DR. CARLO FRANCALANCI, ARPAT di Arezzo


QUALITÀ e PROTEZIONE delle ACQUE SUPERFICIALI

nella PROVINCIA DI AREZZO


ELENCO DEL SISTEMA DEGLI INDICATORI

   

INDICATORI DELLE CARATTERISTICHE DI QUALITA' DELLE ACQUE

 

  

Gli indicatori finora utilizzati per la rilevazione delle caratteristiche di qualità delle acque superficiali sono stati quelli previsti dalla normativa vigente: 

  

- Legge 319/76 (Del.CITAI.Caratteristiche qualitative dei corsi d'acqua);

- DPR 515/82 (uso idropotabile); 

- DPR.470/82 (uso balneazione); 

- Decr.Lgsl.130/92 (mantenimento e miglioramento della vita acquatica). 

  

Fino al 1992 la normativa nazionale prevedeva solo la ricerca di indicatori di qualità delle acque in funzione dell'uso della risorsa, mediante il rilevamento dei parametri chimico-fisici e microbiologici.

  

Solo con il Decr. Lgsl. 130/92, concernente il miglioramento ed il mantenimento della qualità delle acque in funzione della vita dei pesci, si è introdotto il concetto della difesa dei corsi d'acqua non solo perchè veicoli di una risorsa, ma in quanto ecosistemi da tutelare, dotati peraltro di proprie capacità autodepurative. 

  

Tra gli indicatori di qualità viene quindi inserito l'Extended Biotic Index (poi Indice Biotico Esteso), mediante la ricerca dei macroinvertebrati bentonici, peraltro già introdotti per la prima volta in Italia nella normativa regionale della Toscana nel 1986.

Oltre all'Indice Biotico Esteso e ai tradizionali indicatori chimico-fisici e microbiologici fanno parte del sistema degli indicatori di qualità dell'ecosistema fluviale: 

  

- la fauna ittica (Carte ittiche prodotte dall'ex CRIP di Livorno e dall'Università degli Studi di Perugia, per il Bacino del Tevere, per l'Amministrazione Provinciale); 

- le biocenosi algali ( Ricerche del Centro per gli organismi autotrofi dell'Università degli Studi di Firenze); 

- la tossicità acuta sul crostaceo Daphnia magna ( Ricerca del Dip. Prov. ARPAT di Arezzo); 

  

Vanno altresì considerati in funzione del miglioramento della qualità delle acque anche quegli aspetti propri della Legge 183/89 sulla difesa del suolo. 

  

 

 

 

ASPETTI VEGETAZIONALI

 

 

Aspetti vegetazionali (Cartografia della vegetazione arborea) 

Aspetti fitosociologici (Carta fitosociologica) 

Indice di naturalità della vegetazione ripariale. 

  

 

 

ASPETTI IDROGEOPEDOLOGICI

 

 

Aspetti strutturali e morfometrici dell'alveo Tipologia dei substrati (massi,sassi, ciottoli, ghiaia, sabbia, limo....)

Permeabilità dei suoli (Carta della permeabilità dei suoli) Vulnerabilità degli acquiferi 

  

 

 

ASPETTI IDROLOGICI

 

 

Portata idrica del corso d'acqua 

 

 

 

 

EVENTI SENTINELLA

 

 

Periodi di magra di tratti dei corsi d'acqua, episodi di morie di pesci, carenza di ossigeno disciolto notturno e sovrasaturazione diurna, aumento dei valori della temperatura, fenomeni di eutrofizzazione o di rischio di eutrofizzazione. 

 

 

 

INDICATORI DI PRESSIONE ANTROPICA SULL'ECOSISTEMA FLUVIALE 

 

 

INSEDIAMENTI CIVILI - (N° abitanti - popolazione residente e fluttuante - Dati ISTAT e Ass. Tur. Provincia); 

INSEDIAMENTI PRODUTTIVI - (N° ab. eq. industriali - Dati ISTAT) 

ATTIVITA' AGRICOLE E ZOOTECNICHE - ( N° ab. eq.- Dati ISTAT; 

 

SCARICHI 

 

- Scarichi di insediamenti civili 

- Scarichi di insediamenti produttivi 

- Scarichi di allevamenti zootecnici e agricoli. 

 

La Normativa sugli scarichi vigente fino al maggio 1999 (Legge 319/76, L.R.5/86), regolava l'accettabilità degli scarichi in funzione dei limiti qualitativi di parametri chimico/fisici e biologici, senza tener conto della quantità di effluenti scaricati.

 (Tab.A in acque superficiali. Tab.C in pubblica fognatura)

Con la L.172/95 relativa a "modifiche alla disciplina degli scarichi delle pubbliche fognature e degli nsediamenti civili che non recapitano in pubbliche fognature", si delegano le Regioni a disciplinare la materia con i rispettivi piani di risanamento, conformandosi ai principi e criteri della Dir CEE 271/91, in funzione degli obbiettivi di qualità dei singoli corpi idrici.

Fatti salvi i limiti inderogabili dei parametri tossici persistenti bioaccumulabili, fino a nuova disciplina, restano comunque in vigore i limiti di accettabilità delle precedenti leggi. 

Nel recente Decr. Lgs. 152/99, ispirato appunto alla Dir. CEE 271/91 e che rappresenta la Nuova Legge Quadro sulle Acque, vengono individuati i due nuovi principi cardine nella CONDUZIONE INTEGRATA DEL CICLO DELLE ACQUE, dall'emungimento fino alla depurazione, ed in quello della necessaria INTEGRAZIONE TRA QUALITA' AMBIENTALE DEI CORPI RECETTORI E LIMITI DI SCARICO, migliorando lo STATO DELLE ACQUE.

 

ATTINGIMENTI E DERIVAZIONI 

 

- Uso idropotabile 

- Irriguo 

- Industriale 

- Idroelettrico 

 

ARTIFICIALIZZAZIONE DEL CORSO D'ACQUA 

 

- Copertura (tombatura) 

- Cementificazione del letto e delle sponde del corso d'acqua 

- Taglio radicale della vegetazione ripariale 

- Banalizzazione dell'alveo e denaturalizzazione dell'ambiente fluviale.

 



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