www.ittiofauna.org contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Amphibia Anura Ranidae Rana

La rana arvale, Rana arvalis Nilsson, 1842


Descrizione - Rana robusta ed agile, simile a R. dalmatina, da cui si distingue per il muso solitamente più appuntito, tubercolo metatarsale più grande, timpano più piccolo e distante dall'occhio, e per il disegno caratteristico frequentemente striato della livrea. Denti vomerini presenti. Parte posteriore della lingua, libera e biforcuta. Muso appuntito, di forma triangolare. Pupilla orizzontale. Timpano ben separato dall'occhio. Omosterno e sterno ossificati. La zampa posteriore estesa anteriormente e tenuta aderente al corpo, giunge con l'articolazione tibio tarsale alla punta del muso o la supera di poco. Tubercolo metatarsale interno grande e robusto, talvolta con orlo affilato. Pelle liscia con piccole verruche sparse sulla parte superiore del corpo. Pliche dorsolaterali evidenti e ravvicinate. Livrea variabile, generalmente grigio, giallastro o brunastro, talvolta uniforme ma di regola ornata da macchie scure e punteggiatura nera, che può anche essere molto estesa. In alcune popolazioni si osservano esemplari con un'ampia striscia pallida, spesso bordata di scuro, sulla zona dorsale. Sulla testa è evidente la "maschera" scura, tipica delle specie di questo genere, estesa dal naso ad oltre il timpano. Fianchi con macchie scure o marmorizzati. Parte inferiore di solito biancastra, spesso gialla sull'inguine, priva di macchie o con una pallida punteggiatura grigio brunastra.

Dimorfismo sessuale - I maschi sono dotati di sacchi vocali interni. Durante il periodo riproduttivo sviluppano tubercoli nuziali sul primo dito degli arti anteriori, ed acquistato una tinta con sfumature blu chiaro.

Larve - I girini hanno colorazione bruno giallastra, con fitta punteggiatura scura e parti inferiori chiare. La coda è lunga fino a due volte più del corpo. La membrana caudale è estesa solo ad una piccola parte del dorso.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
 Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini - L'habitat terrestre della specie interessa una vasta gamma di ambienti continentali. La rana arvale è diffusa in zone di tundra, foreste, steppe forestate e brughiere. In Europa questa rana tende ad occupare ecosistemi più secchi ed aperti rispetto alla congenere R. temporaria, è frequente anche in radure, paludi, prati, campi, macchie, giardini, ecc. In Siberia la specie si incontra spesso in paludi scarsamente alberate. R. arvalis colonizza tundra e steppa in associazione con la vegetazione arborea, primariamente seguendo i boschetti che si sviluppano lungo le sponde dei fiumi. Ai limiti meridionali e settentrionali dell'area di distribuzione la specie è presente solo in prossimità dei rari corpi d'acqua: fiumi, laghi e torrenti, perciò la sua diffusione appare frammentata. La riproduzione e lo sviluppo larvale si svolgono in acqua stagnante, di frequente vengono utilizzate acque temporanee, ma più spesso la frega avviene in laghi, stagni, paludi, bracci morti dei fiumi e pozze di esondazione. I luoghi prescelti possono essere grandi da pochi metri quadrati a diversi ettari, e la loro profondità può variare da pochi centimetri a circa due metri. La rana arvale è uno degli anfibi più abbondanti presenti in Europa centrale ed orientale ed in Siberia occidentale. Negli ambienti più favorevoli la sua densità risulta molto alta, raggiungendo nelle zone di riproduzione anche 15 - 20 esemplari per metro quadrato. R. arvalis è attiva di giorno come di notte, raggiungendo il picco massimo nelle giornate umide, coperte o piovose. In Europa questa specie si dimostra maggiormente termofila rispetto alla specie simpatrica Bufo bufo. Spesso si incontra in microhabitat caldi ed asciutti. Durante i mesi più freddi entra in ibernazione. A seconda della latitudine e delle locali condizioni ambientali, il letargo comincia da settembre - novembre e dura fino a febbraio - aprile. Nelle zone settentrionali talvolta si prolunga fino a giugno. Il periodo d'ibernazione viene trascorso nel terreno, tra radici di alberi, in tane scavate da altri animali, in anfratti tra le rocce o sotto pietre e massi.

Alimentazione - Gli adulti si cibano principalmente d'invertebrati terrestri, tra cui predominano insetti, vermi, aracnidi e molluschi, nella dieta rientrano anche piccole quantità di invertebrati acquatici e talvolta le larve e gli immaturi di altri anfibi. Le piccole rane appena metamorfosate predano collemboli, acari ed altri microartropodi. La dieta delle larve è composta prevalentemente da materia vegetale come alghe e piante, in minor proporzione assumono detrito organico e plancton, come protozoi, rotiferi e microcrostacei, vengono anche predate piccole quantità di invertebrati acquatici. Durante il periodo riproduttivo gli adulti non si alimentano.

Riproduzione - Il periodo della riproduzione inizia qualche settimana dopo il risveglio dal letargo invernale, generalmente da marzo a giugno, e si protrae da alcuni giorni ad un mese. I maschi raggiungono per primi le zone di frega, spesso in grande numero, si stabiliscono in acqua e lungo le sponde, emettendo in coro i caratteristici richiami d'accoppiamento. La frega avviene durante tutte le ore del giorno. L'amplesso è di tipo ascellare. Ogni femmina depone le uova in ammassi gelatinosi, contenenti da 100 a poco più di 300 uova. A seconda delle dimensioni, la femmina depone da 500 a 3.000 uova. Le uova sono fecondate dal maschio man mano che vengono emesse, hanno colore nero e diametro compreso tra 1.5 e 2 mm.

Accrescimento - Anuri di medie dimensioni, gli adulti raggiungono una lunghezza del corpo di circa 8 cm. La crescita delle larve dipende dalla disponibilità di cibo, dura da uno ad alcuni mesi, ed è di solito più veloce nella zone settentrionali e meridionali dell'area di diffusione, a causa della necessità di sfruttare al massimo il poco tempo disponibile per la metamorfosi. La maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il quinto anno. La durata della vita di R. arvalis è di circa 10 - 11 anni.

Predatori, parassiti e malattie - I predatori degli adulti di questa specie sono molteplici, comprendono quasi tutti i tipi di serpenti, molte specie di uccelli come trampolieri, rapaci, cormorani, gabbiani e corvi, e molti mammiferi, come volpi, cani procione, ricci e mustelidi. I girini sono esposti alla predazione da parte di pesci (Micropterus, Esox, Perca). Le larve e le uova sono mangiate anche da anatre, crostacei (Procamabrus clarkii), adulti e larve di altri anfibi, coleotteri acquatici e larve di libellula. La specie è soggetta a malattie virali, batteriche e micotiche. Sono stati osservati molti tipi di invertebrati parassiti, tra cui i più frequenti sono vermi trematodi ed acantocefali.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Status della specie - La rana arvale è generalmente comune ed abbondante in tutta l'Europa centro orientale. La specie si è estinta in Svizzera. Viene considerata rara ed in declino in Cina. Viene minacciata dall'inquinamento e dalla distruzione dei siti di riproduzione e di sviluppo larvale, e delle zone umide e terrestri adiacenti. Tra le cause si possono individuare lo sviluppo indiscriminato di strutture turistiche ed industriali, lo sfruttamento dei terreni con metodi di agricoltura ed allevamento industriali, la bonifica delle aree umide e la canalizzazione dei corsi d'acqua. Inoltre va citata l'introduzione di pesci e crostacei predatori alloctoni. Un'altra preoccupante fonte di pericolo per la specie è rappresentata dalla malattia micotica Chytridiomicosis recentemente segnalata in esemplari catturati a Berlino.

Protezione - La specie è elencata in Appendice II della Convenzione di Berna ed all'Annesso IV della Direttiva Europea "Habitats". In molti paesi europei viene protetta da legislazioni nazionali e locali. Nella lista rossa IUCN le popolazioni di R. arvalis sono catalogate come a basso rischio (LC, least concern).

Galleria Fotografica

 

 
  La più bella raccolta d'immagini sull'erpetofauna europea  

Le Faune Webmuseum Amphibia Anura Ranidae Rana
www.ittiofauna.org
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org