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La lampreda balcanica, Eudontomyzon danfordi 

(Regan, 1911)


Caratteri meristici - Due denti sulla piastra sopraorale; sette denti sulla piastra situata sotto l'apertura della bocca, 1 - 2 denti sulle piastre laterali, 9 - 13 denti sulla piastra linguale.

Descrizione - Esternamente è simile alle lamprede danubiana e ucraina. Il tratto mediano del corpo è più spesso di quello anteriore. Dei denti sulla piastra linguale, il centrale è sempre più lungo. I denti labiali, tra il labbro superiore e la piastra sopra la bocca, sono forti e appuntiti, come anche denti labiali sotto la piastra suborale che sono disposti in un'unica fila. La colorazione può essere varia, in relazione all’ambiente occupato. Dorso può essere bluastro, brunastro, verde scuro, che può assumere sfumature tendenti al grigio o al giallastro, grigio scuro o grigio giallastro. I fianchi variano da giallastro al giallo argentato, mentre la parte inferiore assume tinte dal giallastro al bianco sporco o al bianco argentato. Gli adulti sono lunghi fino a 30 centimetri (media 15 - 25 cm); le larve fino a 20 centimetri (media 10 - 15 cm).

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Apparato buccale di E. danfordi

Dimorfismo sessuale - Durante la riproduzione, le femmine hanno la regione anale di colore rosso ed i maschi mostrano l’apparato copulatore estroflesso.

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Habitat e abitudini  - Vive nei fondali fangosi e ghiaiosi dei fiumi e dei ruscelli nella zona della trota, soprattutto nel corso superiore con acque correnti. Le larve nascono fra le pietre, in acque a corso veloce. In seguito sono trasportate dalla corrente verso insenature tranquille e oscure a fondo fangoso, dove vivono per 3 - 4 anni nutrendosi di diatomee e di piccoli animali, catturati mediante una fascia vischiosa esistente nel condotto branchiale. La metamorfosi accade in agosto e, durante i cinque o sei mesi che precedono la maturazione, i subadulti lasciano gli affluenti dove hanno trascorso la fase di ammoceti e raggiungono il corso del fiume principale dove iniziano la fase trofica.

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Habitat E. danfordi.

Alimentazione - Gli adulti di E. danfordi si comportano da ectoparassiti, attaccando pesci perforando l'epidermide per cibarsi di tessuti e liquidi corporei, possono anche agire come saprofagi alimentandosi con carcasse di pesci ed di altri vertebrati. Si nutrono spesso di scarti di macelleria. Frequentemente si rinvengono in gran numero negli stagni destinati all'ittiocoltura. Gli ammoceti si cibano filtrando microrganismi tramite l'apparato branchiale.

Riproduzione - Il periodo di frega va da aprile a maggio. I soggetti maturi compiono brevi migrazioni risalendo la correnti fino ai letti di frega adatti. Le aree prescelte sono solitamente rappresentate da fondali a ghiaia fine, ben ossigenati e di scarsa profondità. I riproduttori si avvinghiano ed il maschio feconda le uova emesse dalla femmina. Non esistono cure parentali. Dopo la frega, non essendo in grado di alimentarsi, gli adulti muoiono. Le carcasse forniscono elementi nutritivi per i microrganismi che alimenteranno le larve. Le uova restano in incubazione nel substrato. Dopo il riassorbimento del sacco vitellino, gli ammoceti vivono alcuni anni nutrendosi di diatomee e di piccoli animali, catturati mediante una fascia vischiosa esistente nel condotto branchiale.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (tmax = tm = 7.3; Fecondità = 7.500). Gli adulti sono lunghi fino a 30 centimetri (media 15 - 25 cm); le larve fino a 20 centimetri (media 10 - 15 cm). Età massima riportata: 7 anni.

Predatori, parassiti e malattie - La lampreda balcanica è predata da pesci carnivori ed uccelli come aironi ed altri trampolieri.  Sembra che la specie sia sensibile a malattie virali e batteriche, ma non possediamo informazioni precise.


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Status della specie - La specie risente dei danni causati dalla pressione antropica. Alle dighe e briglie traverse che ostacolano le migrazioni riproduttive si aggiunge, nella parte dell’areale che interessa i paesi dell’ex blocco comunista, una pesante situazione di degrado causata dal forte inquinamento prodotto da stabilimenti industriali e da centri abitati in massima parte sprovvisti di impianti di depurazione.

Protezione - Nessuna. In base alla Direttiva 92/43 CEE, che riguarda la protezione della fauna e dell’ambiente in Europa, la specie dovrebbe essere tutelata. E. danfordi è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources), come specie a basso rischio (LR/lc).

Valore economico - Questa lampreda ha carni discrete come tutte le altre specie consimili ma, a causa della scarsa consistenza delle sue popolazioni, è senza valore commerciale ed il consumo delle sue carni è limitato alle popolazioni locali.

Pesca - Si pratica localmente con le reti, anche se molto saltuariamente. Le lamprede balcaniche non hanno alcun interesse dal punto di vista della pesca sportiva, possono essere solamente impiegate (sia gli adulti che gli ammoceti) come esca viva per la cattura di specie ittiche predatrici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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