www.ittiofauna.org contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Amphibia Caudata Plethodontidae Speleomantes

Il geotritone del Supramonte, Speleomantes supramontis

(Lanza, Nascetti & Bullini, 1986)


Descrizione - Specie molto simile a S. flavus, dal corpo lacertiforme, con testa di forma ovale lunga circa 1/8 della lunghezza totale. Muso arrotondato con leggera sovrapposizione verticale tra i denti anteriori superiori e quelli inferiori. Coda a sezione ovale, robusta, lunga poco meno della metà della lunghezza totale. Tronco a sezione di forma quadrata. Arti relativamente ben sviluppati, con gli anteriori a quattro dita e leggermente più corti dei posteriori, a loro volta provvisti di cinque dita. Colorazione della livrea altamente variabile. Il colore di fondo del dorso varia dal marrone chiaro a toni scuri, fino al nero, con maculature, chiazze o marezzature più chiare, spesso con riflessi metallici. La tinta delle ornamentazioni può essere ocra, bruno, grigio verdastro o, raramente, color carne. Le parti ventrali sono più chiare, ocra, giallastre o rosate, spesso con maculature scure su gola, ventre e coda. Talvolta la zona ventrale appare translucida e consente di osservare gli organi interni. Le estremità hanno generalmente tinta simile a quella del dorso.

Dimorfismo sessuale - Le femmine adulte, specialmente gli esemplari più anziani, hanno generalmente una struttura più tarchiata rispetto ai maschi. I maschi adulti presentano un'area ghiandolare sotto il mento, particolarmente evidente nel periodo riproduttivo.

Larve - Non esiste ciclo larvale, gli immaturi fuoriescono dalle uova perfettamente formati.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
 Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini - S. supramontis è specie endemica della Sardegna, dove vive in aree boscose umide, ricche di affioramenti rocciosi, grotte e crepacci, in prossimità di torrenti. Come le specie congeneri è esclusivamente terrestre e non dipende dall'acqua per la riproduzione. Anche se questo geotritone risulta abbondante specialmente dentro le grotte, si può incontrare anche all'aperto nascosto sotto massi o nelle asperità del substrato. In grotta sono stati incontrati esemplari fino a 290 metri di profondità. La specie è fotofoba è tende ad uscire dai ripari durante le ore notturne. L'attività superficiale si svolge di giorno quando le condizioni atmosferiche non agiscono da fattore limitante, solo con condizioni particolari di temperatura fresca ed elevata umidità, come nelle giornate di tempo coperto e dopo la pioggia. Rispetto ai geotritoni continentali, la temperatura ottimale per la specie risulta leggermente superiore. Localmente il geotritone del Supramonte può raggiungere elevate densità di popolazione, Voesenek et al.(1987) hanno osservato valori di 300 esemplari per ettaro. Di abitudini rupicole ricerca il cibo scalando superfici rocciose viscide e ripide, catturando le prede estroflettendo la lingua in modo simile ai camaleonti. Come gli altri geotritoni, anche in questa specie sono presenti ghiandole dorsali che secernono una sostanza deterrente tossica.

Alimentazione - La dieta comprende un largo spettro di invertebrati. Le specie più frequenti sono ortotteri, coleotteri, aracnidi, gasteropodi, opilionidi, anellidi ed altri invertebrati. Gli immaturi si cibano di piccoli invertebrati, aumentando la taglia delle prede col progredire del loro sviluppo.

Riproduzione - I dati sulla riproduzione S. supramontis sono molto scarsi. Lo sperma viene trasferito attraverso contatto cloacale. La fecondazione è interna e la femmina è in grado di conservare la spermateca anche per fecondazioni successive. La copula è preceduta da un rituale di corteggiamento da parte del maschio. Ogni covata è composta da 6 a 14 uova, di color avorio, che al momento della deposizione misurano circa 5 - 6 millimetri di diametro. Le uova vengono occultate dalla madre in luoghi umidi, sotto pietre e letti di foglie. La femmina si acciambella attorno a esse fino alla schiusa, allontanandosi solo per brevissimi periodi quando va a nutrirsi. Con lo sviluppo embrionale le uova aumentano progressivamente di dimensione, dopo circa 8 mesi raggiungono il diametro di circa 10 millimetri.  A 12 °C di temperatura la nascita dei piccoli avviene dopo circa 10 mesi.

Accrescimento - Specie di medie dimensioni, i maschi raggiungono una lunghezza massima di 135 mm (media 109 mm), mentre le femmine 133 mm (media 113.5 mm). La maturità sessuale viene raggiunta dal terzo al quarto anno d'età. Non sono disponibili dati sulla longevità.

Predatori, parassiti e malattie - I geotritoni possono essere predati da varie specie di serpenti, mammiferi ed uccelli notturni, ma grazie al loro particolare modo di vita ed al loro habitat vengono catturati in numero esiguo.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Status della specie - Anche se la specie viene ritenuta comune, e talvolta molto abbondante (Vosenek, van Rooy & Strijbosch 1987), sembra che recentemente sia entrata in una fase di declino e la sua osservazione sta diventando sempre più difficile. La rarefazione di S. supramontis è da imputare alla perdita di habitat per disboscamento, costruzione di strade e strutture turistiche, ecc. Ripercussioni negative sulla densità di popolazione possono essere anche determinate dal prelievo di esemplari da destinare alla terraristica. La cattura è peraltro considerata illegale e perseguita per legge.

Protezione - S. supramoltis viene elencata nell'Appendice II della Convenzione di Berna ed agli Annessi II e IV della Direttiva Europea "Habitats". Il geotritone del Supramolte è protetto da leggi nazionali e regionali. La specie è presente nel Parco Nazionale del Gennargentu e Golfo di Orosei. Nella lista rossa IUCN le popolazioni di S. supramontis sono considerate in pericolo (EN, endagered) per la limitata estensione della sua area di presenza, inferiore a 5.000 km², per il declino del numero di esemplari adulti, e per il continuo degrado a cui è sottoposto il suo habitat.

Galleria Fotografica e Links correlati

 

 
  La più bella raccolta d'immagini sull'erpetofauna europea  
   
  Il sito di IUCN, World Conservation Union, sulle specie in pericolo  

Le Faune Webmuseum Amphibia Caudata Plethodontidae Speleomantes
www.ittiofauna.org
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org