrente gorgone costituisce un habitat fluviale appenninico di rara integrità. Le sue acque garantiscono sia la presenza di ben strutturate popolazioni di trota, sia un rifugio per la riproduzione di rare specie d’invertebrati e d’anfibi come la rana temporaria e la salamandra gialle e nera. Aumentare gli sforzi per preservare un tale patrimonio ecologico, rientra nei programmi dell’Amministrazione Provinciale.

Ripopolamenti

 

Provvedimenti Speciali

 

Galleria Fotografica

 
Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4
Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8
 

Viabilità -

Servizi presenti in zona e numeri utili -

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