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I Torrenti Talla e Salutio

Classificazione delle acque - Salmonidi nel tratto compreso fra il ponte nell’abitato di Talla e la confluenza con il Torrente Faltona. Ciprinidi per il rimanente tratto.

Descrizione dell'ambiente - Il torrente Salutio si forma presso il ponte del Bonano dalla unione dei torrenti Faltona e Talla e si immette in Arno, come affluente di destra, presso Tulliano dopo un percorso di 4 km. La zona in cui scorre il corso di acqua può essere considerata di notevole pregio faunistico. Il torrente presenta una buona diversificazione ambientale che comporta la presenza della zona della trota inferiore e della zona del barbo. Il letto del torrente si presenta prevalentemente roccioso con le sponde ombreggiate da una rigogliosa vegetazione arborea. La parte finale del corso d’acqua attraversa anche alcune aree coltivate. Nel Salutio è osservabile una buona concentrazione di ossigeno disciolto e uno bassissimo livello d’inquinanti. Anche il popolamento macrobentonico si dimostra di buona qualità.

Stazioni di Rilevamento

SAL01; Torrente Salutio a monte della sua confluenza in Arno. 23/10/2003

SAL01; Torrente Salutio a monte della sua confluenza in Arno. 14/07/2004

SAL02; Torrente Talla a valle dell’abitato di Talla. 23/10/2003

SAL02; Torrente Talla a valle dell’abitato di Talla. 30/09/2004

Sottobacino idrogeograficoArno Casentino

Fauna ittica - Il torrente Salutio si origina dalla fusione del torrente Talla con il torrente Faltona. Come il torrente Solano, anche il torrente Salutio è un corso di acqua grande importanza per territorio aretino. Lungo il suo corso sono individuabili la zona inferiore della trota e la zona del barbo. Queste due zone non presentano comunque netta distinzione per quanto riguarda il popolamento ittico. I entrambe le zone la trota può essere presente durante tutto l’anno, come i Ciprinidi reofili possono spingersi fino alle origini del torrente. La porzione inferiore è forse l’area di maggior pregio di tutto il torrente per la qualità delle sue acque che hanno consentito il mantenimento della popolazione di Ciprinidi reofili autoctoni originaria dei fiumi del nostro territorio. Anche in questo torrente vive e prospera una notevole popolazione di cavedano etrusco (Leuciscus locumonis), specie endemica della Toscana orientale e dell’alta Umbria, segnalata dalla direttiva 92/43 CEE nell’allegato III, come specie minacciata e necessitante di speciali misure per la sua protezione. Oltre al cavedano etrusco nel tratto inferiore del torrente Salutio sono presenti considerevoli gruppi di barbo tiberino, rovella, vairone, lasca, ghiozzo etrusco o di ruscello e cavedano comune. Nel caso di questo torrente ha notevole importanza effettuare le eventuali immissioni secondo una prassi oculata che preveda di preservare i Ciprinidi autoctoni da una eccessiva predazione da parte dei Salmonidi. Infatti la presenza di una comunità ittica diversificata e originaria nel torrente Salutio, rappresenta una vera e propria riserva naturale per la riproduzione delle nostre specie autoctone, costituendo uno dei maggiori punti di ripopolamento per lo stesso corso del fiume Arno. Per questo motivo sarebbe auspicabile l’istituzione di una zona di frega nel tratto immediatamente a monte della sua foce in Arno.

Ripopolamenti

 

Provvedimenti Speciali

 

Galleria Fotografica

 
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Viabilità -

Servizi presenti in zona e numeri utili -

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