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Lo
storione atlantico,
Acipenser oxyrinchus Mitchill, 1815 |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 15 - 29. Scudi laterali: 24 - 40.
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Descrizione -
Muso robusto, con bocca tubolare e protrattile situata in posizione
ventrale. Barbigli non sfrangiati, inseriti a metà tra il termine del muso
e l'apertura orale. Labbro inferiore diviso a metà. Primo scudo dorsale
fuso con l'armatura ossea della testa. Presenza di fontanella tra le ossa
frontali e parietali. Numerosi dentelli ossei, di forma romboidale,
disposti tra la fila di scudi dorsali e quelle laterali. Scudi ossei
dorsali con alveoli disposti in file radiali. Zona posteriore all'apertura
con una serie di placche ossee. Da due a quattro placche sul bordo
inferiore del peduncolo caudale. Zona dorsale sopra gli scudi laterali,
parte superiore della testa e pinna caudale, grigio più o meno scuro,
talvolta con sfumature blu, verdastre o marroni, a seconda delle
condizioni fisiologiche del pesce e/o di quelle ambientali. Fianchi, sotto
gli scudi laterali, di colore nettamente più chiaro. Ventre biancastro.
Pinne pettorali scure. Pinna anale e pinne ventrali grigiastre, spesso con
sfumature marrone rossastro, rosso, arancio o rosee.
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente.
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Habitat
e abitudini
- In mare lo storione atlantico frequenta zone di foce e coste con
substrato molle, mentre in acqua dolce vive nel tratto inferiore dei fiumi
più grandi. La fase trofica della specie viene svolta principalmente in
acque salmastre ed in mare. I singoli individui possono compiere notevoli
migrazioni spostandosi lungo le coste. Esistono popolazioni migratrici e
popolazioni che risiedono permanentemente in acqua dolce. I giovani delle
popolazioni migratrici restano fino a sei anni in acqua dolce o salmastra
prima di fare il primo ingresso in mare. La risalita dal mare inizia in
autunno e gli storioni svernano in acqua dolce per poi riprodursi a
primavera. Dopo la frega gli adulti scendono direttamente al mare. Le
popolazioni "landlocked" si riproducono nel corso dei principali
immissari, ad esempio gli storioni atlantici del lago Ladoga risalivano il
fiume Volkhov per la frega. La scoperta di resti semifossili di questa
specie indica a sua presenza in Europa come relativamente recente. A
partire da circa 1.800 anni fa, esemplari nordamericani hanno colonizzato
il Mar Baltico, arrivando a rimpiazzare completamente A. sturio
circa 800 anni fa.
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Alimentazione - La dieta di A. oxyrinchus
è composta principalmente da organismi bentonici,
tra cui predominano larve di insetti, crostacei, molluschi e pesci.
Occasionalmente si ciba anche di sostanze di origine vegetale.
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Riproduzione - A seconda della latitudine, la
riproduzione si svolge da marzo ad agosto, con temperatura dell'acqua di
circa 13 °C, in acque correnti profonde, ben ossigenate, su fondali
rocciosi o a ghiaie grossolane. Ogni femmina può deporre da 800.000 a 3.75
milioni di uova, grandi e di colore molto scuro. Dopo la deposizione le
uova sono fecondate dai maschi ed aderiscono al substrato. Anche se la
fecondità è alta, le nascite complessive risultano relativamente poco
numerose, perché le femmine si riproducono ad intervalli variabili da 2 a
6 anni. Dopo la frega le femmine fanno presto ritorno nelle aree di
alimentazione, mentre i maschi possono trattenersi nel fiume fino a quando
l'abbassamento della temperatura non li obbliga a ridiscendere la
corrente.
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, molto basso: più di 14 anni (K=0.03; tm
= 7 - 34; tmax = 60; Fecondità = 1.03 milioni). La crescita è lenta, le
femmine raggiungono la maturità sessuale ad un età compresa tra 7 e 19
anni in Sud Carolina ed a 27 - 28 anni nel fiume San Lorenzo. i maschi
maturano tra i 6 ed i 10 anni di età. A. o. oxyrinchus può vivere
per più di 60 anni e raggiungere la taglia di 4.3 m e 368 kg di peso.
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Predatori, parassiti e malattie - Gli
esemplari più giovani e gli avannotti possono restare vittima di uccelli
ittiofagi e di pesci predatori. Gli adulti di taglia maggiore non hanno
predatori naturali, con l'eccezione dell'uomo. Sono state riscontrate malattie batteriche e virali, e varie forme
di parassitosi.
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Status
della specie - Le popolazioni nordamericane di storione atlantico
sono in declino a causa dell'elevata pressione di pesca, perdita di
habitat, riduzione dell'accessibilità alle aree di frega e
dell'inquinamento. In Europa, dove la specie viene considerata estinta, il
declino cominciò al principio dell'800 continuando fino ai giorni nostri.
L'ultima cattura segnalata nel Mar Baltico risale al 1996, si riferisce ad
un esemplare femmina di 2.900 mm TL, pescato lungo le coste estoni.
L'ultima segnalazione di storione atlantico in Europa è del 2005, riguarda
un adulto di 2.760 mm TL, catturato lungo le coste del Galles in Gran
Bretagna.
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Protezione - Dal
1998 in America settentrionale la specie è protetta da leggi che
proibiscono il prelievo ed il possesso di esemplari di A. oxyrinchus
non provenienti da allevamenti. Nella lista rossa IUCN lo storione
atlantico figura come specie prossima ad entrare in pericolo (NT, near
threatened).
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Valore economico ed allevamento
- La specie è molto apprezzata sia per il caviale, sia per
la carne. Non ci sono molte acquicolture che si dedichino alla produzione
di questa specie, la sua lenta crescita la rende meno produttiva di altre.
In ogni caso dovrebbe essere incrementato l'allevamento per la produzione
di novellame da ripopolamento.
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Pesca - La pesca intensiva dello storione
atlantico veniva praticata dai nativi americani già prima dell'arrivo
degli europei. Le cronache coloniali testimoniano l'esportazione di questa
specie a partire dal 1628. Il picco massimo di prelievo fu raggiunto a
metà dell'800, in seguito le catture divennero progressivamente più rare
fino a calare a poche decine di individui prima dell'emanazione del
decreto di divieto di pesca.
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