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 Il genere Acipenser Linnaeus, 1758

 

Commenti sul nome generico - Chiamato "Accipenser" da vari autori. Sulla Lista Ufficiale (Opinione 77, Direttiva 56); "Acipenses" Linck 1790 collocato sull'Indice Ufficiale. "Acipenseres" usato da Heckel & Kner 1856:336. Nome generico valido come "Acipenser" Linnaeus 1758, secondo Svetovidov 1973:82, Svetovidov in Whitehead et al. 1984:220, Nakaya in Masuda et al. 1984:18, Kuang in Pan et al. 1991:26, Jenkins & Burkhead 1994:185, Artyukin 1995:7, Bemis et al. 1997:37, Chen in Chen 1998:36, Sokolov 1998:19, Dyer 2000:89, Sideleva 2001:45, Birstein et al. 2002:287, Mecklenburg et al. 2002:113, Scott 2003:671, Sideleva 2003:8, Bogutskaya & Naseka 2004:22.

 

 

Il genere Acipenser è il più numeroso genere degli Acipenseridi. I fossili più antichi risalgono al Cretaceo superiore. L’areale del gruppo è molto vasto ed occupa la quasi totalità delle regioni temperate e fredde dell'emisfero settentrionale. diverse specie sono presenti nell'Europa orientale (Mar Nero, Mar Caspio e zone circostanti), mentre una sola di esse si estende all'Atlantico. Molte specie del genere Acipenser, raggiungono grande taglia; le femmine sono più grandi dei maschi e le ovaie mature sono enormi, rappresentando fino al 20 % del peso totale del pesce. Tra le specie non si osserva dimorfismo sessuale. Alcune specie sono migratrici anadrome, mentre altre risiedono stabilmente in acqua dolce. Le specie migratorie risalgono i fiumi in primavera e la data periodica dei loro spostamenti risente delle variazioni climatiche che si succedono secondo gli anni. Tutti gli Storioni italiani sono migratori; e il loro areale, che una volta comprendeva tutti i mari della penisola, è ora ridotto essenzialmente al Mare Adriatico dove si rinvengono con una certa frequenza. Le uova sono piccole (mm 2,5 circa), molto numerose (alcuni milioni) e demerse; a causa delle difficoltà di risalita dei fiumi rappresentate dalla presenza di chiuse e sbarramenti, sono deposte anche in vicinanza delle foci. Gli avannotti restano al massimo un anno in acqua dolce. Gli Storioni si cibano di animali viventi sul fondo, a taglie grandi predano attivamente pesci e grandi crostacei e, talora, mangiano anche sostanze di origine vegetale.

 


  Genere Specie  
Acipenser

Storione siberiano

Acipenser baerii

Storione del Caucaso

Acipenser colchicus

Acipenser sturio06.jpg (60421 byte)

Storione danubiano

Acipenser gueldenstaedtii

Acipenser naccarii01.jpg (60885 byte)

Storione cobice

Acipenser naccari

Acipenser nudiventris01.jpg (49897 byte)

Storione tozzo

Acipenser nudiventris

Storione atlantico

Acipenser oxyrinchus

Storione persiano

Acipenser persicus

Acipenser nudiventris01.jpg (49897 byte)

Storione sterleto

Acipenser ruthenus

Acipenser guidenstadti02.jpg (40701 byte)

Storione stellato

Acipenser stellatus

Acipenser stellatus02.jpg (47200 byte)

Storione comune

Acipenser sturio

Acipenser transmontanus.jpg (37318 byte)

Storione bianco

Acipenser transmontanus


 

Ai caratteri tipici della famiglia si deve aggiungere quanto segue. I barbigli non sono nastriformi, anche se sono spesso più o meno compressi. L’opercolo non ricopre completamente le branchie, di cui il margine posteriore rimane in vista. Gli spiracoli sono sempre presenti. La superficie della testa, degli opercoli e degli scudi ossei è più o meno ruvida, a causa della presenza di granuli e rugosità. Gli scudi ossei sono dotati di una punta volta all’indietro, collocata in posizione centrale o eccentrica. Le pinne ventrali, la dorsale e l’anale si originano in posizione molto arretrata; la pinna anale e in posizione quasi totalmente posteriore rispetto alla pinna dorsale. Le pinne pettorali hanno forma arrotondata, sono inserite in basso, e presentano il primo raggio molto robusto e spiniforme. Il lobo superiore della coda è rivestito sui lati da placchette ossee oblunghe e, come quello inferiore, è ha l’apice appuntito. Pavesi (1907) trattò delle specie presenti in Italia e D'Ancona (1924) si occupò della loro biologia. Quest'ultimo autore rilevò come questi pesci siano interpretabili come veri fossili viventi, la cui senescenza appare dovuta a fattori intrinseci; d'altra parte, un complesso di cause (pesca, inquinamenti, sbarramenti) ne accentua la rarefazione. Gli Storioni sono utilizzati per la carne, assai pregiata, per le uova ovariche (caviale) e per la vescica natatoria, che è impiegata nella preparazione della colla di pesce o interviene nei processi di chiarificazione di alcune pregiate qualità di vino. Il riconoscimento delle specie è reso problematico dalle notevoli modificazioni che si manifestano con l'età. I giovani presentano tipicamente muso più lungo e stretto, scudi più rilevati e provvisti di punta più acuta e prominente. Alcuni ittiologi, crearono una serie di insussistenti specie, dando eccessivo peso a variazioni individuali. Si aggiunga che l'ibridazione è in questi pesci molto frequente, anche intergenerica (Acipenser X Huso). Al genere Acipenser, vengono di norma assegnate 17-18 specie.

 

 

Disposizione degli scudi ossei
Disposition of the bony shields

 

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