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DESCRIZIONE
SINTETICA QUALITA' CHIMICO FISICA E BIOLOGICA ACQUE
SUPERFICIALI
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QUALITA'
CHIMICO FISICA
Questa
mappa è stata costruita tramite l'elaborazione dei dati
ottenuti dal 1993 al 1998 e che hanno interessato circa 70
CORSI D'ACQUA, 130 STAZIONI DI PRELIEVO, con frequenze di
campionamento mensili per le aste principali di Arno ,Chiana e
Tevere, e stagionali per gli affluenti minori.
Per
motivi di chiarezza, la carta è in formato GIF Image,
è di grandi dimensioni, quindi richiede un certo tempo per
venire scaricata.
ARNO:
Peggiora da 1° M di Bucchio, 1°/2° Toppole, 1°/2°/3°
Terrossola (Vicinanza depuratore centralizzato di Bibbiena),
1°/2° B.Riposo, 2°/3° Confine di Provincia.
CHIANA:
Peggiora da 2°/3° di P. Valiano fino alla 3°/4°
dell'immissione in Arno.
AFFLUENTI:
In genere 1°/2°. Di rilievo 3°/4° T. Rignano, 3°/4°
affluenti del C. Chiana che attraversano Arezzo, 2°/3°/4°
Esse di M.S.Savino, 3°/4° Montecchio, Ville e Oreno 3°/4°
ed infine significativa la 1°/2° della Mucchia (acque alte).
TEVERE:
Da 1°/2° a monte della diga a 2°/3° al confine di
Provincia.
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QUALITA'
BIOLOGICA
La
classificazione biologica evidenzia:
ARNO:
2°/3° a Terrossola e 3° al confine di Provincia.
CANALE
CHIANA: 3°/4° immissione in Arno.
TEVERE
(dati 1992/93): 5° al confine di Provincia.
FOGLIA:
1°/2°.
MARECCHIA:
1°.
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Le
Carte della Qualità suddividono il territorio provinciale
nelle seguenti classi:
Classe
A: Tratti o sistemi non inquinati
La
Classe A, non inquinato, comprende quei sistemi
territoriali in cui i fattori di pressione antropica
sull'ambiente (insediamenti civili, produttivi, agricoli,
zootecnici) non determinano un deterioramento, diretto e/o
indiretto delle capacità autodepurative dell'ecosistema
acquatico e della qualità della risorsa idrica. In questi
tratti i fattori inquinanti ed i prelievi idrici sono
sostenuti dal corso d'acqua superficiale e la qualità
della risorsa risulta non inquinata o non alterata in modo
sensibile.
Classe
B: Tratti o sistemi inquinati
La
Classe B, di inquinamento medio, comprende quei sistemi
territoriali in cui i fattori di pressione antropica
determinano un deterioramento, diretto e/o indiretto,
delle capacità autodepurative dell'ecosistema acquatico e
della qualità della risorsa idrica. In questi tratti i
prelievi idrici sono dello stesso ordine di grandezza
delle soglie di ricarica dell'acquifero o della portata
minima vitale, e/o denotano caratteristiche qualitative
tipiche di un ambiente inquinato o comunque
alterato.
Classe
C: Tratti o sistemi nettamente o eccezionalmente
inquinati, con stato di crisi
La
Classe C, di crisi, comprende quei tratti o sistemi
territoriali in cui i fattori di pressione antropica
sull'ambiente ed i prelievi idrici determinano un forte
deterioramento, diretto e/o indiretto, delle capacità
autodepurative dell'ecosistema acquatico e della qualità
della risorsa. In questi sistemi gli effetti dei prelievi,
superiori alle soglie di ricarica dell'acquifero o alla
portata minima vitale, evidenziano caratteristiche
qualitative pessime tipiche di ambienti eccezionalmente
inquinati o alterati.
(L'attribuzione
della classe è suscettibile di modifiche in relazione ai
risultati conseguenti gli interventi attuati. Tale
modifica potrà risultare da aggiornamenti di P.T.C.
oppure dai singoli P.S. dei Comuni previa adeguata
motivazione e definizione cartografica. Quanto sopra
costituisce implementazione del Sistema
InformativoTerritoriale provinciale.)
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Nota:
La
Del. Cons. Reg. 558/89, in attesa dell'aggiornamento del
piano ed in relazione allo stato d'inquinamento accertato
o all'esposizione a rischio definiva:
a)
aree ad elevata vulnerabilità per le risorse idriche
quelle comprendenti:
-
i bacini tributari dei corpi idrici classificati
"inquinati" in base alle caratteristiche
chimico-batteriologiche ed appartenenti alle classi di
qualità III, IV, V in base al mappaggio biologico (
metodo E.B.I.) di cui alle relative carte tematiche
allegate;
-
- i bacini tributari dei tratti dei corpi idrici che
accolgono gli scarichi di:
- zone fortemente antropizzate,
- aree produttive interessate da insediamenti industriali
fortemente idroinquinanti,
- aree interessate da allevamenti zootecnici
intensivi;
b)
aree sottoposte a particolare tutela ambientale, quelle
comprendenti:
-
parchi, zone umide, aree di elevato pregio
naturalistico;
-
aree di ricarica delle falde impiegate ad uso
potabile;
-
i bacini tributari dei corsi d'acqua classificati come
salmonicoli dalla L.R.25/1984;
-
le falde costiere interessate da rilevanti prelievi
idrici, le zone estuarine e le zone di transizione.
Mentre
la successiva perimetrazione delle aree considerate,
suddivisa per Comune, fu deliberata con Del.Cons.Reg.
4953/90.
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Criteri
e parametri per la valutazione di compatibilità delle
trasformazione
Nei
P.S., è richiesto ai Comuni di:
Zonizzare
il territorio di propria competenza in riferimento alle
caratteristiche omogenee della geo-idro.morfologia e alle
caratteristiche dei livelli qualitativi delle risorse
idriche locali (chimico-fisico-biologiche), con
particolare attenzione alla presenza di fattori inquinanti
preponderanti derivanti dalle attività antropiche che si
svolgono nel proprio ambito o in ambiti contigui, sulla
base del quadro conoscitivo elaborato dal PTC. Sulla base
della zonizzazione il P.S., in accordo con le
prescrizioni, gli indirizzi ed i parametri individuati dal
PTC, definirà le norme per la valutazione delle
trasformazioni in relazione alle risorse idriche locali,
così come previsto dall'art. 32 della L.R. 5/95.
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Indirizzi di
posta elettronica |
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