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Lo
storione siberiano,
Acipenser
baerii
Brandt, 1869 |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 20 - 49. Scudi ossei dorsali: 10 - 20.
Scudi laterali 32 - 50. Scudi ventrali 7 - 16. Corredo genetico
tetraploide.
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Descrizione -
Muso allungato, più lungo della porzione post-oculare del capo. Bocca in
posizione ventrale, tubolare e protrattile, con labbro inferiore
interrotto da un'incisura mediana.
Quattro barbigli non sfrangiati, inseriti anteriormente. Branchiospine
con tubercoli sulla parte distale. Colorazione della
livrea variabile da grigio olivastro a marrone scuro, a seconda delle
condizioni fisiologiche del pesce e di quelle ambientali. Sui fianchi il
colore diviene progressivamente più chiaro, fino ad assumere
una tinta biancastra sul ventre.
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente.
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Habitat
e abitudini
- Specie non anadroma. A. baerii vive nelle zone più profonde di grandi fiumi a
corrente lenta o moderata. Si riproduce nel corso principale del corso
d'acqua, dove la corrente garantisce un buon tenore di ossigeno disciolto,
su fondali misti a sabbia, ghiaia e cottoli.
Esistono popolazioni stanziali ed altre che compiono notevoli spostamenti
per raggiungere le aree di frega. Prima della costruzione dell'attuale
sistema di dighe, le popolazioni del bacino del
fiume Ob si spingevano all'interno risalendo anche per 3.000 km.
Attualmente migrano nella Baia di Ob nel periodo invernale a causa
dello stagionale calo della concentrazione di ossigeno disciolto
nelle acque del fiume. Le popolazioni migratorie di A. baerii stenorrhynchus,
che vivono in regioni remote e relativamente incontaminate, sono le sole
che compiono ancora lunghi spostamenti per raggiungere i quartieri di
riproduzione. La maggioranza delle popolazioni A.
baerii baikalensis, forma endemica del Lago Baikal, che vivono
nell'area nord del lago, vicino al delta del fiume Selenga e nelle baie Barguzinskii
e Chivyrkuuskii, all'avvicinarsi del periodo di frega risalgono il fiume
per oltre 1.000 km, penetrando anche nei tributari dei grandi affluenti Chkoi, Delger-Muren, Orhon
e Tula.
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Alimentazione - Le componenti principali
della dieta di A. baerii sono costituite da organismi bentonici,
tra cui predominano larve di chironomidi, crostacei anfipodi e isopodi,
policheti e molluschi (Sokolov & Vasil’ev, 1989). In minore quantità, preda
anche pesci e crostacei decapodi.
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Riproduzione
- Le migrazioni per raggiungere i luoghi di frega iniziano generalmente in
autunno, mentre la frega si svolge da maggio a giugno, quando la
temperatura è compresa tra 9 e 18 °C. Da osservazioni svolte su femmine di
A. baerii allevate in cattività, risulta che gli esemplari più
giovani (minimo 10 anni) producono una quantità di caviale pari a circa il
10 % del proprio peso, questa percentuale sale al 18 - 20 % nelle femmine
che hanno raggiunto o superato i 18 anni di età.
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, molto basso: 14 anni (tm=11-17; tmax=60).
Nelle popolazioni presenti nel bacino del fiume Lena la maturità sessuale
giunge tra i 9 ed i 10 anni di vita per i maschi, e tra 10 - 12 per le
femmine. In tutte le altre popolazioni di A. baerii la maturità
arriva a 18 - 24 anni nei maschi, ed a 24 - 28 anni nelle femmine. La
taglia minima riportata per i riproduttori di questa specie è compresa tra
i 60 ed i 90 cm, con un peso di circa 7 kg (Hochleithner & Gessner, 1999).
A. baerii può raggiungere la lunghezza massima di circa 200 cm ed
un peso di 210 kg, ma solitamente la media degli esemplari non supera i
65 kg di peso. Lo storione siberiano può raggiungere e superare i 60 anni
di vita.
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Predatori, parassiti e malattie - Gli
esemplari più giovani e gli avannotti possono restare vittima di uccelli
ittiofagi e di pesci predatori. Gli adulti di taglia maggiore non hanno
predatori naturali, con l'eccezione dell'uomo. A. baerii può essere
soggetto a malattie batteriche e virali, e venire colpito da varie forme
di parassitosi.
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Status
della specie - Nella federazione Russa la maggior parte
dell'habitat della specie è andata perduta a causa della costruzione di
dighe e sbarramenti invalicabili.
Maggiormente colpite dalla frammentazione del corso dei fiumi sono state
le forme migratorie, impossibilitate a raggiungere le loro zone di
riproduzione. L'aumento dell'inquinamento causato dai processi di
estrazione di combustibili fossili e di quello derivante dall'uso di
pesticidi in agricoltura, hanno gravemente compromesso la qualità dei
corsi d'acqua siberiani, provocando gravi effetti sulla fisiologia dei
pesci. In particolare si è verificata una diminuzione della fecondità in
tutte le specie di storioni, con produzione di oociti degenerati (Akimova
& Ruban, 1995). Negli anni ottanta il petrolio e suoi derivati dispersi
nel fiume Ob superavano di dieci volte i limiti normalmente consentiti (Green, 1993).
Molti corsi d'acqua siberiani sono stati inquinati da sostanze radioattive
e, nelle regioni orientali, dalle sostanze impiegate per l'estrazione
dell'oro (Akimova & Ruban, 1995). Sullo status delle popolazioni di A.
baerii di Cina e Kazakhstan esistono solo scarse informazioni. Dai
dati provenienti dalla Federazione Russa risulta comunque una perdita di
aree di riproduzione pari a circa il 40 %, il calo della fertilità ed una
oogenesi anormale, probabilmente indotta da radioattività.
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Protezione - La
federazione Russa ha inserito la popolazione del Lago Baikal nel proprio Red Data Book
a partire dal 1983, e quelle del fiume Ob nel 1990. Verso la fine degli
anni '90 le Autorità proibirono la pesca commerciale di tutte le specie di
storioni nel bacino del fiume Yenisey, a causa di un improvviso calo
numerico delle popolazioni e della bassa fecondità riscontrata. Da quel
momento è consentita la pesca, solo per studi scientifici e di
monitoraggio, di solo 8 t di A. baerii (Anon.,
2000b). Il provvedimento non appare sufficiente ad arrestare il declino
della specie, principalmente a causa della crescita delle attività di
pesca di frodo e delle attività illecite legate al commercio del caviale.
A scopo di precauzione, alcuni scienziati russi stanno allevando esemplari
di A. baerii baikalensis in una pescicoltura sperimentale nei
pressi di Mosca, per fini di ricerca e di conservazione (gene bank).
Questa struttura produce annualmente 300.000 avannotti da reintrodurre nel
bacino del lago Baikal. Nella lista rossa IUCN A. baerii viene
classificato come vulnerabile (VU A2d) nella sua area di distribuzione
originaria.
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Valore economico ed allevamento
- La specie è molto apprezzata sia per la produzione di caviale, sia per
la carne. La resa e di circa una tonnellata di caviale per venti
tonnellate di carne. A. baerii figura tra le specie di storioni più
frequentemente allevate in cattività. A. baerii stenorrhynchus
viene riprodotto con successo in vari paesi europei. Nel 1997, Bronzi et al. (1999)
la produzione annuale di storione siberiano era stimata in circa 200 t in
Francia, 120 t in Italia (esemplari puri ed ibridi), e di 10 t in Germania.
In Francia la produzione di caviale da storioni siberiani di allevamento
ha superato 3 t nel 1999 e le 5 t nel 2000. Fino dal 1997 A. baerii
viene allevato in Italia per la carne e per la produzione di
esemplari da destinare ai laghi privati di pesca sportiva.
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Pesca - Nella Federazione Russa il volume del
pescato è in generale declino, probabilmente per le cause di origine
antropica citate in precedenza e per l'eccessiva pressione di pesca. In
ogni caso, la Federazione Russa è l'unico paese in cui vengono ancora
effettuate catture in quantità significativa. La pesca industriale di
questa specie non riveste più un ruolo economicamente importante. Ad
esempio la quantità di A. baerii pescato nel bacino dell'Ob-Irtysh
è calato dalle 1.410 tonnellate degli anni '30 alle 11 tonnellate del 1997.
Attualmente la gran parte della carne e del caviale di questa specie
presente sul mercato proviene quasi esclusivamente da allevamenti.
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