|
CLASSE
A e B
Mantenimento
del Deflusso Minimo Vitale:
Per
garantire il mantenimento del Deflusso Minimo Vitale vanno
vietati gli attingimenti idrici nelle zone a salmonidi.
Attingimenti
e derivazioni devono essere sempre all'interno della
rinnovabilità e disponibilità della risorsa.
Vanno
impostati sistemi di fognature separate a partire dai nuovi
insediamenti ed estese a tutto il territorio urbanizzato.
Vanno
considerati i vantaggi economici tecnici gestionali e di
efficienza per il trattamento degli scarichi in un grande
depuratore piuttosto che in più depuratori piccoli.
Ad
esempio in funzione del raggiungimento dell'obbiettivo di
qualità per la balneazione, va rivalutata anche la
opportunità di trasportare gli scarichi di Stia e
Pratovecchio al depuratore di Poppi o in alternativa di
utilizzare le aree degradate o di esondazione per l'ubicazione
di Ecosistemi filtro come finissaggio degli effluenti dai
classici impianti di depurazione.
La
capacità della vegetazione degli ecosistemi filtro di
utilizzare i nutrienti (nitrati e fosfati) e di ridurre i
microrganismi fecali, permetterà di raggiungere due
obbiettivi:
-
abbattimento dei fosfati e dei nitrati come richiesto dalla
dir. CEE 271/91 per combattere i processi di
eutrofizzazione;
-
abbattimento dei coliformi fecali entro i limiti del DPR
470/82 sulla balneazione, e la possibilità realistica di
rendere il fiume nuovamente vivibile anche dal punto di vista
ricreativo ( vedi esperienza CNR- Provincia di Piacenza nella
Val Trebbia -1995)
CLASSE
C
Le
considerazioni sopra svolte sono valide anche per la classe C,
salvo verifiche puntuali che dimostrino la inutilità di
trattamenti deputativi più spinti (art. 8 Dir. CEE 271/91).
Le
indicazioni che vengono fornite ai Comuni , al fine di
orientarne le scelte , restano comunque attinenti all'A.T.O.
Pertanto ci dovrà essere un continuo interscambio, affinchè
la pianificazione per la salvaguardia e l'uso della risorsa
idrica tenga conto dell'uso idropotabile che per legge è
prioritario. (Considerazioni estendibili anche alle classi A e
B).
Indirizzi
per tutte le classi (A, B, C,)
Attività
industriali e artigianali
-
Trasformazioni interne (modifiche del ciclo produttivo
potenziamento degli impianti): è obbligatorio, per il
proponente, dimostrare la riduzione dei consumi idrici e/o dei
reflui scaricati a parità di unità di prodotto.
-
Trasformazioni esterne (ampliamenti): è obbligatorio, per il
proponente, dimostrare l'applicazione di interventi di
risparmio (utilizzo nuove tecnologie, produzione nuovi
materiali).
-
Nuovi insediamenti produttivi (P.I.P.): è obbligatorio, per
il proponente, dimostrare la presenza almeno di uno dei
seguenti fattori:
a)
il riciclo acque "interne";
b)
il riuso di acque "esterne" (da impianti di
depurazione civili e/o da altri impianti produttivi);
c)
il riuso consortile o limitrofo di acque "interne"
con sistema di utilizzo a cascata.
d)
vasche di prima pioggia.
Il
rilascio delle concessioni edilizie è vincolato alla
preliminare redazione del piano attuativo ai sensi degli artt.
31 e 32 della L.R. 16 gennaio 1995, n. 5.
Attività
agricole
-
Trasformazione d'uso (modifica colturale, cambiamento di uso
di aree non coltivate, seminaturali o naturali per la loro
coltivazione agraria intensiva): è obbligatorio, per il
proponente, dimostrare la riduzione di intensità di acqua
distribuita per ettaro irrigato.
-
Trasformazione del sistema di irrigazione: è obbligatorio per
il proponente dimostrare gli interventi di risparmio, cioè la
riduzione dei consumi di acqua indotta dal miglioramento delle
tecniche di irrigazione.
-
Progetti di ricomposizione fondiaria: è obbligatorio, per il
proponente, dimostrare l'impossibilità tecnica o finanziaria
per il riuso di acque "esterne" (da impianti di
depurazione civili e/o da altri impianti produttivi).
-
A tale proposito vanno riconsiderati nel "Piano Irriguo
Montedoglio" le quantità di risorsa da destinare alla
irrigazione, sia per una pur relativamente limitata
riconversione all'uso idropotabile, che per una tendenziale
diminuzione della domanda. Infatti le politiche agricole della
U.E. tendono a privilegiare un'agricoltura di qualità e di
nicchia, rispetto ad un'agricoltura intensiva. In ogni modo
fornire l'acqua di Montedoglio in tempi rapidi contribuirà a
migliorare sensibilmente lo stato di crisi ciclica estiva dei
nostri fiumi, dovuta all'eccesso di prelievo.
-
Per quello che riguarda lo stoccaggio delle deiezioni solide e
liquide degli insediamenti zootecnici si dovranno dare norme
di dettaglio per contenere gli episodi di inquinamento
diffuso.(confronta le raccomandazioni ARSIA di cui al
disciplinare di produzione integrata del comparto zootecnico
foraggero).
Residenza
-
In caso di piani particolareggiati, piani di zona per
l'edilizia economica e popolare, piani di recupero del
patrimonio edilizio esistente, programmi di recupero urbano,
è obbligatorio, per il proponente, dimostrare:
a)
scarichi allacciati a sistema di raccolta e trasferimento ad
impianto di depurazione (dal 1998, in ottemperanza alla Legge
n. 172 del 17 maggio 1995, di recepimento della normativa
91/271/CEE, sarà fatto obbligo di collegare la rete fognaria
ad impianto terminale di depurazione;
b)
l'utilizzo di materiali ad alto rendimento per gli interventi
di ammodernamento degli impianti di adduzione, distribuzione e
scarico;
c)
interventi di risparmio di carattere strutturale esterno, come
il recupero delle acque piovane e relativo stoccaggio munito
di by-pass per utilizzo irrigazione giardini, lavaggi esterni,
antincendio.
d)
installazione sui pozzi di un contatore regolamentare sec.
quanto disposto (art.7 Legge 319/76 e succ. mod. e
integrazioni.
e)
vasche di prima pioggia.
-
Sono da richiedere ai proponenti, corsi di formazione e
informazione indirizzati agli acquirenti e/o futuri fruitori
degli immobili, condotti dai tecnici incaricati
dell'intervento, sulla possibilità di interventi strutturali
per il risparmio idrico, per l'uso domestico e/o, dove
possibile, sull'acquisto di elettrodomestici (es. lavatrici a
basso consumo idrico ed energetico).
Infrastutture
-
Al fine di evitare l'invio al depuratore di grandi quantità
di acque piovane, che in genere by-passano l'impianto stesso,
si suggerisce di prevedere lungo le strade, ove possibile e
utile, la costruzione di un reticolo scolante separato dalle
fognature dotato di disoleatore e decantatore con la funzione
di vasche di prima pioggia.
|