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Habitat
e abitudini - Specie euriterma, eurialina e anadroma. All'epoca in cui raggiungono la maturità
sessuale all'età di 5-6 anni o tra i cinque e i 7-9 anni, le lamprede
scendono verso il mare. La migrazione avviene fra l'autunno e l'inverno.
La permanenza in acqua salata dura da due a quattro anni, in questo
periodo gli animali frequentano le acque di profondità non superiore ai
500 m. Ad accrescimento ultimato compiono la prima migrazione primaverile,
tra dicembre e aprile, e risalgono i fiumi dal mare alla ricerca di
località adatte alla riproduzione. Nel periodo della montata le lamprede
cessano di alimentarsi, mentre le strutture cornee della ventosa orale e
della lingua regrediscono e l'intestino si atrofizza.
La lampreda di mare non risale indistintamente tutti i corsi d'acqua,
solitamente si rinviene in quelli che hanno acqua non troppo fredda, pura
e bene ossigenata. Preferisce fondali fangosi e ghiaiosi e predilige le
zone luminose dei fiumi e dei ruscelli con acque ferme, ma soprattutto il
loro corso superiore con acque correnti; frequenta pure i laghi, gli
stagni, i fossati e i canali. In mare, la lampreda popola di solito i
litorali e le zone ove l'acqua è poco profonda dove frequenta le zone più
oscure e riparate. Le larve sono dette ammoceti, dal greco ammos (sabbia) e koites (dal verbo
keimai, giacere), riferendosi alle loro abitudini di vita. Dopo aver riassorbito il sacco vitellino,
vengono trasportate dalla corrente fino a raggiungere fondali fangosi e acque calme.
In tale ambiente scavano gallerie poco più
lunghe del proprio corpo e, qui infossate, sporgono il capo controcorrente
per favorire l'ingresso in bocca delle particelle alimentari trascinate
dall'acqua. Gli ammoceti impiegano da a due a otto anni (in media 5 - 6) per
giungere alla lunghezza di diciotto - venti centimetri, per poi trasformarsi
in lamprede perfette in due
mesi circa. Assunto l'habitus degli adulti, scendono verso il mare, dove
permangono per tre o quattro anni.
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Alimentazione La lampreda marina si nutre in modo caratteristico:
si fissa con la ventosa orale al corpo di un pesce e, tramite le
formazioni cornee dei denti e con i movimenti della lingua robusta, ne
erode la pelle, si ciba del sangue e dei muscoli delle vittime. Durante
questa operazione, il sangue delle ferite è mantenuto fluido da una
sostanza anticoagulante contenuta nella saliva della lampreda. Nei luoghi
dove sia molto diffusa la lampreda di mare risulta particolarmente nociva
verso le popolazioni ittiche di cui si ciba. In genere gli animali parassitati muoiono quando il ciclostomo le abbandona. Normalmente si
nutre di pesci ma può aggredire anche cetacei (essendo estremamente
aggressiva, qualche volta "attacca" anche le imbarcazioni e
altri oggetti galleggianti). Le larve si nutrono di microrganismi, animali
e vegetali, e particelle detritiche portate dalla corrente.
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Riproduzione
- Si riproduce dalla primavera all'inizio dell'estate in acque dolci
(fluviali in Europa), correnti e ossigenate. Entrambi i sessi (ma
soprattutto i maschi) scavano utilizzando la ventosa orale, in una zona
con acqua calma e profonda dagli 80 ai 120 cm, una depressione del
diametro di circa 60 cm. Quando il nido è pronto, la femmina aderisce con
la ventosa orale a uno dei sassi o dei rami interni della buca, mentre il
maschio si serve della propria per attaccarsi alla regione branchiale
della partner. In tal modo esso può avvolgere la parte posteriore del suo
corpo a quello della femmina, unendo il proprio organo copulatore a quello
della partner e stringendo l'addome di questa e favorire l'uscita delle
uova che, fecondate, cadono nel nido. La femmina depone fino a 250.000
uova (in media 200.000), giallastre e del diametro di circa 1 mm. A ovodeposizione ultimata, la femmina si allontana e, se il suo utero
contiene altre uova, si accoppia con altri maschi sino al completo
svuotamento; il maschio, prima di accoppiarsi (eventualmente) con altre
femmine, ricopre con ghiaia e sabbia le uova fecondate. Dopo la
riproduzione gli adulti muoiono. Le larve schiudono in 10-20 giorni,
successivamente vengono trasportate passivamente dalla corrente fino a
zone adatte al loro sviluppo. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (K 0.16; tm = 5 -
12; Fecondità = 233).
La lunghezza e il peso degli adulti arrivano,
rispettivamente, fino a 120 cm (media 60-90 cm) e a 1,5 - 2,5 kg. Età
massima riportata: 9 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Questa lampreda viene predata in mare
e nelle acque dolci da pesci carnivori. Nei corsi d’acqua gli adulti e le
larve vengono catturati anche da uccelli ittiofagi come smerghi, falchi
pescatori, aironi ed altri trampolieri. La specie è soggetta a
malattie virali e batteriche. |