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Il Torrente Minimella

Classificazione delle acque - Salmonidi per tutto il suo percorso nel territorio della provincia di Arezzo.

Descrizione dell'ambiente - Il torrente Minimella nasce dal monte Castel Giudeo (1037 m.s.l.m.) ed è affluente di destra del Nestore nei pressi di Trestina, in territorio umbro. Il tratto che interessa la provincia di Arezzo è lungo circa 8.5 km e va dalla sorgente fino ad una quota di circa 300 m presso il confine regionale. Il percorso aretino del Minimella interessa un territorio poco antropizzato, caratterizzato da terreni calcarei ad arenarie, ricoperti da una macchia cespugliosa ad erica e ginestra, con presenza di boschetti di caducifoglie con abbondanza di quercia. Anche se l'acqua è presente durante tutto l'anno, il torrente è soggetto a notevoli variazioni stagionali di portata, tanto che in estate può paragonarsi ad un rio. La struttura stabile dell'alveo, ricco di grossi blocchi di roccia e grandi massi, insieme al notevole sviluppo della vegetazione arborea riparia, difende il torrente dai fenomeni erosivi. Il Minimella si presenta in ogni caso come un buon ambiente per i salmonidi.

Stazioni di Rilevamento

Stazione MIN01 -

Sottobacino idrogeografico - Fiume Tevere

Fauna ittica - Dal campionamento svolto in località "Adatti" è emersa la presenza solo di trota fario, Gli individui di trota catturati avevano una taglia compresa tra i 10 ed i 25 cm, fattore che spinge a ritenere una dipendenza supportata da semine. La taglia ridotta degli individui adulti, in assenza di un riscontro sulle classi di età svolto sull'analisi delle scaglie, suggerisce una dipendenza legata all'habitat, non in grado di consentire una normale crescita degli esemplari. In ogni caso, su pressione di ENAL pesca, che sosteneva la possibilità di una riproduzione naturale di salmonidi nel torrente, abbiamo svolto una seconda campionatura nelle pozze situate a 50 m. a monte della stazione. Il secondo test ha dato come risultato una notevole presenza di avannotti di trota fario e di individui adulti. in base a tale risultato sarebbe consigliabile sospendere le semine nel torrente e proibire la pesca nel Minimella poiché, se esistesse una popolazione in grado di riprodursi, si tratterebbe di uno dei pochissimi casi presenti nel nostro territorio. Il torrente non dovrebbe essere disturbato almeno per 4 o 5 anni, tempo sufficiente per estinguere le trote immesse e per verificare se esiste una effettiva riproduzione naturale.

 

Viabilità -

Servizi presenti in zona e numeri utili -

Galleria Fotografica

 
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