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Lo storione cobice,

Acipenser naccarii Bonaparte, 1836

 

Caratteri meristici - Scudi ossei medio dorsali da 10 - 14; scudi ossei laterali 32 - 42; scudi ventrali 8 - 11. Pinna dorsale: 36 - 48 raggi. Pinna anale: 24 - 31 raggi. Pinna caudale: 40 - 42 raggi. Pinna ventrale: 24 - 28 raggi. In esemplari del Po e del Ticino sono stati rilevati i seguenti valori: 10 - 11 scudi dorsali, 32 - 40 scudi laterali, 8 - 10 scudi ventrali.

 

 

Descrizione - A prima vista è quasi indistinguibile dall'Acipenser sturio, tanto che le due specie sono regolarmente confuse dai pescatori, sportivi o professionisti, che in Italia hanno la fortuna di catturare questa rara specie di acipenseride. Il corpo di A. naccarii è slancíato, con sezione subcilindrica. Rispetto allo storione comune, ha testa più larga e tozza, ornata da placche ossee disposte in maniera simmetrica sui lati e sulla fronte. Il muso è più tozzo e corto, ad apice arrotondato e profilo superiore concavo, con gli scudi ossei di rivestimento più rilevati. La lunghezza del muso non supera un terzo di quella della testa. La bocca dello storione Cobice è ampia, ventrale, tubolare e protrattile, con il labbro posteriore, meno evidente che in A. sturio, sottile e nettamente inciso. La cavità orale, nello storione Cobice termina poco dopo l'estremità anteriore dell'opercolo, mentre nello storione comune termina a metà. L'apertura orale è preceduta da quattro barbigli che si originano più vicino all'estremità del muso che alla bocca. I barbigli non sono appiattiti e, se rivolti all'indietro, non raggiungono il labbro superiore. I primi scudi ossei della serie dorsale sono più piccoli dei successivi. Non sono mai presenti serie supplementari di placche ossee tra la serie di scudi ossei dorsali e quelle laterali. La colorazione del dorso e dei fianchi è bruna, tendente al nero od al verdastro, il ventre è biancastro. Appare simile a quella dello storione comune, tranne che per le pinne che sono verdastre invece che rosee. Gli scudi dorsali e laterali sono bruno-verdastri, mentre gli scudi ventrali possono assumere anche sfumature rosee. Gli scudi ossei sono sempre più chiari rispetto al colore di fondo.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

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Habitat - In mare il Cobice frequenta i fondali sabbiosi o fangosi alla foce dei maggiori fiumi, stazionando a notevole profondità, ma talvolta si spinge anche tra le alghe e gli scogli. Nei fiumi preferisce i corsi di maggiore profondità e portata. In linea di massima, lo Storione Cobice ha una biologia simile a quella dello storione comune, e quindi il suo ambiente abituale è più o meno lo stesso di quello di Acipenser sturio. Secondo alcuni studiosi, questa sovrapposizione di habitat, complica la quantificazione della reale consistenza delle sue popolazioni, proprio perché viene spesso confuso con l'altro. In ogni caso, anche in mancanza di precisi riferimenti statistici rimangono forti dubbi a riguardo, si ritiene che il Cobice sia meno diffuso dello storione comune.

 

 

Alimentazione e abitudini - Le abitudini dello Storione Cobice sono poco note. Probabilmente soltanto gli esemplari in frega risalgono i fiumi, per la riproduzione, da marzo a maggio, ma è anche possibile che le uova siano deposte, da maggio a giugno, in acque salmastre su fondali sabbiosi. 

Acipenser naccarii si nutre prevalentemente di invertebrati marini bentonici, di piccoli pesci e di detriti organici di varia provenienza. Un recente lavoro sull'alimentazione dello Storione Cobice è stata condotta su circa 40 esemplari, di lunghezza compresa tra 30 e 131 cm e di peso variabile tra gli 0,11 ed i 13,2 chili, provenienti dalle acque del Po e del Ticino. Dall'esame del contenuto dei loro stomaci, si è appurato che la dieta era rappresentata esclusivamente da invertebrati bentonici, tra i quali crostacei gammaridi (43%), larve di ditteri (24%), soprattutto chironomidi, e oligocheti (21%). La composizione della dieta è però influenzata, in buona misura, dalla disponibilità trofica dell'habitat. Lo Storione Cobice si ciba anche di pesci, che entrano a far parte della dieta in misura importante solo per gli esemplari di grandi dimensioni.

 

 

Riproduzione - Anche la biologia riproduttiva della specie è quasi sconosciuta. L'attività di risalita dal mare ha l'acme in maggio e la riproduzione si dovrebbe svolgere nei mesi di giugno e luglio. Secondo G. Bini (1971), sembra che soltanto gli esemplari sessualmente recettivi risalgano i corsi d'acqua, ma non può essere escluso che la deposizione delle uova avvenga in acque salmastre. La maturità sessuale è raggiunta dai maschi a 6-7 anni, quando misurano circa 70 centimetri, dalle femmine dopo sette anni e ad almeno un metro di lunghezza. Non si conoscono ibridi con altre specie di storioni. Alcuni ricercatori hanno avanzato un'ipotesi (A. Nardi, 1982), da confermare, sulla possibilità che si formino popolazioni stanziali in acqua dolce, che completano l'intero ciclo biologico senza compiere la fase trofica in mare. Questa ipotesi spiegherebbe la ragione della presenza del Cobice a monte di alcuni sbarramenti idraulici invalicabili per questi pesci. Nel Ticino sono stati catturati esemplari molto giovani (10-50 cm) insieme a individui di taglia maggiore (4-5 kg e talvolta 20-25). G. Paccagnella, nel 1948, in base ai dati ricavati da pochi esemplari pescati nel Po, segnalò che il più piccolo maschio adulto, sessualmente recettivo, misurava 126 cm e pesava 11 kg.

 

 

Accrescimento - Lo Storione Cobice è una specie di grande taglia, anche se minore rispetto ad altri Acipenseridi, raggiunge la lunghezza massima,di un metro ed il peso di 25 chilogrammi. Dati sull'accrescimento dello Storione Cobice, sono stati raccolti per il Po e per il Ticino attraverso lo studio di un centinaio d'esemplari, di lunghezza totale compresa tra 16 e 164 centimetri e dal peso compreso tra 0,016 e 26,8 chili. Dallo studio è emerso che tra lunghezza totale (LT, in cm) ed età (E, in anni) esistono le seguenti relazioni:

 

LT = 54,82 x E0,64 per il Ticino

LT = 42,26 x E0,65 per il Po.

 

A tre anni sono raggiunte lunghezze di 90-110 centimetri, a cinque anni 120-150 centimetri e a dieci anni 190-240 centimetri.

La relazione tra lunghezza (LT, in cm) e peso (P in g.) lo storione cobice del Ticino è:

 

P = 5,86 x 10-7 x LT 3,25

 

Per questa specie non abbiamo dati precisi sulla struttura e la dinamica di popolazione. L'unico dato certo riguarda la maggiore quantità di femmine rispetto ai maschi.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Lo storione Cobice è parassitato dal copepode Dichelestium sturionis che vive sulle branchie.

 


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Status della specie - Come tutti gli acipenseridi europei, anche lo Storione Cobice ha subito una forte rarefazione. Sia nel Ticino che negli altri corsi d'acqua ove è presente, questa specie è progressivamente diminuita per gli sbarramenti che, soprattutto nel Po, impediscono quasi del tutto il raggiungimento delle zone più adatte alla riproduzione, e per la degradazione qualitativa delle acque, indotta principalmente dagli scarichi organici. Ad aggravare la situazione si aggiunge la distribuzione molto limitata. Di conseguenza è urgente un piano d'intervento per la salvaguardia e recupero di questo acipenseride.

 

 

Protezione - Si tratta di uno storione raro che va salvaguardato. A. naccarii, è tra le specie che la Direttiva 92/43 CEE colloca tra le più bisognose di interventi e prevede azioni di sostegno alla sua salvaguardia. Disgraziatamente non sono state intraprese azioni massicce e coordinate con gli organismi dell'U.E. delegati al settore. Un provvedimento importante sarebbe favorire, attraverso opportuni finanziamenti, la riproduzione artificiale in allevamento che, grazie a futuri ripopolamenti, sarebbe in grado di scongiurare la minaccia di estinzione per questa ed altre specie di storioni. Recentemente è stata ottenuta in un allevamento lombardo la riproduzione artificiale di A. naccarii. Si tratta di un risultato particolarmente importante in quanto potrebbe costituire il punto d'inizio per il recupero di questo interessantissimo endemismo delle acque italiane. La specie compare nell'appendice II della Convenzione di Berna (fauna particolarmente protetta). Il commercio internazionale è sottoposto a restrizioni (CITES II, dal 1.4.98).

 

 

Valore economico - A causa della rarità della specie, il suo interesse economico è praticamente nullo. Le carni sono ottime. Veniva commercializzato fresco o congelato. Le carni dello Storione Cobice sembrano essere di qualità leggermente più scadente di quelle dello Storione Comune.

 

 

Pesca - La pesca sportiva è solo occasionale, può accadere che questo storione abbocchi alle lenze predisposte per il siluro ma, in ogni caso, il pesce deve essere reimmesso in acqua poiché la sua cattura è proibita. I pescatori professionisti lo catturavano spesso su fondali fangosi di 20-40 metri, dalle tartane che praticavano la rete a strascico. Ma talora era catturato su profondità maggiori, decisamente al largo. Attualmente le catture di esemplari di questa specie sono occasionali, sia in mare che in acque dolci.

 

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