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Fatti salvi gli obblighi
ittiogenici ad oggi esistenti in Provincia di Arezzo, con il
presente Piano Ittico si definiscono i criteri da applicare,
nel rispetto di quanto stabilito dalla L.R. n. 7/2005 e dal
Piano Regionale per la Pesca nelle acque interne anni 2007 –
2012 approvato dalla Regione Toscana con Delibera del
Consiglio Regionale Toscano n. 52 del 16 maggio 2007, per le
nuove concessioni idriche che diverranno operative nel corso
di validità del Piano.
Il calcolo del valore da
definire come Obbligo Ittiogenico, che dovrà essere effettuato
a cura del titolare della richiesta di concessione utilizzando
strutture abilitate e riconosciute idonee dall’Amministrazione
Provinciale, deve essere ottenuto adottando il seguente
criterio:
A.
valore di densità e di composizione ittica per unità di
superficie espressa in mq. del corso d’acqua interessato; tale
valore può essere ricavato come segue:
1.
acquisibile presso la Carta Ittica della Provincia di Arezzo;
2.
ottenuto in un altro tratto dello stesso corso d’acqua
interessato dall’obbligo e con la stessa vocazione ittica;
3.
ottenuto su corsi d’acqua adiacenti o dello stesso bacino
idrografico con la stessa vocazione ittica (nel caso di più
corsi si adotta il valore medio);
4.
ottenuto su corsi d’acqua di altri bacini idrografici con la
stessa vocazione ittica.
B.
la densità media (tute le specie) ottenuta deve essere
moltiplicata per il prezzo della specie di riferimento; trota
fario per le acque a salmonidi, tinca per le acque a
ciprinidi.
Qualora siano presenti specie
di fauna ittica inserite nell’elenco regionale delle specie a
rischio o meritevoli di tutela di cui al Decreto n. 3792 del
31/07/2006, il valore dell’obbligo viene aumentato del 50%.
Nel caso in cui la richiesta di
concessione interessi Zone a Regolamento Specifico, Zone di
Protezione e Zone di Frega, se accolta da questa Provincia il
valore dell’obbligo sarà ulteriormente maggiorato del 30%.
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