|
|
|
Salamandra Laurenti, 1768, Spec. Med. Exhib. Synops.
Rept.: 41. Specie tipo: Salamandra maculosa Laurenti,
1768 (= Lacerta salamandra Linnaeus, 1758), per
tautonomia, secondo Stejneger, 1936, Copeia, 1936: 135. |
|
Sinonimi
- Dehmiella Herre & Lunau, 1950, Neues Jarhb. Mineral.
Geol. Palaeont., 1950: 248. Specie tipo: Dehmiella
schindewolfi Herre & Lunau, 1950, per monotipia. Taxon
fossile. Sinonimia di XXX. |
|
|
|
|
Il genere Salamandra
comprende salamandridi vivipari non legati alla presenza di
punti d'acqua, diffusi in ecosistemi forestali collinari e
montani. Di dimensioni medio grandi, sono caratterizzati da
corpo robusto, testa pentagonale in vista superiore con
ghiandole parotoidi grandi e rigonfie. Occhi grandi e sporgenti
a pupilla circolare. Arti forti, con cinque dita nei posteriori,
quattro negli anteriori. Tutte le specie presentano un
dimorfismo sessuale poco evidente, durante il periodo
riproduttivo la cloaca del maschio appare più grande e rigonfia.
Predatori opportunisti, si cibano di una vasta gamma di
invertebrati terrestri. La riproduzione è vivipara o
parzialmente vivipara. Le femmine possono partorire immaturi
completamente formati o larve in avanzato stadio di sviluppo che
completano accrescimento e metamorfosi in acqua. Quando sono
minacciate le specie
di questo genere sono in grado di difendersi grazie al secreto
tossico delle ghiandole parotoidi e dermiche. La secrezione è di
aspetto lattiginoso e contiene diversi alcaloidi, tra cui una
sostanza chiamata "salamandrina" ad azione neurotossica. |
|
Il taxon appare relativamente
antico. Studi molecolari effettuati su esemplari di S.
salamandra e di L. luschani, sembrano indicare che il
genere Salamandra si sia separato dal taxon fratello,
circa 11 milioni di anni fa. Il genere Salamandra è
diffuso in Europa, in Africa nord occidentale e Medio Oriente,
dalla Turchia all'Iran occidentale. Il gruppo è costituito da
sei specie, quattro delle quali presenti sul territorio europeo. |
|
|