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Ex centralina
idroelettrica a Montedoglio, possibile sede di un
nuovo incubatoio ittico provinciale |
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La crescente consapevolezza
dell’importanza di tutelare i ceppi locali, ha portato negli
ultimi anni all’affermazione e alla diffusione di piccole
strutture ittiogeniche finalizzate alla produzione di pesce da
ripopolamento. Si tratta di strutture molto spesso gestite
dalle associazioni di pescatori, sostenute da contributi
pubblici, che producono senza fini di lucro, badando in primo
luogo alla qualità dei pesci prodotti piuttosto che alla loro
quantità. Il novellame da ripopolamento, spesso derivante da
riproduttori selvatici catturati nelle vicinanze
dell’impianto, offre in genere migliori garanzie di
attecchimento, avendo una maggiore rusticità e recando i
caratteri genetici e fenotipici selezionati in quel
particolare ambiente.
Il Programma di sviluppo delle
strutture ittiogeniche aretine, ai fini del ripopolamento
ittico, riguarderà dunque le attività, le strutture, i
progetti e la gestione di:
• la pescicoltura di Carda, di
proprietà della Provincia di Arezzo, attualmente gestita in
convenzione;
• l’ipotizzato incubatoio ittico di
Montedoglio, finalizzato a produrre novellame per la
Valtiberina, per il quale esiste un progetto preliminare;
• le altre possibili strutture
ittiogeniche.
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Ex centralina
idroelettrica a Montedoglio |
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