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Le Faune Webmuseum Amphibia Anura Ranidae Pelophylax

La rana dell'Epiro, Pelophylax epeiroticus

(Schneider, Sofianidou & Kyriakopoulou-Sklavounou, 1984)


Descrizione - Rana verde molto simile a P. ridibundus, distinta dalle altre specie del genere per vari caratteri biochimici. I caratteri morfologici sono in media diversi da quelli delle atre rane del gruppo, ma sempre compresi nel campo di variabilità delle atre rane verdi. Testa triangolare, con muso arrotondato e pupilla orizzontale. Timpano grande e ben visibile, di dimensioni leggermente inferiori al diametro dell'occhio. Denti vomerini presenti. Parte posteriore della lingua libera e biforcuta. Omosterno e sterno ossificati. Maschi provvisti di due sacchi vocali esterni vicino agli angoli della bocca, non visibili se non usati. Pelle liscia o lievemente rugosa, con pliche dorsolaterali ben evidenti e rilevate. La colorazione della livrea delle zone superiori è generalmente verdastra con marcate sfumature marrone e giallastro. Sul dorso e sui fianchi sono presenti numerose macchie scure ben evidenti. Fianchi e lato interno degli arti con evidente pigmentazione gialla. Striscia chiara dorsale molto marcata. Sulle zampe posteriori è presente una striatura scura. Zone inferiori del corpo bianco uniforme con punteggiature scure.

Dimorfismo sessuale - I maschi sono di taglia leggermente inferiore a quella delle femmine, hanno sacchi vocali esterni e, durante la stagione di riproduzione, tubercoli nuziali sul primo dito delle zampe anteriori.

Larve - I girini del genere Pelophylax sono molto simili in tutte le specie. Misurano da 50 a 60 millimetri. La testa è grande e rotondeggiante, con occhi ben distanziati. Lo spiracolo si apre sul lato sinistro del petto, mentre l'ano è collocato nella zona posteriore destra, sotto l'attaccatura della coda. La coda termina a punta. La membrana caudale si estende sulla schiena con una cresta poco rilevata. Le parti superiori sono di colore giallo ocra, con sfumature verdi o marroni, sopra questa tinta di fondo si osservano macchie e punti, chiari o scuri, distribuiti irregolarmente. La parte inferiore è biancastra e translucida, spesso si possono osservare gli organi interni attraverso la pelle.

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Habitat e abitudini - P. epeiroticus è strettamente legata agli ambienti acquatici, vive nelle zone paludose, in canali, stagni, corsi d'acqua a lenta corrente, lagune e laghi, ben soleggiati e con abbondante vegetazione erbacea e riparia. La frega e lo sviluppo larvale si svolgono negli stessi corpi d'acqua che questa rana frequenta durante tutto l'anno. I girini vivono bene anche in acque a basso livelli di ossigeno disciolto e salmastre. È attiva prevalentemente di giorno, con picchi di massima attività nelle giornate umide, coperte o piovose. Nel periodo di frega ed in estate, quando la radiazione solare raggiunge i livelli massimi, tende ad essere più attiva durante la notte. Generalmente non entra in ibernazione, anche se durante gli inverni più rigidi interrompe l'attività infossandosi nel fango sott'acqua, o riparandosi in tane sotterranee, dove resta in latenza fino al ripristino delle condizioni ambientali.

Alimentazione - Le abitudini alimentari sono molto simili a quelle di P. ridibundus. Gli adulti si cibano principalmente d'invertebrati terrestri, tra cui predominano lombrichi, gasteropodi, insetti ed aracnidi, ed acquatici come adulti e larve d'insetti, molluschi e crostacei. Gli esemplari più grandi possono attaccare anche piccoli vertebrati, come altri anfibi, inclusi i conspecifici, rettili e mammiferi. Durante il periodo di frega questa specie non cessa di alimentarsi. La dieta delle larve è composta da materia vegetale come alghe e piante, in minor proporzione assumono detrito organico e plancton, come protozoi, rotiferi e microcrostacei. Gli immaturi appena metamorfosati predano piccoli invertebrati.

Riproduzione - La stagione della riproduzione si svolge solitamente dall'inizio della primavera fino alla fine di giugno. I maschi raggiungono le zone di frega e si stabiliscono in acqua e lungo le sponde, emettendo richiami d'accoppiamento in coro per attirare le femmine. In queste aree si radunano contemporaneamente molti esemplari. L'amplesso è di tipo ascellare e si svolge in acqua. Ogni femmina emette le uova in ammassi gelatinosi, contenenti alcune migliaia uova. Le uova sono fecondate dal maschio man mano che vengono emesse, hanno colore nero da un lato, bianco dall'altro, e diametro compreso tra 2 e 3 mm. Nei siti più frequentati si formano agglomerati di uova, composti dalle deposizioni di varie coppie. Le masse possono aderire ad ostacoli sommersi, giacere sul fondale o flottare in superficie.

Accrescimento - Anuri di dimensioni medio grandi, gli adulti raggiungono una lunghezza massima del corpo di poco inferiore a 17 centimetri, con medie comprese tra 80 e 90 millimetri. La crescita delle larve dipende dalla disponibilità di cibo e dalla temperatura dell'acqua. La maturità sessuale viene raggiunta dal secondo al terzo anno di età.

Predatori, parassiti e malattie - I predatori comprendono molte specie di uccelli, come trampolieri, rapaci, cormorani, gabbiani e corvi, e a mammiferi carnivori e serpenti, inoltre i girini e gli adulti sono esposti alla predazione da parte di pesci predatori. Le larve e le uova sono mangiate da anatre, adulti e larve di altri anfibi, coleotteri acquatici e larve di libellula. La specie è soggetta a malattie virali, batteriche e micotiche e viene attaccata da vari parassiti tra cui sanguisughe, elminti e platelminti.

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Status della specie - P. epeiroticus viene riportata come abbondante in larga parte della sua area di diffusione (Gasc et al. 1997), sebbene alcune popolazioni appaiano in declino. I maggiori pericoli per la sopravvivenza della specie provengono dalla progressiva distruzione dell'habitat, causata da pratiche agricole non tradizionali, sviluppo di infrastrutture e urbanizzazione legata al turismo, aumento del prelievo idrico durante la stagione estiva, inquinamento industriale, agricolo ed urbano. Anche il prelievo a fini alimentari e commerciali costituisce una potenziale minaccia, specialmente in Albania dove queste rane vengono catturate in gran numero.

Protezione - La specie è elencata in Appendice III della Convenzione di Berna. Nella lista rossa IUCN le popolazioni di P. epeiroticus sono catalogate come vulnerabili (VU B1ab(iii), vulnerable), per la ristretta zona di diffusione, inferiore a 20.000 km², per la distribuzione molto frammentata, e per la continua degradazione a cui è sottoposto il suo habitat.

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