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Il geotritone di Strinati, Speleomantes strinatii (Aellen, 1958)


Descrizione - Come gli altri geotritoni ha corpo lacertiforme, con testa di forma ovale, ben distinta dal tronco, larga e appiattita, grande circa 1/8 della lunghezza totale del corpo. Muso arrotondato, con leggera sovrapposizione verticale tra i denti anteriori superiori e quelli inferiori, particolarmente evidente nei maschi adulti. Tronco a sezione squadrata, con 11 solchi costali per lato. Coda a sezione ovale, robusta, lunga poco meno della metà della lunghezza totale. Arti relativamente ben sviluppati, con gli anteriori a quattro dita e leggermente più corti dei posteriori, a loro volta provvisti di cinque dita. Il colore di fondo della livrea è altamente variabile, specialmente nelle popolazioni più settentrionali. Parti superiori da brune chiaro a nero, con macchie, marezzature e disegni irregolari di colore giallastro, ocra, bruno rossastro o rosso scuro, di varia forma ed estensione, spesso con riflessi metallici. Zone inferiori generalmente scure, spesso con macchie, strisce o marmorizzature più chiare.

Dimorfismo sessuale - Le femmine sono leggermente più grandi dei maschi ed hanno testa relativamente più piccola. I maschi adulti presentano un'area ghiandolare sotto il mento, particolarmente evidente nel periodo riproduttivo.

Larve - Non esiste ciclo larvale, gli immaturi fuoriescono dalle uova perfettamente formati.

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Habitat e abitudini - S. strinatii vive di preferenza a quote comprese tra i 20 ed i 2.000 metri d'altitudine, ma si sono osservati esemplari anche a 2.432 metri nelle Alpi Marittime francesi e sopra i 1.730 metri nelle Alpi Apuane. Come S. italicus, frequenta aree in ambiente boschivo a prevalente substrato calcareo, dove si colloca all'interno di grotte naturali od artificiali, od in fessure, crepacci ed anfratti delle formazioni rocciose. La specie è fotofoba è tende ad uscire dai ripari durante le ore notturne. L'attività superficiale si svolge di giorno quando le condizioni atmosferiche non agiscono da fattore limitante, solo con condizioni particolari di temperatura fresca ed elevata umidità, come nelle giornate di tempo coperto e dopo la pioggia. Le condizioni ambientali ideali per la specie si hanno a temperatura compresa tra i 3 ed i 18 °C, con umidità relativa al 75 - 100% (Gasc 1997). Di spiccate abitudini rupicole Il geotritone di Strinati ricerca il cibo scalando superfici rocciose viscide e ripide, catturando le prede estroflettendo la lingua in modo simile ai camaleonti. Come gli altri geotritoni, anche in questa specie sono presenti ghiandole dorsali che secernono una sostanza deterrente tossica. Sembra che per questo motivo, la colorazione brillante di alcuni esemplari, debba essere considerata come un adattamento aposomatico (Boehme et al 1999).

Alimentazione - La dieta comprende un largo spettro di invertebrati. Le specie più frequenti sono ortotteri, coleotteri, aracnidi, gasteropodi, opilionidi, anellidi ed altri invertebrati. Gli immaturi si cibano di piccoli invertebrati, aumentando la taglia delle prede col progredire del loro sviluppo.

Riproduzione - La stagione degli accoppiamenti si svolge solitamente in primavera inoltrata. Femmine gravide sono state osservate in autunno (Salvidio 1993). I dati sulla riproduzione in natura di S. strinatii sono molto scarsi. Lo sperma viene trasferito attraverso contatto cloacale. La fecondazione è interna e la femmina è in grado di conservare la spermateca anche per fecondazioni successive. Da osservazioni effettuate in cattività, si è notato che la copula è preceduta da un complesso rituale, durante il quale il maschio pratica con i denti mascellari alcune scarificazioni sul dorso della femmina, sfregandovi successivamente la ghiandola mentoniera, applicandone il secreto che pare possegga effetti afrodisiaci. Successivamente il maschio si pone di fronte alla femmina e deposita la spermatofora. Se la compagna è sufficientemente stimolata accetta la spermatofora prelevandola con la cloaca. Ogni covata è composta da 6 a 14 uova, di color avorio, che al momento della deposizione misurano circa 5 - 6 millimetri di diametro. Le uova vengono occultate dalla madre in luoghi umidi, sotto pietre e letti di foglie. La femmina si acciambella attorno a esse fino alla schiusa, allontanandosi solo per brevissimi periodi quando va a nutrirsi. Con lo sviluppo embrionale le uova aumentano progressivamente di dimensione, dopo circa 8 mesi raggiungono il diametro di circa 10 millimetri.  A 12 °C di temperatura la nascita dei piccoli avviene dopo circa 10 mesi.

Accrescimento - Specie di medie dimensioni, i maschi raggiungono una lunghezza massima di 116 mm (media 96 mm), mentre le femmine possono superare i 123 millimetri (media 100 mm). Alla schiusa i piccoli sono lunghi da 22 a 24 millimetri. I giovani restato in vicinanza della madre per circa due settimane, alimentandosi con i resti del sacco vitellino, prima di allontanarsi per condurre vita indipendente. La maturità sessuale viene raggiunta dal terzo al quinto anno d'età. Da osservazioni effettuate mediante successive catture di esemplari marcati, si è potuto stabilire che la specie può superare i 17 anni di vita.

Predatori, parassiti e malattie - I geotritoni possono essere predati da varie specie di serpenti, mammiferi ed uccelli notturni, ma grazie al loro particolare modo di vita ed al loro habitat vengono catturati in numero esiguo. Tra i più frequenti predatori figurano il rospo comune e l'orbettino.

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Status della specie - S. strinatii è relativamente comune in quasi tutto il suo areale di distribuzione. Non sono segnalate popolazioni in declino. Non ci sono particolari fonti di minaccia per la specie, eccetto locali casi di perdita di habitat dovuti a disboscamento, costruzione di strade e strutture turistiche, ecc. Ripercussioni negative sulla densità di popolazione possono essere determinate dall'eccessivo prelievo di esemplari da destinare alla terraristica. La cattura è peraltro considerata illegale e perseguita per legge.

Protezione - La specie viene elencata nell'Appendice II della Convenzione di Berna ed all'Annesso IV della Direttiva Europea "Habitats" sotto il nome S. italicus. Il geotritone di Strinati è protetto da leggi nazionali e regionali in Francia ed in Italia. La specie è presente in numerose aree protette. Nella lista rossa IUCN le popolazioni di S. strinatii sono considerate prossime ad entrare in pericolo (NT, near threatened) per la limitata estensione della sua area di presenza, inferiore a 20.000 km² e per la tendenza al degrado del suo habitat.

Galleria Fotografica e Links correlati

 

 
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