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Caratteri
meristici - Numero cromosomico: 2 n = 144. |
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Descrizione
- Esternamente simile alle lamprede del genere Lethenteron. Corpo
anguilliforme a sezione arrotondata nella parte anteriore e compressa
posteriormente. Piastre dentarie laterali superiori con un dente, piastre
dentarie laterali medie con due denti, i denti labiali marginali sono
assenti, mentre i denti labiali inferiori sono ben sviluppati, forti e
appuntiti. Pinna dorsale con origine piuttosto arretrata e più bassa
rispetto alla posteriore. La coppia centrale dei denti laterali presenta
due cuspidi. La pinna caudale è generalmente omocerca e contigua con le
pinne dorsali ed anale. La colorazione può essere varia, in relazione all’ambiente occupato.
Dorso può essere bluastro, brunastro, verde scuro, che può assumere
sfumature tendenti al grigio o al giallastro, grigio scuro o grigio
giallastro. I fianchi variano da giallastro al giallo argentato, mentre la
parte inferiore assume tinte dal giallastro al bianco sporco o al bianco
argentato. |
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Dimorfismo
sessuale - Nei maschi le pinne dorsali sono più sviluppate, mentre
la pinna anale è molto ridotta. Durante la frega la bocca e, nelle femmine l’area
anale, sono rosso ramato. Nello stesso periodo, i maschi hanno l’apparato
riproduttore visibile.
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Habitat
e abitudini
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La lampreda artica è specie anadroma, ma si sono osservate anche
popolazioni che vivono stabilmente in acqua dolce. Gli adulti degli stock
migratori lasciano le acque salate e risalgono i fiumi nel periodo
compreso tra luglio ed agosto per raggiungere le aree di frega. Le
popolazioni stanziali in acqua dolce si stabiliscono di preferenza nel
corso superiore di fiumi e torrenti con acque correnti e ben ossigenate,
ma possono essere presenti
su fondali fangosi e ghiaiosi,
frequentano anche laghi, stagni, fossati e canali. Gli stock che svolgono
la fase trofica in mare si trattiene lungo le coste come gli adulti di
P. marinus.
Le larve vivono nei letti fangosi dei fiumi per 3 - 4 anni. In seguito
metamorfosano, poi le discendenti degli stock anadromi discendono verso il
mare e restano in acque salmastre o salate fino alla maturità sessuale,
quelle stanziali attendono la maturità sessuale nei bacini di nascita ed
in seguito iniziano la migrazione riproduttiva per raggiungere le aree di
frega.
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Alimentazione - Gli
adulti monodromi si nutrono come la lampreda comune, agendo principalmente
come ectoparassiti di pesci o saprofagi a spese di carogne. Gli esemplari
anadromi (in particolare le popolazioni dell'Oceano Pacifico), come la
lampreda di mare sono parassiti, in particolare attaccano salmoni ed altri
grandi pesci. Gli ammoceti si cibano filtrando tramite l'apparato
branchiale microrganismi, diatomee e detrito organico. |
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Riproduzione - Il periodo di frega va da
aprile a giugno, con picco massimo in maggio. I riproduttori compiono
brevi migrazioni risalendo la correnti fino ai letti di frega adatti. Le
aree di deposizione sono solitamente collocate in acque correnti, ben
ossigenate e di scarsa profondità, con substrato a ghiaia fine. I
riproduttori si avvinghiano ed il maschio feconda le uova emesse dalla
femmina. Ogni femmina depone da 80.000 a 107.000 uova. Non esistono cure
parentali. Dopo la frega, non essendo in grado di alimentarsi, gli adulti
muoiono. Le carcasse forniscono elementi nutritivi per i microrganismi che
alimenteranno le larve. Le uova restano in incubazione nel substrato. Dopo
il riassorbimento del sacco vitellino, gli ammoceti vivono alcuni anni
nutrendosi di diatomee e di piccoli animali, catturati mediante una fascia
vischiosa esistente nel condotto branchiale.
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (tm 4 - 5). La lunghezza arriva fino a 63 centimetri, in media 40 - 60
centimetri, per le popolazioni dell'Oceano Pacifico. Le comunità d'acqua
dolce dei fiumi nordici europei hanno di regola una lunghezza inferiore. Il peso si
aggira intorno ai 150 grammi. Età massima riportata: 7 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La lampreda artica è predata in mare e
nelle acque dolci da pesci carnivori, nei corsi d’acqua anche da uccelli
come aironi ed altri trampolieri. La specie è soggetta a malattie virali e
batteriche.
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Status
della specie - Nelle acque europee la specie ha
subito forti riduzioni a causa di inquinamento e di alterazioni
ambientali, inclusa la creazione di dighe e sbarramenti fluviali che
impediscono alle popolazioni anadrome di raggiungere le aree di frega.
Il rischio di estinzione viene mitigato
dalla relativa inaccessibilità di alcune aree del suo habitat. La
distribuzione artica consente anche la conservazione delle aree di frega,
spesso situate in località scarsamente popolate o disabitate.
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Protezione
- Nessuna. Nell’areale europeo della specie, la lampreda artica
dovrebbe essere
tutelata. La specie non è inclusa
nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources). |
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Valore
economico - Questa lampreda ha carni discrete come tutte le altre
specie consimili ma, a causa della scarsa consistenza delle sue
popolazioni, il valore commerciale è minimo ed il consumo delle sue carni
è limitato alle popolazioni locali.
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Pesca
- La pesca commerciale viene praticata, anche se saltuariamente, con reti e nasse al momento
della risalita dei fiumi. La specie non ha alcun valore per la pesca
sportiva, se non come esca. |