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Descrizione -
Come gli altri geotritoni ha corpo lacertiforme, con testa di forma ovale,
ben distinta dal tronco, larga e appiattita, grande circa 1/8 della
lunghezza totale del corpo. Muso arrotondato, con leggera sovrapposizione
verticale tra i denti anteriori superiori e quelli inferiori,
particolarmente evidente nei maschi adulti. Tronco a sezione squadrata,
con 11 solchi costali per lato. Coda a sezione ovale, robusta, lunga poco
meno della metà della lunghezza totale. Arti relativamente ben sviluppati,
con gli anteriori a quattro dita e leggermente più corti dei posteriori, a
loro volta provvisti di cinque dita. Il colore di fondo della livrea è
altamente variabile, specialmente nelle popolazioni più settentrionali.
Parti superiori da brune chiaro a nero, con macchie, marezzature e disegni
irregolari di colore giallastro, ocra, bruno rossastro o rosso scuro, di
varia forma ed estensione, spesso con riflessi metallici. Zone inferiori
generalmente scure, spesso con macchie, strisce o marmorizzature più
chiare. |
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Dimorfismo
sessuale
- Le femmine sono leggermente più grandi dei maschi ed hanno testa
relativamente più piccola. I maschi adulti presentano un'area ghiandolare
sotto il mento, particolarmente evidente nel periodo riproduttivo. |
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Larve - Non esiste ciclo larvale, gli
immaturi fuoriescono dalle uova perfettamente formati. |
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Habitat
e abitudini
- S. strinatii vive di preferenza a
quote comprese tra i 20 ed i 2.000 metri d'altitudine, ma si sono
osservati esemplari anche a 2.432 metri nelle Alpi Marittime francesi e
sopra i 1.730 metri nelle Alpi Apuane. Come S. italicus, frequenta
aree in ambiente boschivo a prevalente substrato calcareo, dove si colloca
all'interno di grotte naturali od artificiali, od in fessure, crepacci ed
anfratti delle formazioni rocciose.
La specie è fotofoba è tende ad uscire dai
ripari durante le ore notturne. L'attività superficiale si svolge
di giorno quando le condizioni atmosferiche non agiscono da fattore
limitante, solo con condizioni particolari di temperatura fresca ed
elevata umidità, come nelle giornate di tempo coperto e dopo la pioggia.
Le condizioni ambientali ideali per la specie si hanno a temperatura
compresa tra i 3 ed i 18 °C, con umidità relativa al 75 - 100% (Gasc
1997). Di spiccate abitudini rupicole Il geotritone di Strinati ricerca il
cibo scalando superfici rocciose viscide e ripide, catturando le prede
estroflettendo la lingua in modo simile ai camaleonti. Come gli altri
geotritoni, anche in questa specie sono presenti ghiandole dorsali che
secernono una sostanza deterrente tossica. Sembra che per questo motivo,
la colorazione brillante di alcuni esemplari,
debba essere considerata come un adattamento
aposomatico (Boehme et al 1999).
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Alimentazione - La dieta comprende un largo
spettro di invertebrati. Le specie più frequenti sono ortotteri,
coleotteri, aracnidi, gasteropodi, opilionidi, anellidi ed altri
invertebrati. Gli immaturi si cibano di piccoli invertebrati, aumentando
la taglia delle prede col progredire del loro sviluppo. |
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Riproduzione - La stagione degli
accoppiamenti si svolge solitamente in primavera inoltrata. Femmine
gravide sono state osservate in autunno (Salvidio 1993). I dati sulla
riproduzione in natura di S. strinatii sono molto scarsi. Lo sperma
viene trasferito attraverso contatto cloacale. La fecondazione è interna e
la femmina è in grado di conservare la spermateca anche per fecondazioni
successive. Da osservazioni effettuate in cattività, si è notato che la
copula è preceduta da un complesso rituale, durante il quale il maschio
pratica con i denti mascellari alcune scarificazioni sul dorso della
femmina, sfregandovi successivamente la ghiandola mentoniera, applicandone
il secreto che pare possegga effetti afrodisiaci. Successivamente il
maschio si pone di fronte alla femmina e deposita la spermatofora. Se la
compagna è sufficientemente stimolata accetta la spermatofora prelevandola
con la cloaca. Ogni covata è composta da 6 a 14 uova, di color avorio, che
al momento della deposizione misurano circa 5 - 6 millimetri di diametro.
Le uova vengono occultate dalla madre in luoghi umidi, sotto pietre e
letti di foglie. La femmina si acciambella attorno a esse fino alla
schiusa, allontanandosi solo per
brevissimi periodi quando va a nutrirsi. Con lo sviluppo embrionale le
uova aumentano progressivamente di dimensione, dopo circa 8 mesi
raggiungono il diametro di circa 10 millimetri.
A 12 °C di temperatura la nascita dei piccoli
avviene dopo circa 10 mesi. |
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Accrescimento
- Specie di medie dimensioni, i maschi raggiungono una lunghezza massima
di 116 mm (media 96 mm), mentre le femmine possono superare i 123
millimetri (media 100 mm). Alla schiusa i piccoli sono lunghi da 22 a 24
millimetri. I giovani restato in vicinanza
della madre per circa due settimane, alimentandosi con i resti del sacco
vitellino, prima di allontanarsi per condurre vita indipendente.
La maturità sessuale viene raggiunta
dal terzo al quinto anno d'età. Da osservazioni effettuate mediante
successive catture di esemplari marcati, si è potuto stabilire che la
specie può superare i 17 anni di vita. |
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Predatori,
parassiti e malattie - I geotritoni possono essere predati da varie
specie di serpenti, mammiferi ed uccelli notturni, ma grazie al loro
particolare modo di vita ed al loro habitat vengono catturati in numero
esiguo. Tra i più frequenti predatori figurano il rospo comune e
l'orbettino. |
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Status
della specie - S. strinatii è relativamente comune in quasi
tutto il suo areale di distribuzione. Non sono segnalate popolazioni in
declino. Non ci sono particolari fonti di minaccia per la specie, eccetto
locali casi di perdita di habitat dovuti a disboscamento, costruzione di
strade e strutture turistiche, ecc. Ripercussioni negative sulla densità
di popolazione possono essere determinate dall'eccessivo prelievo di
esemplari da destinare alla terraristica. La cattura è peraltro
considerata illegale e perseguita per legge. |
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Protezione - La
specie viene elencata nell'Appendice II della Convenzione di Berna ed
all'Annesso IV della Direttiva Europea "Habitats" sotto il nome S.
italicus. Il geotritone di Strinati è protetto da leggi nazionali e
regionali in Francia ed in Italia. La specie è presente in numerose aree
protette. Nella lista rossa IUCN le popolazioni di S. strinatii
sono considerate prossime ad entrare in pericolo (NT, near threatened) per
la limitata estensione della sua area di presenza, inferiore a 20.000 km²
e per la tendenza al degrado del suo habitat. |