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Canale
Maestro della Chiana
Sbocca
in Arno in riva sinistra in prossimità di Arezzo. Il bacino
imbrifero è di circa 1368 Kmq.con un altezza media di 337
metri s.l.m. e rappresenta il 16% della superficie del
territorio dell'intero bacino dell'Arno.
Le
acque superficiali della Val di Chiana scorrono su un reticolo
idrografico in gran parte artificiale, oggi le acque del
Canale Maestro vanno in direzione Sud-Nord con una pendenza
dello 0,8/1000 e solo nel tratto finale, di circa 5 Km.,
aumenta all'8%.
Gli
apporti inquinanti sono determinati dagli scarichi civili,
zootecnici della Val di Chiana per un totale di 850.000 a.e.(dati
anno 1991), di cui 64.000 a.e. della popolazione residente,
330.000 a.e. della zootecnia e 450.000 a.e. dell'industria
saccarifera (**).
Ingente
è l'apporto di azoto e fosforo proveniente dai terreni
coltivati e non che si riversa nei corsi d'acqua (837 e 144
t/anno rispettivamente nell'anno 1995).
Per
quanto riguarda la depurazione civile gli impianti esistenti
hanno una potenzialità di circa 35.000 A.E. (1998).
Il
Comune di Arezzo incide per un totale di circa 250.000 a.e.
(***), di cui 91.000 a.e. è la popolazione residente.
L'inquinamento di origine zootecnica è ridotto a valori di
circa 28.000 A.E.; dominante è invece il contributo delle
attività industriali ( soprattutto orafa) pari a circa
120.000 A.E.***); infine non è trascurabile il carico
derivante dalle attività commerciali e dai servizi (circa
12.000 A.E.).
Il
contributo di azoto e fosforo dai terreni agricoli e non ai
corpi idrici è stimabile sulle 310 e 54 t/anno
rispettivamente (1995).
Nel
Comune di Arezzo i depuratori sono prevalentemente di natura
civile ad eccezione dell'impianto di Ponte a Chiani (che
tratta anche i reflui del Comune di Civitella in Valdichiana)
nel quale giungono anche reflui di origine industriale. La
potenzialità complessiva degli impianti è di circa 100.000
A.E. (1998).
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