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Il Torrente Sovara

Classificazione delle acque - Salmonidi nel tratto compreso tra le sorgenti e il ponte della S.P. della Libbia nei pressi di Tavarnelle (Anghiari). Ciprinidi nel rimanente tratto. Soprattutto nel suo tratto planiziale, il Sovara appare come un classico corso d'acqua vocato a Ciprinidi reofili, come il barbo tiberino, il vairone appenninico ed il cavedano etrusco.

Descrizione dell'ambiente - Il torrente Sovara nasce presso Campo Maggio (690 m s.l.m.) e, dopo un corso di circa 30 km, confluisce nel torrente Cerfone in località Vingone, già in territorio umbro. Il centro abitato di maggior importanza del bacino del Sovara è Anghiari.

Il corso d'acqua a caratteristiche tipiche da torrente appenninico, con regime soggetto a periodi di magra e di piena collegati all'andamento meteorologico stagionale. Il corso del Sovara si snoda prevalentemente in area pedemontana, il tratto montano è relativamente modesto. Nel suo alto corso, a monte di loc. Bagnolo, il Sovara scorre incassato in una stretta valle tra abbondante vegetazione, ha carattere torrentizio montano, con costante apporto di acqua durante tutto l’anno.  Nella piana nei pressi di Tavarnelle, il prelievo idrico e la natura del substrato, determinano un totale inaridimento del torrente nei mesi estivi. Le acque durevoli riprendono poi nel tratto terminale dove la falda riaffiora. La lunghezza del torrente garantisce un habitat molto vario che va dalla zona superiore della trota alla zona del barbo.

Stazioni di Rilevamento

 

SOV01 - A monte della diga in località Carmine. Tratto inferiore del torrente Sovara, subito a valle dell’abitato di località “Bagnolo”.

SOV02 - A valle della diga in località Carmine. Tratto superiore del torrente Sovara, in località “Conventino”.

Stazione di rilevamento n° 228 (IRRES) - Località Carmine, a monte della diga.

Stazione di rilevamento n° 229 (IRRES) - Località Carmine, a valle della diga.

Sottobacino idrogeografico - Il torrente Sovara è affluente del torrente Cerfone, tributario del fiume Tevere. Il tratto compreso nel territorio della provincia di Arezzo è di km 19,483.

Fauna ittica - Lungo il suo corso sono individuabili le due zone caratteristiche della trota, la inferiore e la superiore e la zona del barbo. Le prime due zone presentano caratteristiche nettamente diverse nel popolamento ittico. La zona superiore, comprende il tratto tipicamente montano, si presenta come un tipico torrente collinare toscano con scarsa portata e soggetto a periodiche piene, si tratta di un buon ambiente per lo sviluppo dei Salmonidi che sono presenti assieme a vairone, cavedano etrusco, ghiozzo etrusco o di ruscello. La zona inferiore della trota coincide con l’area immediatamente a monte della parte soggetta ad inaridimento, è popolata principalmente da Ciprinidi reofili originari dei fiumi del nostro territorio, mentre la presenza di trote appare molto bassa. La specie predominante è il cavedano comune, accompagnato da cavedano etrusco, barbo tiberino, rovella e vairone. La presenza della della diga in località Carmine determina una netta separazione tra i due tratti del torrente. La porzione terminale del Sovara, a partire dalla sua confluenza con il torrente Cerfone fino all’area soggetta a prosciugamento, è classificata a Ciprinidi e presenta la stessa composizione della parte inferiore del Cerfone, quindi, assieme alle specie precedentemente citate sono presenti anche lasca, ghiozzo etrusco o di ruscello e, saltuariamente, carassio e carpa.

 

Ripopolamenti

 

Provvedimenti Speciali

 

Viabilità -

Servizi presenti in zona e numeri utili -

Galleria Fotografica

 
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