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Fauna
ittica -
Il torrente Salutio si origina dalla fusione del torrente
Talla con il torrente Faltona. Come il torrente Solano, anche il torrente Salutio è un corso
di acqua grande importanza per territorio aretino. Lungo il
suo corso sono individuabili la zona inferiore della trota e
la zona del barbo. Queste due zone non presentano comunque
netta distinzione per quanto riguarda il popolamento ittico. I
entrambe le zone la trota può essere presente durante tutto
l’anno, come i Ciprinidi reofili possono spingersi fino alle
origini del torrente. La porzione inferiore è forse l’area di
maggior pregio di tutto il torrente per la qualità delle sue
acque che hanno consentito il mantenimento della popolazione
di Ciprinidi reofili autoctoni originaria dei fiumi del nostro
territorio. Anche in questo torrente vive e prospera una
notevole popolazione di cavedano etrusco (Leuciscus
locumonis), specie endemica della Toscana orientale e
dell’alta Umbria, segnalata dalla direttiva 92/43 CEE
nell’allegato III, come specie minacciata e necessitante di
speciali misure per la sua protezione. Oltre al cavedano
etrusco nel tratto inferiore del torrente Salutio sono
presenti considerevoli gruppi di barbo tiberino, rovella,
vairone, lasca, ghiozzo etrusco o di ruscello e cavedano
comune. Nel caso di questo torrente ha notevole importanza
effettuare le eventuali immissioni secondo una prassi oculata
che preveda di preservare i Ciprinidi autoctoni da una
eccessiva predazione da parte dei Salmonidi. Infatti la
presenza di una comunità ittica diversificata e originaria nel
torrente Salutio, rappresenta una vera e propria riserva
naturale per la riproduzione delle nostre specie autoctone,
costituendo uno dei maggiori punti di ripopolamento per lo
stesso corso del fiume Arno. Per questo motivo sarebbe
auspicabile l’istituzione di una zona di frega nel tratto
immediatamente a monte della sua foce in Arno. |