DR. CARLO FRANCALANCI, ARPAT di Arezzo


QUALITÀ e PROTEZIONE delle ACQUE SUPERFICIALI

nella PROVINCIA DI AREZZO


 Stato della risorsa idrica - Acque Superficiali

   

E' importante sottolineare l'enorme rilevanza costituita dalla risorsa idrica nella nostra provincia. 

  

La Provincia di Arezzo è interessata dai tratti iniziali dell'Arno e del Tevere, due tra i sei bacini idrografici classificati di rilievo nazionale e organizzati in Autorità di Bacino. 

  

E' altresì interessata da due bacini idrografici di rilievo interregionale, quali i bacini del Fiume Marecchia e del Fiume Foglia che sfociano nel mare Adriatico, rispettivamente a Rimini e a Pesaro. 

  

Tutto il territorio provinciale montano è caratterizzato da aree di particolare pregio culturale, ambientale e naturalistico qual è ad esempio il territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, con sorgenti di acqua di elevata qualità. 

  

L'invaso di Montedoglio sul Tevere che a regime potrà contenere 130 milioni di mc. di acqua. 

  

Le Dighe di Levane e La Penna sull'Arno, attualmente invasano rispettivamente 3 e 13 milioni di mc. di acqua. 

  

L'Arno dalla Sorgente al confine di Provincia, su delibera regionale, è stata riconosciuta Area Protetta. 

  

Sono state istituite 2 Riserve Naturali di Ponte Buriano La Penna e della Valle dell'Inferno e Bandella che insistono sul fiume Arno. 

  

Le acque di Arno e Tevere vengono prelevate (direttamente o dal subalveo) per l'approvvigionamento idrico di Città come Arezzo, (S. Giovanni e Montevarchi), Figline, Firenze. 

  

Le risorse idriche che hanno origine nella nostra Provincia costituiscono quindi: 

- un'inestimabile fonte di ricchezza, in quanto fattore responsabile dei limiti dello sviluppo, non di una regione, ma di vasti territori del Centro Italia; 

- un impegno di enorme rilievo per tutti quegli Enti pubblici e privati, che sono responsabili della pianificazione, della gestione e del controllo del territorio e delle sue risorse. 

  

L'elaborazione dei dati storici e recenti relativi ai controlli periodici effettuati dalla nostra struttura da più di venticinque anni, che negli ultimi anni hanno interessato circa 70 corpi idrici con circa 130 stazioni di prelevamento, o con campagne di rilevamenti, è stato possibile "fotografare" nel tempo con sufficiente chiarezza la qualità biologica, chimica e microbiologica delle acque superficiali della Provincia, valutare le cause del loro stato di salute e formulare alcune proposte di risanamento. 

  

E' utile sottolineare che la conoscenza dello stato delle acque, non rappresenta uno sterile sistema di monitoraggio ma un elemento essenziale di pianificazione e di verifica nel tempo dell'efficacia dei piani di risanamento.

  



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