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Fauna
ittica -
Lungo il suo corso sono individuabili le due zone
caratteristiche della trota, la inferiore e la superiore e la
zona del barbo. Le prime due zone presentano caratteristiche
nettamente diverse nel popolamento ittico. La zona superiore,
comprende il tratto a monte dell’abitato di Palazzo del Pero,
si presenta come un tipico torrente collinare toscano con
scarsa portata e soggetto a periodiche piene, si tratta di un
buon ambiente per lo sviluppo dei Salmonidi che sono i soli
pesci presenti. La parte più interessante del torrente è
comunque l’area a valle di Palazzo del Pero, da sempre
popolata da una comunità ittica ben strutturata e
differenziata composta in prevalenza da Ciprinidi reofili
originari dei fiumi del nostro territorio, inoltre il torrente
consentiva la sopravvivenza di trote per tutto l’anno. La trota fario
è infatti presente su quasi tutto il bacino, particolarmente
sul tratto montano. La popolazione ciprinicola originaria
risulta in parte compromessa. Le popolazioni di Ghiozzo (Padogobius
nigricans) risultano fortemente indebolite. Analogamente
è in forte calo la Rovella (Rutilus rubilio) ed il
barbo tiberino, enorme calo della
popolazione di vairone appenninico (Leuciscus muticellus).
Il torrente avrebbe immediato bisogno di opere di ripristino
ambientale, perchè recentemente tutta la valle del torrente
Cerfone è stata interessata dai lavori della E 78, con
notevoli sconvolgimenti sia dell’alveo che delle sponde.
Ovviamente questo ha determinato un deterioramento della
consistenza dell’ittiofauna presente, anche se sembra che il
torrente stia iniziando una certa ripresa, grazie alla buona
qualità delle acque. In ogni caso il torrente Cerfone continua
ad essere oggetto di opere di regimazione fluviale, specie in
corrispondenza dell’abitato di Monterchi, lavori che
dovrebbero esere seguiti da operazioni di rinaturalizzazione. |