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Descrizione -
Rospo acquatico di dimensioni modeste, dal corpo appiattito e tarchiato.
Occhi sporgenti, con pupilla triangolare. Membrana timpanica assente. Non
sono presenti sacchi vocali. Processi trasversali della vertebra sacrale
notevolmente allargati. Pelle ricca di tubercoli. La livrea del dorso e
dei fianchi varia da grigio a nerastra con grandi macchie scure, a verde
brillante con macchie verde scuro. I tubercoli dorsali sono provvisti di
spine nere. Piccoli tubercoli sono presenti anche nelle parti ventrali,
che hanno colorazione brillante, tipicamente rossa o arancione con macchie
blu grigie o nerastre, talvolta con punti bianchi. L'estensione delle
macchie colorate non supera mai quella della tinta scura di fondo. Sulla
faccia interna degli arti sono presenti grandi macchie colorate. |
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Dimorfismo
sessuale
- I maschi sono più piccoli delle femmine, hanno testa leggermente più
grande, e sono dotati di un organo vocale interno. Durante il
periodo riproduttivo presentano cuscinetti nuziali sul primo e sul secondo
dito e sulla superficie interna degli arti anteriori. |
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larve - La coda misura circa 1.5 volte la
lunghezza del corpo. Il corpo è ovale, con coda arcuata estesa fino a metà
del dorso. Livrea è di colore grigio bruno, con cresta caudale
ornata da numerose linee scure intersecate tra loro. Negli esemplari
appena usciti dall'uovo, l'epidermide appare translucida. Prima
dell'inizio della metamorfosi possono raggiungere una lunghezza di 50 - 55
mm. |
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Habitat
e abitudini
- Rispetto a Bombina variegata che occupa ambienti
collinari e montani, l'ululone dal ventre rossi si incontra dal livello
del mare fino a circa 1.200 m di quota. La specie occupa una vasta gamma
di habitat, è presente in zone di steppa, brughiere, foreste di latifoglie
e miste. In queste aree frequenta punti d'acqua poco profondi e provvisti
di vegetazione, come paludi, stagni, pozze di origine meteorica,
fiumiciattoli e ruscelli. Si incontra anche in zone aperte, canali e fossi
di drenaggio. Nel margine sud orientale della sua area di diffusione, la
specie vive in acque permanenti, in fiumi vallivi circondati da terreni
salmastri. L'ululone dal ventre rosso è più esigente per la qualità
dell'acqua rispetto a B. variegata e popola di preferenza ambienti
incontaminati. Nei Carpazi la specie vive in zone paludose con acque
relativamente pure, ma nel sud est dell'Ucraina e nella regione di Krasnodar
in Russia, riesce ad adattarsi in habitat degradati ed inquinati da
sostanze chimiche come antiparassitari e fertilizzanti. Questi rospi sono
attivi a temperature comprese tra 10 e 30 °C, di preferenza si
muovono quando la temperatura è compresa tra 18 e 20 °C. Nelle giornate
fredde e ventose l'attività diminuisce. La specie è prevalentemente diurna
ma, nel periodo di riproduzione, i maschi emettono richiami
d'accoppiamento principalmente durante le ore crepuscolari. Gli adulti
sono legati all'acqua ed hanno indole sociale, infatti non è raro trovare
molti esemplari in un piccolo punto d'acqua. Durante i periodi di alta
umidità, gli individui di questa specie possono compiere piccole
migrazioni, spostandosi generalmente di notte. Durante tutta la buona
stagione si trattengono in acqua e nelle sue vicinanze, mentre nei mesi
invernali entrano in ibernazione in tane e ripari sotterranei o tra la
melma del fondale. La durata del
periodo di ibernazione
varia a seconda della quota e della
latitudine, generalmente inizia tra la fine di settembre ed ottobre (in
casi eccezionali all'inizio di novembre) e termina tra le fine di marzo ed
aprile. Come zone di deposizione e nursery per le larve, vengono
utilizzate di preferenza pozze d'acqua isolate, a fondo fangoso,
in grado di
l'acqua per almeno tre mesi.
Sono
evitate acque fredde e profonde. In caso
di minaccia vengono attuate varie misure difensive. In acqua si dirige verso il fondo
per nascondersi nella melma o tra la vegetazione, mentre a terra adotta un
comportamento di tipo aposematico (cioè di avvertimento per i predatori),
si rannicchia mimetizzandosi o sentendosi scoperto, riunisce la testa tra
le zampe anteriori, si incurva in modo da mettere in evidenza l'addome
colorato (Unkenreflex o riflesso-ululone) ed inizia a secernere dalle
ghiandole della pelle una spuma acre, irritante e velenosa.
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Alimentazione -
Le larve consumano materia vegetale come alghe e piante, detrito organico,
plancton e piccoli invertebrati acquatici. Gli immaturi predano
principalmente insetti (Coleotteri, Imenotteri, Ditteri).
La dieta degli adulti è costituita principalmente da invertebrati
acquatici (più di metà), vengono comunque predati anche animali terrestri.
Le variazioni tra la percentuale di prede terrestri ed acquatiche che si
osserva in vari campionamenti, risulta da quanto tempo l'esemplare abbia
trascorso sul terreno e varia in funzione dell'habitat e della stagione.
Durante la riproduzione l'alimentazione non viene interrotta. |
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Riproduzione - La stagione degli amori di
solito compresa tra maggio e la fine dell'estate. L'accoppiamento si
svolge quando la temperatura dell'acqua supera gli 11 °C ed è di tipo
inguinale. Il maschio canta per attirare la femmina, spesso restando
immobile a galleggiare in superficie, talvolta vengono emessi suoni anche
sott'acqua. Le deposizioni avvengono generalmente di notte. Le aree di
riproduzione sono solitamente situate in punti d'acqua poco profondi ed
alberati. Nel corso di una stagione si hanno 2 o 3 accoppiamenti. Ogni
femmina emette da 80 a 300 uova per volta. Le deposizioni avvengono in
tempi diversi in modo di limitare il rischio che la prole venga distrutta
da predatori o dal prosciugamento causato da episodi di forte siccità. Le
uova sono deposte una ad una od in piccoli gruppi (da 10 a 20), a bassa
profondità, e sono fissate alla vegetazione acquatica o depositate
direttamente sul substrato. La fuoriuscita delle uova viene agevolata dal
maschio comprimendo il ventre della femmina con gli arti anteriori. Ogni
uovo misura da 1.5 a 2 mm di diametro, ha colore grigio chiaro o bianco,
con parte inferiore leggermente più scura. |
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Accrescimento e resilienza
- Lo sviluppo embrionale e larvale richiede da 2
a 2.5 mesi. In natura le metamorfosi avvengono dalla seconda metà di
giugno a settembre inoltrato. Di regola, il picco si osserva in luglio -
agosto.
I giovani immaturi si trattengono in acqua e lungo le sponde. La maturità
sessuale viene raggiunta dal secondo al quarto anno di età. La durata
della vita è di circa 12 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - A dispetto delle secrezioni ghiandolari
velenose, molti vertebrati si cibano di adulti ed immaturi di ululone dal
ventre rosso. In Ucraina è stato osservato che questa specie costituisce
fino al 25% della dieta delle nitticore (Nycticorax
nycticorax). Gli adulti vengono anche predati da pesci (Micropterus, Esox, Perca), aironi, mammiferi e rettili (Natrix). Le uova e le larve vengono catturate da pesci, rettili (Natrix),
crostacei (gambero della Louisiana, Procamabrus
clarkii), coleotteri acquatici e larve di
libellula. La specie è soggetta a malattie di origine virale, batterica e
micotica (chytridiomicosi). |
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Status
della specie - La specie risulta abbondante in larga parte del suo
areale, ad esempio è estremamente comune nelle pianure danubiane ed in
varie zone del delta, per contro molte popolazioni nordiche risultano in
declino (Polonia). Le popolazioni di Svezia e Danimarca sono scarse.
Singoli gruppi di questi animali possono avere significative fluttuazioni
di numero. Nel nord e nell'ovest dell'Europa la specie è minacciata dalla
perdita di habitat causata dalla modernizzazione dei metodi di
coltivazione, e dall'inquinamento o bonifica delle zone umide. Il declino
delle popolazioni dell'Europa nord occidentale può anche essere messo in
relazione con i cambiamenti climatici. In Turchia il maggior pericolo è
rappresentato dallo sviluppo urbano. All'interno dell'ex URSS la bonifica
delle aree paludose risulta essere il maggior pericolo, seguita
dall'inquinamento industriale. Cause minori e localizzate del declino
della specie, sono la mortalità sulle strade, l'intrappolamento in pozzi
verticali, l'ibridazione con Bombina variegata e la cattura a fini
commerciali per la terraristica. In ogni caso, su scala globale B.
bombina non risulta significativamente in pericolo. |
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Protezione - La
specie è elencata in Appendice II della Convenzione di Berna, ed elencata
negli Annessi II e IV della Direttiva Europea "Habitat". In
molti paesi europei la specie
è protetta dalla legislazione nazionale. Nella lista rossa IUCN le popolazioni di
B. variegata
sono catalogate come a minimo rischio (LC, least concern). La specie è
stata reintrodotta in varie località della Svezia (Arnold 2002). In parte
dell'area di distribuzione, sono stati adottati provvedimenti per
diminuire la mortalità causata dai veicoli quando questi anfibi si
spostano per raggiungere le aree di riproduzione. |