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Il Torrente Resco Simontano

Classificazione delle acque - Salmonidi per tutto il tratto scorrente nel territorio della Provincia di Arezzo

Descrizione dell'ambiente - Il torrente Resco nasce dal Poggio Vorno di Sasso (1537 m s.l.m.), è affluente di destra dell’Arno in cui si immette all’altezza di Figline Valdarno dopo circa 15 km di percorso, 13 km dei quali interessano la nostra provincia. Nel tratto aretino il torrente scorre prevalentemente incassato in un letto roccioso e, specialmente nel suo tratto superiore presenta ottime caratteristiche fisiche e chimiche per l'esistenza di popolazioni di Salmonidi. La qualità delle acque subisce un parziale deterioramento soltanto dopo che il torrente ha attraversato l’abitato di Pian di Scò.

Stazioni di Rilevamento

RES01; torrente Resco nelle immediate vicinanze dell’abitato di Pian di Scò, sotto il ponte romanico.

Sottobacino idrogeograficoArno Valdarno

Fauna ittica - Il torrente Resco Simontano ha una grande importanza faunistica grazie alla variabilità di habitat presenti lungo il suo corso ed alla qualità delle sue acque. La purezza delle acqua del tratto superiore del torrente Resco è testimoniata anche dalla presenza del gambero di fiume autoctono (Austropotamobius pallipes). Nel torrente sono presenti le zone ittiche tipiche della trota, la superiore e la inferiore. La zona superiore costituisce un ottimo ambiente per lo sviluppo dei Salmonidi grazie alle sue caratteristiche fisiche. chimiche ed ambientali. Nel caso di questo torrente ha notevole importanza effettuare le eventuali immissioni secondo una prassi oculata che preveda di realizzare, oltre l’obiettivo quantitativo, anche un risultato qualitativo costituito dalla creazione di una popolazione autoctona o quasi, con buone caratteristiche di selvaticità. La zona inferiore della trota ha un grande pregio per la qualità delle sue acque che hanno consentito il mantenimento della popolazione di Ciprinidi reofili autoctoni originaria dei fiumi del nostro territorio e del gambero di fiume. In questo torrente vive e prospera una delle maggiori popolazioni di gambero di fiume appenninico (Austropotamobius pallipes), specie endemica, segnalata dalla direttiva 92/43 CEE nell’allegato III, come specie minacciata e necessitante di speciali misure per la sua protezione. In questo tratto, oltre alle trote, sono presenti barbo tiberino, rovella, vairone, ghiozzo etrusco o di ruscello.

Ripopolamenti

 

Provvedimenti Speciali

 

Galleria Fotografica

 
Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4
Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8
 

Viabilità -

Servizi presenti in zona e numeri utili -

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