DR. CARLO FRANCALANCI, ARPAT di Arezzo


QUALITÀ e PROTEZIONE delle ACQUE SUPERFICIALI

nella PROVINCIA DI AREZZO


 CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE

   

CRITERI UTILIZZATI PER LA CLASSIFICAZIONE 

  

I mappaggi biologici effettuati a partire dal 1982 fino ad oggi hanno permesso di elaborare ed aggiornare le Carte della qualità biologica delle aste dei corsi d'acqua principali e di alcuni affluenti. 

  

L'elaborazione dei dati relativi alle analisi chimiche e microbiologiche effettuate periodicamente sul reticolo idrografico provinciale, ha permesso di costruire Carte della qualità chimico-fisica e microbiologica dei corsi d'acqua monitorati (secondo il Criterio IRSA-CNR 1987, poi reaggiornato nel 1990).

  

Attraverso l'elaborazione dei dati della qualità delle acque, nell'ambito del PRRAS della Regione Toscana sono state formulate, da parte del Dip.Prov. ARPAT di Arezzo le proposte di tratti di corsi d'acqua definiti come "Aree sensibili" e "Aree meno sensibili", in base a quanto previsto dalla Direttiva CEE 271/91.Tale proposta di classificazione è al momento sottoposta a verifica da parte della Regione e pertanto non ancora utilizzabile.

  

Per quanto concerne la classificazione dei corsi d'acqua superficiale richiesta per il presente P.T.C. si è ritenuto opportuno utilizzare la Carta della qualità biologica (Indice Biotico Esteso- Metodo IRSA-CNR ) e la Carta della qualità chimico-fisico-microbiologica (Metodo IRSA-CNR 1990 *).

  

L'uso delle due carte si rende necessario in quanto ci permette di allargare la classificazione del vasto reticolo idrografico, classificando anche un numero rilevante di affluenti.

Al fine di suddividere il reticolo provinciale in 3 Classi si è apportata una modifica alla suddivisione originale delle singole Carte di qualità.

  

Vengono altresì indicate le classificazioni aggiornate delle acque superficiali utilizzate per uso idropotabile: 

  

- F. Arno stazione di Buon Riposo - Arezzo - classe A3; 

- F. Tevere stazione di Montedoglio - Anghiari - classe A2 (considerato che il livello di classificazione è molto severo per il parametro dei Coliformi, considerata anche la loro scarsa significatività come indicatori di contaminazione fecale, si ritiene che le acque dell'invaso di Montedoglio possono rientrare potenzialmente in classe A1, a patto di controllare e limitare i carichi inquinanti civili e zootecnici del comune di Verghereto che scolano sul Tevere); 

- Invaso della Cerventosa - Cortona - classe A2 La classificazione della qualità delle acque del reticolo idrografico, rappresentata tramite carte sintetiche, definite attraverso il sistema degli indicatori utilizzati, oltre alle tabelle e figure relative alla pressione antropica, viene fornita ai Comuni come quadro conoscitivo al fine di orientare le linee evolutive urbanistiche e le conseguenti localizzazioni degli insediamenti e delle infrastrutture.

  



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