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Le Faune Webmuseum Amphibia Anura Alytidae Discoglossus

Il discoglosso dipinto Discoglossus pictus

Otth, 1837


Descrizione - Nell'aspetto generale ricorda una piccola rana, con arti posteriori relativamente corti e membrana interdigitale ridotta. Testa appiattita, con bocca larga e muso appuntito. Timpano di ridotte dimensioni. Tubercoli subarticolari assenti. Non sono presenti sacchi vocali e ghiandole paratoidi. Gli occhi, prominenti e non molto grandi, sono provvisti di pupilla rotonda e iride di colore dorato. Pelle liscia, provvista sul dorso di piccoli tubercoli e di una serie di piccole verruche di forma allungata, disposte sulla parte superiore di ciascun fianco, globalmente simile ad una plica dorso laterale frammentata. La colorazione risulta variabile a seconda dell'ambiente e dello stato fisiologico dell'animale. Il colore di fondo delle parti superiore e laterali può assumere tinta grigio, verde oliva, giallastro, brunastro o rossastro. Sul colore di base sono disposte punteggiature scure e macchie bruno-verdastre e spesso orlate di chiaro. Una striscia chiara è sempre presente tra gli occhi. Il ventre è bianco o giallastro, talvolta con macchiettature marroni. Esiste una varietà denominata "bilineata", a strisce marrone scuro alternate a strisce ocra giallastro acceso. L'occhio ha pupilla scura con iride dorata, più scura nella metà inferiore rispetto a quella superiore.

Dimorfismo sessuale - La taglia dei maschi è maggiore di quella delle femmine. I maschi sono provvisti di una palmatura che copre circa i 3/4 della superficie interdigitale degli arti posteriori, nelle femmine e negli immaturi la palmatura è ridotta a circa 1/4. Durante il periodo riproduttivo, nei maschi sono presenti delle callosità nuziali sulle prime due dita e sul lato interno del terzo dito degli arti anteriori.

Larve - I girini sono di colore bruno scuro, grigio o nero, con coda chiara. Gli occhi sono ravvicinati e situati piuttosto in alto. La coda è lunga quasi 1.5 volte la lunghezza del corpo. La membrana della coda non si estende sul dorso e termina nella zona distale distale con punta arrotondata.

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Habitat e abitudini - La specie è comune dal livello del mare fino a circa 400 m di quota. Al di fuori del periodo degli amori, il suo habitat preferito è costituito da zone asciutte, anche se mai molto distanti da fonti di acqua perenni. frequenta anche luoghi moderatamente antropizzati, come giardini, camping, piantagioni e fattorie abbandonate. L'habitat acquatico preferito è costituito dalle zone poco profonde e ferme di stagni, canali, bacini artificiali e delle acque moderatamente correnti di fiumi, torrenti e ruscelli. Tollera bene alte concentrazioni saline ed è in grado di vivere anche in paludi salmastre e zone costiere sabbiose. Gli immaturi tendono a restare in prossimità dell'acqua. Se le condizioni ambientali lo permettono, gli individui adulti restano attivi durante tutto l'anno. Questi discoglossi sono pienamente attivi quando la temperatura supera i 9° C ma, all'inizio del periodo riproduttivo, sono stati osservati esemplari anche quando la temperatura era prossima allo zero. I giovani interrompono l'attività se l'umidità supera il 70%. Le abitudini degli adulti sono prevalentemente notturne, anche se durante il periodo riproduttivo si osserva frequentemente durante il giorno. Gli esemplari giovani tendono ad essere più attivi durante il giorno. I discoglossi sono molto timidi, se minacciati si nascondono rapidamente. Quando sono in acqua si spingono sul fondale, nascondendosi tra la vegetazione o tra gli ostacoli sommersi. Se vengono catturati, trasudano dalla pelle un liquido tossico, che può risultare dannoso per piccoli animali.

Alimentazione - Similmente ad altre specie di discoglossi, si ciba prevalentemente d'invertebrati terrestri ed acquatici, come insetti, vermi, molluschi ed aracnidi. Nella dieta gli insetti ed i molluschi rappresentano rispettivamente circa 1/2 ed 1/4 del totale. Le larve si cibano di alghe, fitoplancton e detrito organico.

Riproduzione - In risposta alla variabilità ambientale, che può portare a periodi di siccità o di piena improvvisi, il periodo della riproduzione è molto esteso, le uova vengono deposte da gennaio a maggio, ma possono avvenire accoppiamenti fino all'autunno. Ogni femmina può riprodursi fino a tre volte per anno. L'accoppiamento si svolge in acqua, generalmente nelle ore notturne, ed è di tipo inguinale. La durata dell'accoppiamento è breve, ed ogni femmina può accoppiarsi con diversi maschi durante il periodo che permane nell'area riproduttiva. Alla fine di ogni accoppiamento, la femmina deposita da 20 a 50 uova che giacciono singolarmente sul substrato. Esiste una sorta di cura parentale, il maschio si trattiene in vicinanza della covata fino alla schiusa. Alcune ore dopo la deposizione, la femmina può dare origine ad un altro ciclo con un maschio diverso. La deposizione delle uova viene favorita dal maschio, esercitando pressione sul ventre della femmina con le callosità degli arti anteriori. I siti di riproduzione sono generalmente rappresentati da piccoli stagni ed altri piccoli giacimenti con acqua ferma e ben soleggiati, possono essere utilizzate anche zone paludose salmastre (i girini di questa specie possono tollerare fino a 8 g/l di sale disciolto in acqua). Dalla schiusa alla metamorfosi, lo sviluppo è molto rapido, vengono impiegate da tre settimane ad un mese.

Accrescimento - Specie di piccole dimensioni, la lunghezza media è di circa 5 - 7 cm, anche se alcuni esemplari maschi possono raggiungere i 10 cm. La maturità sessuale viene raggiunta a due anni. La speranza di vita per Discoglossus pictus è di circa 13 anni.

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene predata da pesci predatori (spesso alloctoni come Micropterus salmoides, Lepomis gibbosus ed Ameiurus melas), rettili acquatici e terrestri, come la biscia dal collare (Natrix natrix) ed il biacco (Hierophis viridiflavus), ed uccelli. Le larve vengono catturate da pesci, rettili (natrix maura), coleotteri acquatici (Ditiscus) e larve di libellula.

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Status della specie - Le popolazioni introdotte in Spagna e Francia meridionale appaiono numericamente abbondanti ed in fase di espansione. Ulteriori informazioni sono necessarie per le popolazioni dell'area di diffusione originaria, anche se la specie risulta comune in molte zone. Alcune popolazioni siciliane risultano a rischio (anche se non in modo grave) a causa del declino dell'agricoltura tradizionale, dell'urbanizzazione e dell'introduzione di specie ittiche predatrici alloctone nell'habitat tradizionale della specie. Le popolazioni dell'Arcipelago maltese sono minacciate dall'eccessivo prelievo idrico esercitato sulle falde sotterranee che alimentano gli stagni dove la specie si riproduce.

Protezione - La specie è inserita nell'Elenco delle specie di interesse prioritario dalla Direttiva 92/43/CEE del Consiglio Europeo, ed elencata in Appendice II della Convenzione di Berna. Nella lista rossa IUCN le popolazioni di D. pictus sono catalogate a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Galleria Fotografica

 

 
  La più bella raccolta d'immagini sull'erpetofauna europea  
   
  Il sito di IUCN, World Conservation Union, sulle specie in pericolo  

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