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Il Torrente Solano

Classificazione delle acque - Salmonidi per tutto il suo percorso.

Descrizione dell'ambiente - Il torrente Solano nasce alle pendici di Poggio del Lupo (1515m s.l.m.) e si immette in Arno, come affluente di destra, presso la piana di Campaldino dopo un percorso di 15 km. La zona in cui scorre il corso di acqua può essere considerata di notevole pregio paesaggistico e floro-faunistico. Il torrente presenta una buona diversificazione ambientale che comporta la presenza delle due zone della trota, la superiore e l’inferiore. Nel Solano è osservabile una buona concentrazione di ossigeno disciolto e uno bassissimo livello d’inquinanti. Anche il popolamento macrobentonico si dimostra di buona qualità per la notevole presenza di Plecotteri.

Stazioni di Rilevamento

SOL01; Torrente Solano, a valle dell’abitato di Strada in località “ Cave Giustarini”. 11/11/2003

SOL01; Torrente Solano, a valle dell’abitato di Strada in località “ Cave Giustarini”. 14/07/2004

SOL02; Torrente Solano, a monte dell’abitato di Strada. 11/11/2003

SOL02; Torrente Solano, a monte dell’abitato di Strada. 14/07/2004

Sottobacino idrogeograficoArno Casentino, gruppo fluviale del torrente Solano.

Fauna ittica - Il torrente Solano rappresenta uno dei corsi di acqua di maggiore importanza presenti nel nostro territorio. Lungo il suo corso sono individuabili le due zone caratteristiche della trota, la inferiore e la superiore. Queste due zone presentano caratteristiche nettamente diverse nel popolamento ittico. La zona superiore costituisce un ottimo ambiente per lo sviluppo dei Salmonidi grazie alle sue caratteristiche fisico-chimiche ed ambientali. Nel caso di questo torrente ha notevole importanza effettuare le eventuali immissioni secondo una prassi oculata che preveda di realizzare, oltre l’obiettivo quantitativo, anche un risultato qualitativo costituito dalla creazione di una popolazione autoctona o quasi, con buone caratteristiche di selvaticità. La zona inferiore è forse l’area di maggior pregio di tutto il torrente per la qualità delle sue acque che hanno consentito il mantenimento della popolazione di Ciprinidi reofili autoctoni originaria dei fiumi del nostro territorio. In questo torrente vive e prospera una delle maggiori popolazioni di cavedano etrusco (Leuciscus locumonis), specie endemica della Toscana orientale e dell’alta Umbria, segnalata dalla direttiva 92/43 CEE nell’allegato III, come specie minacciata e necessitante di speciali misure per la sua protezione. Oltre al cavedano etrusco nel tratto inferiore del torrente Solano sono presenti considerevoli gruppi di barbo tiberino, rovella, vairone, lasca, ghiozzo etrusco o di ruscello e cavedano comune. Grazie a questa comunità così diversificata e originaria, il torrente Solano, rappresenta una vera e propria riserva naturale per la riproduzione delle nostre specie autoctone, costituendo uno dei maggiori punti di ripopolamento per lo stesso corso del fiume Arno. Per questo motivo sarebbe auspicabile l’istituzione di una zona di frega nel tratto immediatamente a monte della sua foce in Arno.

Ripopolamenti

 

Provvedimenti Speciali

 

Galleria Fotografica

 
Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6
Fig. 7 Fig. 8 Fig. 9 Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12
Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15 Fig. 16 Fig. 17 Fig. 18
   
Fig. 19 Fig. 20 Fig. 21 Fig. 22    
 

Viabilità -

Servizi presenti in zona e numeri utili -

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