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Il Torrente Trove

Classificazione delle acque - Salmonidi dalle origini sino al ponte della S.P. Badia Agnano – Pieve a Presciano in prossimità del bivio per Civitella della Chiana. Ciprinidi nel rimanente tratto.

Descrizione dell'ambiente - Il torrente Trove si origina alle falde del monte di Civitella in Val di Chiana (523 m s.l.m.), e confluisce nel torrente Ambra, come affluente di destra, dopo circa 12 km. Come tutti i torrenti dell’area collinare toscana, anche il Trove subisce forti oscillazioni di livello legate all’entità delle precipitazioni, passando da periodi di forte magra ad episodi di piena anche notevoli.

Stazioni di Rilevamento

TROVE01; Tratto medio del torrente Trove, immediatamente dopo l’abitato di Badia Agnano. 18/11/2003

TROVE01; Tratto medio del torrente Trove, immediatamente dopo l’abitato di Badia Agnano. 19/07/2004

Sottobacino idrogeograficoArno Valdarno

Fauna ittica - Il regime torrentizio instabile del Trove influenza tutta la fauna ittica ed in particolare i Salmonidi che spesso vengono totalmente annientati dalle avverse condizioni meteorologiche. La presenza di trote è quindi strettamente correlata a periodiche immissioni ed in pratica ci sono pochissime probabilità di dare origine ad una popolazione duratura. Nel suo tratto inferiore, nella pianura di Badia Agnano, il torrente da origine ad un tratto relativamente profondo, con corrente moderata, adatto alla vita dei Ciprinidi, sia reofili, come barbi e lasche, sia limnofili come carpe e tinche. Questo torrente è sempre stato rinomato per una notevole presenza di anguille, anche di taglia discreta. Negli ultimi anni si sono purtroppo verificate alcune condizioni che hanno profondamente alterato la natura ed il popolamento ittico del torrente. L’aumento del prelievo idrico estivo, coincidente con periodi caldi di durata eccezionale, ne hanno ridotto considerevolmente la portata, esponendo il torrente ad una sovrasaturazione di inquinanti provenienti sia dagli scarichi urbani di Badia Agnano, sia da attività industriali ed agricole. Inoltre il solito fenomeno climatico ha causato il totale inaridimento di quasi tutta la sua parte superiore. Tale condizione ha privato il torrente di ogni forma di ittiofauna, annientando antiche popolazioni ciprinicole autoctone di barbo e rovella. Attualmente si prevede di migliorare le capacità di depurazione delle aree urbanizzate, di prevenire un eccessivo sfruttamento della falda acquifera e di vigilare su possibili episodi d’inquinamento industriale ed agricolo. Quando le caratteristiche originarie saranno recuperate, si provvederà a ripopolare il torrente con specie ittiche adeguate.

Ripopolamenti

 

Provvedimenti Speciali

 

Galleria Fotografica

 
Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7
 

Viabilità -

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