DR. CARLO FRANCALANCI, ARPAT di Arezzo


QUALITÀ e PROTEZIONE delle ACQUE SUPERFICIALI

nella PROVINCIA DI AREZZO


Gli strumenti politici della pianificazione ambientale

 

Gli Enti e le Autorità preposte alla tutela della risorsa idrica stanno per completare e definire gli atti necessari alla pianificazione ecologica ed economica del nostro territorio secondo i nuovi principi ispiratori della Direttiva C.E.E. 271/91, che regolano il controllo degli scarichi in funzione del corpo recettore e fissano obbiettivi di qualità e scadenze temporali. 

 

- l'ARPAT ha elaborato relazioni sullo stato dell'ambiente; 

- l'Autorità di Bacino del Fiume Arno ha prodotto il Piano stralcio relativo alla Qualità delle acque; 

- la Regione sta definendo il nuovo Piano di risanamento delle acque; 

- l'Amministrazione Provinciale di Arezzo ha presentato una bozza preliminare del Piano Territoriale di Coordinamento; 

- le Amministrazioni Comunali stanno definendo i Piani Strutturali sulla base dell'integrazione delle conoscenze sullo stato dell'ambiente e delle attività antropiche; 

- il Ministero dell'Ambiente sta definendo il nuovo Testo Unico delle Acque. 

 

Allo stesso tempo nella Provincia di Arezzo, dove si è istituita la prima Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale, si è proceduto all'affidamento della gestione del  ciclo delle acque all'Ente gestore unico. 

 

Tutto il complesso sistema degli strumenti normativi, politici, amministrativi, gestionali creati per il risanamento e la tutela delle acque dall'inquinamento si trova dunque in una fase di particolare crescita e di ampie prospettive. 

 

I vari Piani contengono, a nostro parere, normative, indirizzi, prescrizioni, frutto di una visione della tutela ambientale interdisciplinare ed intersettoriale. Infatti gli interventi necessari per la difesa del suolo, determinano anche un miglioramento della qualità delle acque. La protezione e la conservazione dell'ambiente e della risorsa acqua, mediante interventi capillari sull'intero territorio, fin dalla sorgente, rappresenta il principio fondamentale per preservarne le capacità autodepurative e mantenerne inalterati gli elevati livelli di qualità. 

 

Dal necessario coordinamento dei diversi Piani, che devono incontrarsi e integrarsi, dalla loro corretta applicazione dipenderà il raggiungimento degli obbiettivi prefissati. A tal fine è necessario che nelle fasi di attuazione dei Piani Strutturali Comunali vengano garantite tutte le norme, le direttive, le indicazioni dei vari piani sovraordinati (P.T.C. - P.R.R.A.S. - Piano di Bacino ecc.).

 

 



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