Uff. Pesca della Provincia di Arezzo

Piano Provinciale Pesca Acque Interne


MODALITÀ E STRUMENTI PER LA GESTIONE DEI CORPI IDRICI, FORME DI COLLABORAZIONE E TIPOLOGIE DI CONVENZIONE: Interventi ittiogenici.

 

Riproduzione artificiale di trota selvatica
Uova di trota fecondate in stabulazione

 

 

Gli interventi ittiogenici, pur essendo di norma molto meno efficaci degli interventi di miglioramento dell’habitat, hanno un ruolo fondamentale per il mantenimento e l’incremento di popolazioni ittiche in particolari ambienti o situazioni. Ad esempio, piccoli corsi d’acqua a salmonidi fortemente impervi, con percorso “a salti e buche” e fondo in gran parte roccioso, difficilmente possono permettere la riproduzione naturale per la mancanza di substrati idonei alla deposizione delle uova. In tali corsi d’acqua, se si vuole mantenere la presenza della trota, la semina è necessaria. Anche corsi d’acqua di fondovalle potenzialmente adatti alla riproduzione della trota possono, per vari motivi, esprimere un successo riproduttivo parziale (ad esempio per una forte pressione di pesca, che limita fortemente le classi di adulti; oppure per la presenza di molte briglie e sbarramenti invalicabili, che impediscono gli spostamenti verso le aree di frega). Anche in questi casi è necessario sostenere la popolazione con interventi di ripopolamento.

 

Oltre alla trota, necessita ad esempio di ripopolamento l’anguilla, che per i molteplici sbarramenti interposti fra i corsi d’acqua aretini ed il mare, non può ripopolarli spontaneamente con la rimonta delle ceche.

 

Vi sono poi casi particolari, legati a situazioni puntuali, per cui anche altre specie ittiche necessitano di interventi di ripopolamento: luccio e pesce persico tra i predatori; ma anche pesci della famiglia dei Ciprinidi, come barbo, lasca, savetta, rovella che possono essere stati decimati da fenomeni di inquinamento, siccità, prolungati lavori in alveo.

 

Se fino ad ora si è proceduto sulla base dell’esperienza tecnica, dei suggerimenti dei pescatori, e dei risultati raggiunti negli anni passati, si propone ora di pensare, con uno specifico progetto di attuazione del Piano pesca, ad un Piano di ripopolamento ittico, che individui le specie, le taglie e le quantità ottimali per il ripopolamento delle acque provinciali.

 

I pesci da ripopolamento, se possibile, dovranno preferibilmente provenire da strutture ittiogeniche locali, per le quali si prevede un altro progetto attuativo del piano, che riguardi un Programma di sviluppo delle strutture ittiogeniche del territorio aretino.

 

 

Avannotti di trota prodotti
Semina in fiume delle trotelle prodotte

  

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