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Le ZRS sono aree fluviali o lacustri la cui gestione è
delegata ad un soggetto pubblico o privato, nel rispetto del
Piano ittico provinciale e dei singoli Piani di gestione
approvati dalla provincia con l’atto di costituzione.
Gli obiettivi delle ZRS devono essere indirizzati
prioritariamente verso la promozione dei valori della pesca e
della cultura dell’acqua e possibilmente legati anche
all’attività di sviluppo delle aree rurali.
L’attività di pesca sportiva all’interno delle ZRS avviene nel
rispetto di forme di gestione, regolamenti di pesca,
ripopolamenti, in rapporto alle peculiarità dell’ecosistema
acquatico del corso d’acqua in cui è inserita la ZRS.
La realizzazione delle ZRS può essere attuata nel rispetto dei
seguenti criteri:
presenza
di specie di particolare rilevanza ittiofaunistica;
presenza
di specie di particolare interesse alieutico;
zone
di difficile valorizzazione turistica dove la pesca e
l’educazione ambientale possano offrire una fonte di
attrazione;
zone
facilmente accessibili e fruibili da parte di scuole,
associazioni pescatorie e ambientaliste, dove poter coniugare
l’attività di pesca con quella della cultura dell’acqua;
zone
strutturate in modo tale da poter essere fruite da pescatori
portatori di handicap.
Le Zone a Regolamento Specifico attualmente esistenti sono:
– ZRS Tailwater Tevere
– ZRS Torrente Corsalone
Si individua inoltre la necessità di realizzare le seguenti
ZRS:
1 – ZRS Lago di Montedoglio (comprendente l’intero bacino
lacustre)
3 – ZRS Casentino (alcuni Km di Arno in Casentino da
individuare)
Eventuali proposte di ZRS da realizzare su richiesta delle
Associazioni dei pescatori, dei comuni territorialmente
interessati o di altri soggetti titolati ai sensi di legge
potranno essere prese in esame solo nel rispetto dei criteri
sopra esposti.
Nelle ZRS l’attività di pesca avviene nel rispetto di
specifici Piani di Gestione da approvarsi contestualmente ai
regolamenti di accesso ed alle convenzioni tra i soggetti
gestori e l’Amministrazione Provinciale.
La Provincia di Arezzo favorisce in via prioritaria le ZRS che
applicano la filosofia della pesca NO-Kill, soprattutto quando
esse siano realizzate in ambienti di particolare pregio o alla
presenza di specie ittiche per le quali è previsto un regime
di tutela. In ambienti degradati, dove la realizzazione delle
ZRS viene proposta come mero sviluppo dell’attività sportiva e
nelle quale si renda indispensabile la semina della fauna
ittica oggetto di prelievo, possono essere adottati Piani di
Gestione che prevedano anche limiti di cattura e misure minime
di prelievo diverse da quelli previsti ai sensi della
normativa vigente o adottati dal presente Piano Ittico.
Nel rispetto delle regole dettate dal comma 5 dell’art. 10 del
DPGR n. 54/R, nelle ZRS possono essere effettuati raduni e
gare di pesca, previa autorizzazione da parte
dell’amministrazione provinciale, purché si prevedano adeguate
forme di promozione e valorizzazione del territorio e delle
risorse locali, con particolare attenzione allo sviluppo
rurale.
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