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E'
importante sottolineare l'enorme rilevanza costituita dalla
risorsa idrica nella nostra provincia.
La
Provincia di Arezzo è interessata dai tratti iniziali dell'Arno
e del Tevere, due tra i sei bacini idrografici classificati di
rilievo nazionale e organizzati in Autorità di Bacino.
E'
altresì interessata da due bacini idrografici di rilievo
interregionale, quali i bacini del Fiume Marecchia e del Fiume
Foglia che sfociano nel mare Adriatico, rispettivamente a
Rimini e a Pesaro.
Tutto
il territorio provinciale montano è caratterizzato da aree di
particolare pregio culturale, ambientale e naturalistico qual
è ad esempio il territorio del Parco Nazionale delle Foreste
Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, con sorgenti di acqua
di elevata qualità.
L'invaso
di Montedoglio sul Tevere che a regime potrà contenere 130
milioni di mc. di acqua.
Le
Dighe di Levane e La Penna sull'Arno, attualmente invasano
rispettivamente 3 e 13 milioni di mc. di acqua.
L'Arno
dalla Sorgente al confine di Provincia, su delibera regionale,
è stata riconosciuta Area Protetta.
Sono
state istituite 2 Riserve Naturali di Ponte Buriano La Penna e
della Valle dell'Inferno e Bandella che insistono sul fiume
Arno.
Le
acque di Arno e Tevere vengono prelevate (direttamente o dal
subalveo) per l'approvvigionamento idrico di Città come
Arezzo, (S. Giovanni e Montevarchi), Figline, Firenze.
Le
risorse idriche che hanno origine nella nostra Provincia
costituiscono quindi:
-
un'inestimabile fonte di ricchezza, in quanto fattore
responsabile dei limiti dello sviluppo, non di una regione, ma
di vasti territori del Centro Italia;
-
un impegno di enorme rilievo per tutti quegli Enti pubblici e
privati, che sono responsabili della pianificazione, della
gestione e del controllo del territorio e delle sue
risorse.
L'elaborazione
dei dati storici e recenti relativi ai controlli periodici
effettuati dalla nostra struttura da più di venticinque anni,
che negli ultimi anni hanno interessato circa 70 corpi idrici
con circa 130 stazioni di prelevamento, o con campagne di
rilevamenti, è stato possibile "fotografare" nel
tempo con sufficiente chiarezza la qualità biologica, chimica
e microbiologica delle acque superficiali della Provincia,
valutare le cause del loro stato di salute e formulare alcune
proposte di risanamento.
E'
utile sottolineare che la conoscenza dello stato delle acque,
non rappresenta uno sterile sistema di monitoraggio ma un
elemento essenziale di pianificazione e di verifica nel tempo
dell'efficacia dei piani di risanamento.
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