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Le Faune Webmuseum Amphibia Caudata Salamandridae Lyciasalamandra

La salamandra dell'isola di Karpathos, Lyciasalamandra helverseni (Pieper, 1963)


Descrizione - Simile a L. luschani, di cui era considerata sottospecie. Aspetto generale slanciato. Testa relativamente piatta, tanto lunga quanto larga. Occhi grandi, sporgenti. Muso arrotondato. Sulla gola si osserva la caratteristica plica dermica. Ai lati della testa sono presenti due ghiandole parotoidi ben evidenti. Pelle liscia. Corpo cilindrico, provvisto di solchi costali su ciascun lato. Arti relativamente esili, con quattro dita negli anteriori e cinque nei posteriori. Coda di lunghezza uguale o leggermente inferiore al resto del corpo, a sezione trasversale rotonda o leggermente ovale. Negli adulti la coda è in grado di autoamputarsi e di rigenerarsi. Colore di fondo delle parti superiori nero o bruno, con alcune piccole macchie gialle concentrate in posizione medio dorsale. Ghiandole parotoidi scure, con alcune macchiette gialle. Gola giallo chiaro. Fianchi giallastri, con arti e coda marroni o neri, la parte inferiore della coda è giallo arancio. Ventre translucido, con pelle sottile attraverso la quale possono essere osservati gli organi interni.

Dimorfismo sessuale - Le femmine sono generalmente più grandi dei maschi. Il maschio è dotato di una protuberanza appuntita sulla superficie dorsale della base della coda e di cuscinetti nuziali sulle zampe anteriori, più evidenti durante il periodo riproduttivo.

Larve - Trattandosi di una specie vivipara, non esiste stadio larvale.

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Habitat e abitudini - L'ambiente tipico è quello semiarido tipico delle isole egee, in cui tratti di macchia mediterranea vengono interrotti da radi boschi di caducifoglie e da zone rocciose. L. helverseni è una salamandra vivipara altamente specializzata, non legata particolarmente alla presenza di punti d'acqua, associata a substrati rocciosi calcarei, dove risulta frequente in pinete, macchie arbustive e boschi di caducifoglie. La specie non sopravvive in zone dove la temperatura invernale scende sotto lo zero. Questo salamandride si incontra spesso in aree carsiche, dove durante la stagione secca estiva trova rifugio nel sistema di grotte ed anfratti. Pur non sopportando forti alterazioni ambientali, talvolta popola ambienti di origine antropica, come muri a secco e rovine abbandonate. Di abitudini nettamente notturne, L. helverseni risulta più attiva nei freddi mesi invernali. In superficie si osserva più di frequente durante e dopo le piogge e nei giorni in cui la pressione atmosferica è in calo.

Alimentazione - La dieta comprende un largo spettro di invertebrati. Le specie più frequenti sono ortotteri, coleotteri, aracnidi, gasteropodi, opilionidi, anellidi ed altri invertebrati. Gli immaturi si cibano di piccoli invertebrati, aumentando la taglia delle prede col progredire dello sviluppo.

Riproduzione - La riproduzione ha le stesse modalità osservate in L. luschani. Si svolge in modo indipendente dalla presenza di punti d'acqua. La specie è vivipara, ogni femmina genera uno o due immaturi pienamente metamorfosati. L'accoppiamento è terrestre. Durante la copula, il maschio strofina la protuberanza alla base della coda contro la cloaca della femmina, si ipotizza per predisporla ad accettare la spermatofora, ma la precisa funzione di tale comportamento risulta ancora ignota (Sever et al. 1997). L'utero della femmina è bifido, non vi si osserva una zona trofica che consenta alle larve di cibarsi per epiteliofagia. L'alimentazione avviene per ooofagia intrauterina, in ciascun corno soltanto una larva riesce a raggiungere la fine dello sviluppo e compiere la metamorfosi.

Accrescimento - Specie di dimensioni medio grandi, per entrambi i sessi la media della lunghezza totale è compresa tra 110 e 140 millimetri. La durata della gestazione varia da 5 a 8 mesi. Alla nascita gli immaturi misurano circa 7 cm, con un peso approssimativo di 2 grammi. In cattività la maturità sessuale viene raggiunta al terzo anno di età. La durata della vita di come in L. luschani è stimata superiore ai dieci anni.

Predatori, parassiti e malattie - L. helverseni  può essere attaccata da serpenti, uccelli e mammiferi, ma risulta sgradita alla maggior parte dei predatori a causa delle secrezioni tossiche e repellenti delle ghiandole dermiche. La specie è essere soggetta a malattie di origine virale e batterica ed all'infestazione di varie specie di parassiti.

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Status della specie - La specie sembra relativamente comune in tutto il suo ristretto areale di distribuzione. Non sono segnalate gravi fonti di minaccia, anche se alcune popolazioni possono entrare in sofferenza a causa di trsformazioni ambientali. Viene effettuata raccolta di esemplari per il commercio di animali domestici internazionale, ma non in misura da mettere in pericolo la sopravvivenza della specie. La popolazione dell'isola di Kasos è attualmente la più a rischio per la crescita dello sviluppo dell'edilizia residenziale a scopo turistico.

Protezione - La specie è presente in alcune aree protette. Nella lista rossa IUCN, L. helverseni viene considerata come vulnerabile (VU D2, vulnerable), per la sua presenza limitata a meno di cinque località. Ulteriori monitoraggi sono in ogni caso necessari per avere un quadro più chiaro dello status delle popolazioni di questa specie.

Galleria Fotografica e Links correlati

 

 
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