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L'area d'interesse è situata in Provincia di Arezzo, nei comuni di Anghiari e Sansepolcro, e riguarda il tratto fluviale del Tevere a valle della diga di Montedoglio, fra lo sbarramento e il ponte della SS Senese Aretina n 73 a Sansepolcro.
Caratteristiche generali.
Le caratteristiche ambientali di questo tratto fluviale sono state rilevate con indagini specifiche condotte dalla GRAIA Srl nel corso del 2002 su incarico della Provincia di Arezzo, e sono riportate nel rapporto tecnico "Caratterizzazione ecologica del Tevere nella zona della diga di Montedoglio e definizione della sua attuale vocazione ittica" (GRAIA Srl, 2002), a cui si rimanda per i dettagli.
In estrema sintesi, merita qui ricordare che il tratto fluviale in oggetto da un lato mostra interessanti valenze naturalistiche sotto il profilo del paesaggio, della morfologia fluviale, della fascia ecotonale riparia, della vegetazione peri- e para-fluviale, della quantità d'acqua e ad un semplice sopralluogo la sensazione prevalente è quella di trovarsi in un ambiente di elevata naturalità; dall'altro lato non si può dimenticare che esistono anche fattori di profonda alterazione:
1) la presenza di una diga che sbarra completamente la valle del Tevere;
2) l'artificializzazione delle portate di valle e del regime termico del fiume;
3) l'alterazione del trasporto solido;
4) l'interruzione del corridoio ecologico fluviale, per la mancanza di un passaggio artificiale per pesci in corrispondenza della diga;
5) l'estrema difficoltà di colonizzazione da monte, per l'effetto di intrappolamento della diga e dell'invaso, dove si fermano gli organismi che discendono il fiume, per drift o per movimento proprio.
I profondi mutamenti degli ultimissimi anni, in particolare per quanto riguarda il regime delle temperature dell'acqua a valle della diga, hanno di fatto portato ad una diversa vocazionalità di questo tratto, passato rapidamente dalla vocazione ittica originaria a ciprinidi reofili, a quella attuale a Salmonidi (GRAIA Srl, 2002).
Questi fatti, con un ambiente comunque piacevole, anche se radicalmente alterato rispetto all'originale, e una vocazione ittica del fiume divenuta a Salmonidi, hanno portato all'idea di proporre un'Area a Regolamento Specifico di pesca (ARS), avvantaggiata per la sua fruizione dalla bellezza dell'ambiente in generale ed al contempo sostenibile nella sua gestione perché le valenze naturalistiche e faunistiche fluviali originarie non ci sono più o quantomeno sono fortemente condizionate da perturbazioni poco "visibili" ma certamente molto importanti.
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