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La
salamandra di Licia, Lyciasalamandra
luschani (Steindachner, 1891) |
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Descrizione -
Salamandra di aspetto slanciato, con testa appiattita, solitamente tanto
lunga quanto larga. Occhi grandi, sporgenti, e muso arrotondato. Sulla
gola si osserva una caratteristica plica dermica. Ai lati della testa sono
presenti due ghiandole parotoidi ben evidenti. Pelle liscia. Corpo
cilindrico, provvisto di 11 - 13 solchi costali su ciascun lato. Arti
relativamente esili, con quattro dita negli anteriori e cinque nei
posteriori. Coda di lunghezza uguale o leggermente inferiore al resto del
corpo, a sezione trasversale rotonda o leggermente ovale. Negli adulti la
coda è in grado di autoamputarsi e di rigenerarsi. La colorazione della
livrea è molto variabile e specifica per ciascuna sottospecie. In L.
luschani luschani il colore di fondo delle parti superiori appare
giallo brillante o bianco argenteo, con numerose macchie irregolari nere o
brunastre. La maculatura spesso si estende fino a sovrastare il colore di
base. Gli arti e la coda hanno colorazione nerastra, rossastra o marrone
pallido. Tra i fianchi ed il ventre è spesso osservabile una fascia
biancastra. Il ventre è quasi trasparente, con pigmentazione chiara
sparsa. L. luschani basoglui ha dorso da bruno a rossastro chiaro,
più brillante a livello delle ghiandole parotoidi. La maculatura scura
appare più estesa nelle femmine rispetto ai maschi. La testa, la coda e
gli arti di colore rosso o rosaceo brillante, e cosparse da macchie brune
disposte in modo irregolare. La grande ovaia gialla della femmina è spesso
visibile attraverso la pelle del ventre. L. luschani finikensis ha
una tinta di fondo superiore molto scura, sempre priva di toni rossi o
gialli, coperta da macchie bianco argentee che tendono a fondersi in
larghe aree chiare. La fascia laterale chiara è talvolta frammentata in
chiazze biancastre. Il ventre appare chiaro, translucido, spesso cosparso
di macchie biancastre più o meno estese. |
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Dimorfismo
sessuale
- Le femmine sono generalmente più grandi dei maschi. Il maschio è dotato
di una protuberanza appuntita sulla superficie dorsale della base della
coda e di cuscinetti nuziali sulle zampe anteriori, più evidenti durante
il periodo riproduttivo (Boehme et al 1999). |
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Larve - Trattandosi di una specie vivipara,
non esiste stadio larvale. |
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Habitat
e abitudini
- Specie vivipara altamente specializzata,
non legata particolarmente alla presenza di punti d'acqua, associata ad
affioramenti rocciosi calcarei. L. luschani è presente in pinete
costiere, macchie arbustive e boschi di caducifoglie (Quercus coccifera).
La temperatura è l'abbondanza di precipitazioni sono i fattori che
maggiormente limitano la sua distribuzione. La gran parte del suo areale
di distribuzione comprende zone con precipitazioni annue superiori ai
1.000 mm e con temperatura invernale al di sopra dello zero. Questo
salamandride è frequente nelle aree carsiche, dove trova rifugio nel
sistema di grotte durante la stagione secca estiva. Non frequenta soltanto
le cavità naturali, vari autori riportano la sua presenza in prossimità di
mura crollate e rovine abbandonate. Di abitudini notturne, L. luschani
risulta più attiva nei freddi mesi invernali. In superficie si osserva più
di frequente durante e dopo le piogge e durante i momenti di abbassamento
della pressione atmosferica.
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Alimentazione - La dieta comprende un largo
spettro di invertebrati. Le specie più frequenti sono ortotteri,
coleotteri, aracnidi, gasteropodi, opilionidi, anellidi ed altri
invertebrati. Gli immaturi si cibano di piccoli invertebrati, aumentando
la taglia delle prede col progredire dello sviluppo. |
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Riproduzione - La riproduzione della specie è
indipendente dalla presenza di punti d'acqua. La salamandra di Licia è
vivipara, ogni femmina genera uno o due immaturi pienamente metamorfosati.
L'accoppiamento è terrestre. Durante la copula, il maschio strofina la
protuberanza alla base della coda contro la cloaca della femmina, si
ipotizza per predisporla ad accettare la spermatofora, anche se la precisa
funzione di tale comportamento risulta ancora ignota (Sever et al. 1997).
L'utero della femmina è bifido, non vi si osserva una zona trofica che
consenta alle larve di cibarsi per epiteliofagia. L'alimentazione avviene
per ooofagia intrauterina, in ciascun corno soltanto una larva riesce a
raggiungere la fine dello sviluppo e compiere la metamorfosi. |
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Accrescimento
- Specie di dimensioni medio grandi. I maschi raggiungono la lunghezza
totale massima di 167 mm, le femmine possono superare i 181 millimetri.
Per entrambi i sessi la media della lunghezza totale risulta compresa tra
110 e 140 millimetri. La durata della gestazione varia da 5 a 8 mesi. Alla
nascita gli immaturi misurano circa 7 cm, con un peso approssimativo di 2
grammi. In cattività la maturità sessuale viene raggiunta al terzo anno di
età. La durata della vita di L. luschani è stimata superiore ai
dieci anni (Boehme et al 1999). |
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Predatori,
parassiti e malattie - Questa specie può essere attaccata da
serpenti, uccelli e mammiferi, ma risulta sgradita alla maggior parte dei
predatori a causa delle secrezioni tossiche e repellenti delle ghiandole
dermiche. L. luschani può essere soggetta a malattie di origine
virale e batterica ed all'infestazione di varie specie di parassiti. |
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Status
della specie - L. luschani risulta da comune a leggermente
abbondante. Le piccole popolazioni insulari presentano la stessa
problematica di tutte le specie rare. Le maggiori minacce per le popolazioni
continentali provengono da perdita ed alterazione dell'habitat, dagli incendi
boschivi e dall'eccessivo prelievo effettuato dai collezionisti (Gasc
1997). La crescita di popolarità delle coste mediterranee turche come meta
turistica, ed il conseguente sviluppo dell'edilizia residenziale, sta
creando seri problemi alla conservazione dell'ambiente di questa
specie endemica (Boehme et al 1999). |
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Protezione - La
specie è presente in un'area protetta greca ed in diverse zone di
protezione in Turchia. Nella lista rossa IUCN, L. luschani viene
considerata come minacciata (EN B1ab(iii), endagered), per l'estensione
della sua area di presenza, inferiore ai 5.000 km², in solo cinque
località, e per l'alterazione a cui è sottoposto il suo habitat. |
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Galleria
Fotografica e Links correlati |
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Il sito di IUCN, World
Conservation Union, sulle specie in pericolo |
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