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Obiettivo generale del Progetto è la realizzazione e la gestione dell'Area a Regolamento Specifico di Pesca denominata "Tailwater Alto Tevere". Con il Progetto saranno perseguiti i seguenti obiettivi specifici:
1. Piano di ripopolamento.
Al fine di far iniziare al più presto una certa attività di pesca, e quindi avviare da subito una parziale funzionalità dell'ARS, è necessario effettuare un ripopolamento limitato ad un tratto dell'ARS con pesci adulti. Ma oltre ad una prima semina "pubblicitaria" è indispensabile la redazione di un piano dettagliato di semina di trota fario e temolo. Esso individuerà i quantitativi e le rispettive taglie. Il piano sarà finalizzato alla costituzione di due popolazioni ittiche in grado di automantenersi entro 4-5 anni. Il Piano sarà basato sulla morfologia fluviale, il cui rilievo è in corso da parte dei volontari del Mosca Club. Note le disponibilità tipologiche di mesohabitat, distinto in run, riffle e pool, con le loro relative superfici, sarà possibile basare il Piano pluriennale di ripopolamento su dati oggettivi, individuando le quantità e le taglie più idonee in relazione all'habitat fluviale. 2. Ricostruzione della comunità ittica a valle della diga di Montedoglio.
Attualmente, a causa delle mutate condizioni ambientali, la comunità ittica a valle della diga è molto povera in termini di biomassa, e non potrebbe essere altrimenti data la nuova vocazione salmonicola. L'ARS, attraverso la costruzione di una nuova comunità ittica d'acqua fredda, che comprenda non solo i pesci pescabili, ma anche i pesci "d'accompagnamento" quali vairone e ghiozzo, e attraverso un Regolamento di pesca, particolarmente severo e cautelativo, permetterà l'insediamento di una nuova comunità ittica in grado di automantenersi. 3. Riqualificazione del fiume, delle sponde e delle aree limitrofe.
L'istituzione dell'ARS e la sua gestione prevedono interventi di riqualificazione e di miglioramento ambientale, che riguardano: il fiume per incrementare le possibilità di colonizzazione dei pesci nei pochi tratti artificializzati e per ripristinare il corridoio ecologico interrotto da alcune briglie invalicabili ai pesci in risalita e quindi realizzarvi i passaggi artificiali per pesci; le sponde per garantire l'accesso, la percorribilità, e la pulizia; le aree limitrofe, come ad esempio uno o più specchi d'acqua originati dalle ex-cave, attualmente abbandonate e potenzialmente integrabili nel Progetto dell'ARS. Disporre di un laghetto di pesca nell'ambito dell'ARS permetterebbe di mantenere in attività l'Area anche durante il periodo invernale di chiusura della pesca ai salmonidi del fiume. 4. Realizzazione di un incubatoio ittico di valle.
La disponibilità di acqua fredda appena a valle della diga e la sua costanza nelle caratteristiche chimico-fisiche, unitamente alla disponibilità di terreni e di piccoli edifici abbandonati, danno concretezza alla possibilità di realizzare un incubatoio ittico di valle. E' infatti evidente l'utilità di una tale struttura, dove produrre novellame di specie ittiche di pregio da utilizzare nel ripopolamento del tratto fluviale dell'ARS e, se le produzioni lo consentono, anche dell'invaso e dei corsi d'acqua della zona. L'incubatoio, oltre a produrre pesce da ripopolamento, avrebbe una importante funzione didattico-educativa. 5. Valorizzazione turistica e fruizionale.
Il Progetto presumibilmente, così come è avvenuto per altre ARS del Centro Italia (Valnerina, Presale), porterà molte presenze lungo il fiume, sia di pescatori interessati soprattutto all'attività di pesca, sia di frequentatori dell'area verde, del fiume e degli specchi d'acqua. 6. Promozione turistica.
L'ARS, che sarà opportunamente lanciata e pubblicizzata sulle riviste di settore, sul web ed altro, porterà indubbiamente anche un indotto al turismo dell'area in generale. Si pensa infatti di proporre anche la conoscenza e la visita delle città d'arte e degli innumerevoli siti e monumenti di interesse storico-culturale presenti nell'area vasta che riguarda la Valtiberina, le province di Arezzo, Perugia e Siena. Sarà quindi un ulteriore aiuto alla promozione turistica locale. 7. Attività di monitoraggio e di ricerca applicata.
Le peculiarità di questo tratto fluviale e la stessa originalità e innovazione che caratterizzano il Progetto, meritano alcune attività scientifiche che documentino quanto sta accadendo nel fiume e permettano di indirizzare la gestione nel modo più corretto. Il monitoraggio è un'azione indispensabile per verificare i cambiamenti del corso d'acqua e delle sue comunità biologiche, così come l'attecchimento ed il benessere della nuova comunità ittica che si intende insediarvi. Le possibili attività scientifiche, nel campo della ricerca applicata alla pesca e alla gestione della fauna ittica, potranno usufruire di un'occasione unica, a quanto ci consta, in Italia: un'Area a regolamento specifico di pesca nell'ambito di una vera "tailwater", con la possibilità di verificare molti aspetti nuovi: l'introduzione dei salmonidi, il ripopolamento delle specie ittiche di accompagnamento, gli interventi di diversificazione fluviale a favore dei pesci, l'impatto della pesca. 8. Realizzazione e diffusione di materiale didattico-divulgativo.
Tutto il materiale conoscitivo ottenuto nell'ambito del Progetto sarà organizzato ed elaborato a fini di divulgazione e didattica ambientale. Gli spunti sono molto numerosi: gli impatti antropici (diga, derivazioni idriche, artificializzazioni, cave ecc.); gli interventi di mitigazione ambientale; la riqualificazione e la valorizzazione ambientale e turistica; la fauna acquatica; i pesci e la pesca. 9. Possibilità di sviluppare altre iniziative collegate.
L'istituzione dell'ARS ed il suo avvio potranno rappresentare lo spunto per altre iniziative collegate al Progetto, quali ad esempio:
· la realizzazione di un incubatoio ittico finalizzato alla produzione di novellame di specie ittiche destinate al ripopolamento dell'Alto Tevere e all'invaso di Montedoglio. A questo proposito sono in corso colloqui con l'Ente Irriguo Umbro - Toscano che si è dimostrato interessato e sensibile a queste iniziative e potrebbe parteciparvi mettendo a disposizione un fabbricato attualmente dismesso;
· la valorizzazione e la possibile fruizione degli specchi d'acqua costituitisi nelle ex -cave, non solo con fini di pesca sportiva;
· la realizzazione di percorsi per altri sport all'aria aperta: mountain-bike; passeggiate a cavallo; bird-watching. 10. Gestione dell'ARS.
La gestione dell'ARS sarà affidata alla Società "Mosca Club Alto Tevere", con il supporto scientifico costante dell'associazione Ichthyos. Essa si ispirerà ad alcuni criteri fondamentali.
· Nel medio-lungo periodo la comunità ittica del tratto fluviale interessato si potrà automantenere, grazie ad una gestione della pesca molto conservativa: pesca a mosca, ami senza ardiglione, catch & release, capo-trofeo.
· La Provincia di Arezzo avrà il controllo dell'ARS, approvandone annualmente il Piano di gestione e valutando i risultati conseguiti.
· Tutta l'attività dell'ARS, i regolamenti, le immissioni ittiche, i risultati dei monitoraggi e delle ricerche, le iniziative didattiche e di educazione ambientale, sarà costantemente alla portata e alla conoscenza di tutti, grazie ad un sito internet aggiornato e a periodiche comunicazioni alla stampa di settore.
Per la gestione dell'ARS si sottolinea la necessità della vigilanza e del controllo, che deve essere costante ed eseguito da almeno due agenti di vigilanza in grado di coprire, a turno, buona parte delle 24 ore. A due agenti dipendenti a tempo pieno o parziale potrà affiancarsi un nucleo di agenti di vigilanza volontari. A tal proposito è auspicabile presso la Provincia di Arezzo la realizzazione di uno specifico corso per la formazione di agenti volontari di vigilanza, a cui parteciperebbero anche alcuni volontari del Mosca Club.
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