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Gli
Enti e le Autorità preposte alla tutela della risorsa idrica
stanno per completare e definire gli atti necessari alla
pianificazione ecologica ed economica del nostro territorio
secondo i nuovi principi ispiratori della Direttiva C.E.E.
271/91, che regolano il controllo degli scarichi in funzione
del corpo recettore e fissano obbiettivi di qualità e
scadenze temporali.
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l'ARPAT ha elaborato relazioni sullo stato
dell'ambiente;
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l'Autorità di Bacino del Fiume Arno ha prodotto il Piano
stralcio relativo alla Qualità delle acque;
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la Regione sta definendo il nuovo Piano di risanamento delle
acque;
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l'Amministrazione Provinciale di Arezzo ha presentato una
bozza preliminare del Piano Territoriale di
Coordinamento;
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le Amministrazioni Comunali stanno definendo i Piani
Strutturali sulla base dell'integrazione delle conoscenze
sullo stato dell'ambiente e delle attività antropiche;
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il Ministero dell'Ambiente sta definendo il nuovo Testo Unico
delle Acque.
Allo
stesso tempo nella Provincia di Arezzo, dove si è istituita
la prima Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale, si è
proceduto all'affidamento della gestione del ciclo delle
acque all'Ente gestore unico.
Tutto
il complesso sistema degli strumenti normativi, politici,
amministrativi, gestionali creati per il risanamento e la
tutela delle acque dall'inquinamento si trova dunque in una
fase di particolare crescita e di ampie prospettive.
I
vari Piani contengono, a nostro parere, normative, indirizzi,
prescrizioni, frutto di una visione della tutela ambientale
interdisciplinare ed intersettoriale. Infatti gli interventi
necessari per la difesa del suolo, determinano anche un
miglioramento della qualità delle acque. La protezione e la
conservazione dell'ambiente e della risorsa acqua, mediante
interventi capillari sull'intero territorio, fin dalla
sorgente, rappresenta il principio fondamentale per
preservarne le capacità autodepurative e mantenerne
inalterati gli elevati livelli di qualità.
Dal
necessario coordinamento dei diversi Piani, che devono
incontrarsi e integrarsi, dalla loro corretta applicazione
dipenderà il raggiungimento degli obbiettivi prefissati. A
tal fine è necessario che nelle fasi di attuazione dei Piani
Strutturali Comunali vengano garantite tutte le norme, le
direttive, le indicazioni dei vari piani sovraordinati (P.T.C.
- P.R.R.A.S. - Piano di Bacino ecc.).
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