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Le Faune Webmuseum Amphibia Anura Ranidae

Il genere Pelophylax Fitzinger, 1843

Pelophylax Fitzinger, 1843, Syst. Rept.: 31. Specie tipo: Rana esculenta Linneus, 1758, tipo per designazione originale.

Sinonimi - Palmirana Ritgen, 1828, Nova Acta Phys. Med. Acad. Caesar Leopold Carol., Halle, 14: 278. Nomen nudum. Vedere Dubois, 1981, Monit. Zool. Ital., N.S., Suppl., 15: 249-250. In sinonimia con Pelophylax di Dubois & Ohler, 1996 "1994", Zool. Polon., 39: 183.
Ranula Peters, 1859, Monatsber. Preuss. Akad. Wiss. Berlin, 1859: 402. Specie tipo: Ranula gollmeri Peters, 1859, per monotipia. Precedentemente occupata da Ranula Schumacher, 1817. In sinonimia con Rana di Peters, 1873, Monatsber. Preuss. Akad. Wiss. Berlin, 1873: 622. Sinonimia di XXX.
Baliopygus Schultze, 1891, Jahresber. Abhandl. Naturwiss. Ver. Magdeburg, 1890: 177. Specie tipo: Rana ridibunda Pallas, 1771, per susseguente designazione di Dubois & Ohler, 1996 "1994", Zool. Polon., 39: 183. La prima designazione di Rana esculenta Linnaeus, 1758, di Stejneger, 1907, Bull. U.S. Natl. Mus., 58: 93, è erronea perché Rana esculenta non è tra le specie elencate da Schulze. In sinonimia con Rana di Stejneger, 1907, Bull. U.S. Natl. Mus., 58: 93.

Note sulla sistematica - La tassonomia del genere Rana e dei ranini ha subito notevoli revisioni negli ultimi 20 anni. La più recente classificazione, basata su studi genetici, molecolari e filogenetici, ha ristretto il genere alle sole rane terrestri del vecchio mondo e del nord America, attribuendo le rane verdi al genere Pelophylax, e assegnando le altre specie precedentemente iscritte questo taxa a nuovi generi più omogenei.

  Genere Specie  
Rana

Pelophylax bedriagae

Pelophylax bergeri

Pelophylax cerigensis

Pelophylax cretensis

Pelophylax epeiroticus

Pelophylax kl esculentus

Pelophylax kl grafi

Pelophylax kl hispanicus

Pelophylax kurtmuelleri

Pelophylax lessonae

Pelophylax perezi

Pelophylax ridibundus

Pelophylax shqipericus

Il genere Pelophylax comprende Ranidi provvisti di pupilla ovale disposta trasversalmente, lingua libera, denti vomerini presenti, e dita degli arti anteriori prive di palmatura. La membrana timpanica è distinta e libera. Occhi ben separati. Morfologicamente si differenziano dalle "rane rosse" del genere Rana, per la colorazione che presenta spesso toni verde brillante, e per l'assenza della maschera facciale scura. Inoltre i maschi hanno sacchi vocali esterni. Anche le caratteristiche biologiche ed etologiche sono diverse, tutte le specie conducono larga parte della vita da adulto strettamente in prossimità di fonti d'acqua, alimentandosi di animali terrestri ed acquatici. La riproduzione e lo sviluppo larvale si svolgono in acqua.

Kleptospecie ed ibridazioni - Quando vivono in simpatria, le specie di questo genere tendono ad ibridarsi facilmente. Probabilmente a causa delle loro modalità riproduttive, che vedono questi anfibi radunarsi in gran numero nei luoghi di frega, condividendo le stesse aree per l'accoppiamento e lo sviluppo delle larve. In alcuni casi questi accoppiamenti producono ibridi sterili e con difetti genetici, come negli incroci P. epeiroticus x P. ridibundus e P. shqipericus x P. ridibundus. In altri casi gli accoppiamenti danno origine ad ibridi fertili denominati ibridogenetici (kleptospecie), attraverso un processo riproduttivo molto raro, presente solo in alcune specie di pesci (Poeciliopsis) e di insetti (Bacillus). Il termine ibridogenesi fu creato da R. J. Schultz per indicare la produzione di ibridi tra due specie parentali (A, B) in grado di riprodursi con una delle specie genitrici. Questi ibridi normalmente sono provvisti di due set di cromosomi (AB, uno di ciascuna specie parentale) nel genoma delle cellule somatiche, ma nelle gonadi (ovari o testicoli), il set di una specie genitrice viene perduto durante la divisione cellulare e resta un solo set (A o B), quando nelle gonadi è presente A l'ibrido può accoppiarsi con la specie B e viceversa. Ad esempio, dopo l'ibridazione primaria, l’accoppiamento fra una rana esculenta e una rana di Lessona determina la nascita o rane esculente o di rane di Lessona pure. Grazie a questo tipo di incrocio, l'aspetto degli ibridi appare molto stabile e caratteristico, tanto che sistematicamente venivano interpretati come vere specie. Le kleptospecie presenti in Europa sono il risultato dell'accoppiamento di P. lessonae x P. ridibundus, che origina Pelophylax kl. esculentus, P. perezi x P. ridibundus, che origina P. kl. grafi, e P. bergeri x P. ridibundus o P. kl. esculentus, che origina P. kl. hispanicus. Questi ibridi sono molto vitali ed adattabili, e sono diffusi in gan parte dell'area di distribuzione delle specie parentali ospiti. In Europa centrale P. lessonae e la specie ibridogenetica P. kl. esculentus si incontrano assieme in quasi tutti i corpi d'acqua, l'ibrido prevale numericamente negli habitat più perturbati, rispettivamente con frequenze del 5% nelle paludi naturali, dal 20 a 50 % in stagni e laghetti, e del 95 % in ambienti alterati come le cave di estrazione di ghiaia. Per la loro importanza e diffusione, le kleptospecie verranno illustrate come le vere specie.

 

 

Il genere comprende  circa ventidue specie, ed è diffuso nel vecchio mondo. Questi ranidi sono presenti in quasi tutta Europa, in Medio Oriente, ad est dalla Russia, Caucaso ed Afghanistan, fino alla Siberia, Cina, Corea, Giappone, Taiwan, Cambogia, Laos, Vietnam, nord ed occidente della Thailandia, Birmania settentrionale e nordest dell'India, In Africa settentrionale, e dall'Egitto all'Eritrea. Popolazioni isolate sono diffuse nella Penisola Arabica. Specie di questo genere sono state introdotte in molti paesi per l'allevamento a scopo alimentare, spesso causando problemi alle specie autoctone, come sta succedendo nell'isola di Maiorca. In Europa sono presenti dieci specie, alcune delle quali ritenute di dubbia validità. Sono segnalate varie kleptospecie, di cui tre europee.


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