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Interventi di rinaturalizzazione |
Gli interventi di
rinaturalizzazione dei corsi d’acqua artificializzati
rappresentano uno degli elementi più importanti anche ai fini
del Piano pesca. E’ opportuno ricordare nuovamente che
qualsiasi attività in favore della fauna ittica può avere
successo solo in presenza di ambienti adatti alla sua vita.
Molti corsi d’acqua aretini
mantengono fortunatamente ancora oggi le loro caratteristiche
di naturalità, in particolare quelli delle zone appenniniche.
Ma vi sono anche numerosi casi di artificializzazione di corsi
d’acqua, soprattutto causata da interventi inerenti la
sicurezza idraulica, che non sono più in grado di ospitare una
comunità ittica equilibrata. L’obiettivo che ci si pone è di
rinaturalizzare tali tratti secondo interventi di
bioingegneria che abbiano lo scopo principale di ricreare
l’habitat acquatico. Si tratta di ricreare un alveo di magra
se non esiste più, di dare diversità morfologica e andamento
meandriforme, di fornire rifugi ai pesci, di ripristinare una
fascia di vegetazione ripariale se non esiste più. Senza per
questo mettere in dubbio la necessità di proteggere persone ed
infrastrutture da possibili eventi alluvionali.
Per procedere con questi
interventi, si ritiene che si debba passare attraverso un
Progetto attuativo, che individui su base provinciale i tratti
fluviali artificializzati sui quali sia opportuno intervenire;
che li caratterizzi sommariamente; e che stili un elenco di
priorità di intervento in un’ottica di costi/benefici.
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