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Descrizione -
Piccolo rospo acquatico, dal corpo appiattito e tarchiato. Occhi
sporgenti, con pupilla rotonda, cuoriforme o triangolare. Membrana
timpanica assente. Non sono presenti sacchi vocali. Processi trasversali
della vertebra sacrale notevolmente allargato. La livrea di fondo del
dorso e dei fianchi varia da grigio, bruno, giallastro a verde oliva, su
questa si osservano verruche prominenti, spesso terminanti con delle spine
nere. Piccoli tubercoli sono presenti anche nelle parti ventrali, che
hanno colorazione brillante, tipicamente gialla o arancione con macchie
blu grigie o nerastre, talvolta con puntini bianchi. Una tinta gialla o
arancione e di solito presente sulla punta delle dita e può anche
estendersi a macchia sulla faccia posteriore delle cosce. |
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Dimorfismo
sessuale - I maschi sono più piccoli
delle femmine, durante il periodo riproduttivo hanno cuscinetti nuziali
sul primo, secondo, terzo dito e sulla superficie interna degli arti
anteriori. |
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Larve - Nelle larve la coda misura circa 1.5
volte la lunghezza del corpo. La forma del corpo è ovale, con coda arcuata
estesa fino a metà del dorso. La livrea è di colore grigio bruno,
con cresta caudale ornata da numerose linee scure intersecate tra loro.
Negli esemplari appena usciti dall'uovo, l'epidermide appare translucida.
Prima dell'inizio della metamorfosi possono raggiungere una lunghezza di
50 - 55 mm. |
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Habitat
e abitudini
- Bombina variegata occupa ambienti
collinari e montani, da circa 100 m di quota fino a 1200 m. L'habitat
preferito è costituito da luoghi aperti e soleggiati, con punti d'acqua
poco profondi e provvisti di vegetazione, come stagni, pozze di origine
meteorica, fiumiciattoli e ruscelli. Si incontra anche in prati e boschi
umidi, comparti alluvionali e terreni instabili, sempre in presenza di
piccoli corpi d'acqua fangosi e pozzanghere. Nelle aree antropizzate si
rinviene in cave, cantieri abbandonati e nelle vicinanze di fattorie e
pascoli. Raramente esemplari di questa specie sono stati osservati in
foreste umide di conifere o decidue. Questi ululoni sono attivi
principalmente durante il giorno, ma nei mesi più caldi ed umidi, possono
essere osservati anche nelle ore crepuscolari e notturne. Gli adulti sono
legati all'acqua ed hanno indole sociale, infatti non è raro trovare molti
esemplari in un piccolo punto d'acqua. In ambienti favorevoli la densità
di popolazione supera il valore di un esemplare per 0.02 metri quadrati.
Durante tutta la buona stagione si trattengono in acqua e nelle sue
vicinanze, mentre nei mesi invernali entrano in ibernazione in tane e
ripari sotterranei. Il periodo
di ibernazione comincia tra la fine di settembre ed il principio di
ottobre e finisce in marzo -
maggio, a seconda della quota e della latitudine. In prossimità di alcune
sorgenti termali, gli ululoni restano attivi anche in inverno. Come zone
di deposizione e nursery per i girini, la specie utilizza di preferenza
piccole pozze d'acqua stagnante a fondo fangoso,
in grado di
l'acqua per almeno tre mesi.
Vengono
evitati stagni freddi, profondi, non
soggetti a prosciugamento, ambienti dove i girini possono essere
facilmente predati da nemici naturali come pesci e larve di libellula. Non
sono molto esigenti per la qualità dell'acqua, esemplari adulti sono stati
osservati in paludi altamente inquinate ed in acque con alte
concentrazioni d'idrogeno solforato e sale. Anche i girini sono molto
robusti, in grado di tollerare un certo grado d'inquinamento e temperature
fino a 36 °C. In acqua gli ululoni sono molto attivi, spesso si
osservano galleggiare a gambe aperte sulla superficie. Il cibo viene
ricercato principalmente a terra, specialmente dopo la pioggia. Gli
esemplari immaturi tendono a disperdersi, sono stati spesso trovati a più
di un chilometro di distanza dall'acqua. Di indole timida, appena si sente
minacciato, l'ululone attua varie misure difensive. In acqua si dirige
verso il fondo per nascondersi nella melma o tra la vegetazione, mentre a
terra si rannicchia mimetizzandosi o sentendosi scoperto, riunisce la
testa tra le zampe anteriori, si incurva in modo da mettere in evidenza
l'addome colorato ed inizia a secernere dalle ghiandole della pelle una
spuma acre, irritante e velenosa.
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Alimentazione - Rispetto a quella di B. bombina,
la dieta dell'ululone dal ventre giallo è costituita principalmente da
artropodi terrestri. Composizione che corrisponde ad abitudini meno legati
all'acqua. Vengono comunque predati anche invertebrati acquatici, come i
crostacei gammaridi, che vengono catturati sulle sponde sabbiose dei
ruscelli. Con l'aumento di taglia determina porta gli ululoni a predare
invertebrati di taglia maggiore, ma non comporta una modifica nella
proporzione relativa tra invertebrati terrestri ed acquatici.
Le larve consumano materia vegetale come
alghe e piante, detrito organico, plancton e piccoli invertebrati
acquatici. |
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Riproduzione - La stagione degli amori inizia
a fine di aprile e continua fino ad agosto. L'accoppiamento si svolge
quando la temperatura dell'acqua supera gli 11 °C ed è di tipo inguinale.
Il maschio canta per attirare la femmina.
Le deposizioni avvengono generalmente di notte. Le aree di riproduzione
sono solitamente situate in punti d'acqua poco profondi ed alberati. Nel
corso di una stagione ogni femmina produce fino a 200 uova, emettendo meno
di 50 uova per volta. Spesso avvengono più deposizioni in tempi diversi in
modo di limitare il rischio che la prole venga distrutta da predatori o
dal prosciugamento causato da episodi di forte siccità. Le uova vengono
deposte una ad una od in piccoli ammassi (da 10 a 20 per gruppo), a bassa
profondità, e sono fissate alla vegetazione acquatica o depositate
direttamente sul substrato. La fuoriuscita delle uova viene agevolata dal
maschio comprimendo il ventre della femmina con gli arti anteriori. Ogni
uovo misura da 1.5 a 2 mm di diametro, ha colore grigio chiaro o bianco,
con parte inferiore leggermente più scura. La disponibilità di luoghi
adatti alla frega condiziona la quantità di accoppiamenti. Nei mesi
estivi, dopo forti temporali in grado di riempire le pozze inaridite, si
scatena un'intensa attività riproduttiva negli adulti di questa specie. |
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Accrescimento
- Anuro di piccole dimensioni, raramente supera i 5 cm di lunghezza del
corpo. Le larve impiegano da uno a due mesi per completare la metamorfosi.
La durata della vita è di circa 20 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - I predatori degli adulti di questa specie
comprendono pesci (Micropterus, Esox, Perca) uccelli come nitticore
ed aironi, mammiferi e rettili (Natrix). Le uova e le larve vengono catturate da pesci, rettili (Natrix),
crostacei (gambero della Louisiana, Procamabrus
clarkii), coleotteri acquatici e larve di
libellula. La specie è soggetta a malattie di origine virale, batterica e
micotica. |
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Status
della specie - In alcune zone dell'area di distribuzione della
specie si sono verificati fenomeni di estinzione o forte declino delle
popolazioni, come nel sud della Svizzera e nel sud e nord ovest della
Francia. Comunque, in buona parte del suo areale la specie risulta molto
comune, particolarmente nei Carpazi, in Polonia e Slovenia. Le popolazioni
di B. variegata possono essere localmente minacciate dalla perdita di
habitat adatti, causata dall'urbanizzazione, costruzione di strade e
scarico di inquinanti nelle zone paludose. Altra causa di rarefazione
della specie è il forte prelievo a cui è sottoposta, sia per fini
scientifici, sia per la terraristica, in alcuni paesi viene catturata dai
pescatori per essere utilizzata come esca. Le popolazioni di ululone dal
ventre giallo che si riproducono in stagni perenni e laghi collinari,
subiscono anche la predazione di specie ittiche introdotte, in particolare
delle specie americane Micropterus salmoides, che si ciba di tutti
gli stadi di sviluppo, Lepomis gibbosus e Ameiurus melas,
che si alimentano con uova e avannotti. |
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Protezione - La
specie è elencata in Appendice II della Convenzione di Berna, ed elencata
negli Annessi II e IV della Direttiva Europea "Habitat". In
molti paesi europei la specie
è protetta dalla legislazione nazionale. Nella lista rossa IUCN le popolazioni di
B. variegata
sono catalogate come a minimo rischio (LC, least concern). |