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Lo storione sterleto, Acipenser ruthenus

Linnaeus, 1758

 

Caratteri meristici - Branchiospine: 11 - 27. Scudi ossei dorsali: 11 - 17. Scudi ossei laterali: 56 - 71. Scudi ossei ventrali: 10 - 18. Pinna dorsale: 39 - 49 raggi. Pinna anale: 19 - 33 raggi.

 

 

Descrizione - Lo storione sterleto ha corpo slanciato a sezione Questa specie è caratterizzata dal muso lungo, appuntito, leggermente incurvato verso l'alto, e dalla presenza di alcune verruche intorno alla bocca. I quattro barbigli posti davanti alla bocca sono sfrangiati all'estremità. Gli scudi ossei dorsali sono molto ravvicinati, separati da una piccola piega cutanea, uncinati e con cresta lunga e acuta. Gli scudi ossei laterali si presentano come piccole placche. Le pinne pettorali sono proporzionalmente più grandi che nelle altre specie di storioni. La colorazione del dorso è grigia o bruna con riflessi verdastri. Gli scudi laterali talvolta assumono tinte color avorio. Il colore del ventre varia da biancastro,a giallastro, o da rosato a rosso chiaro.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

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Habitat - Vive nei fiumi e nei laghi più grandi. Abita le acque salmastre soltanto nelle zone settentrionali del Mar Caspio.

 

 

Alimentazione e abitudini - Lo storione sterleto è l'unica specie della famiglia che forma di preferenza popolazioni stanziali nei fiumi, senza svolgere la fase trofica in acqua salata. Questo storione si comporta come anadromo soltanto nel Mar Caspio settentrionale. Nella stagione primaverile risale i fiumi per riprodursi. Durante i mesi invernali sverna nei fondali più alti dei fiumi, in questo periodo non assume quasi mai cibo. Nella dieta dello sterleto hanno larga parte le larve di effimera, che raccoglie aspirando tra le asperità del fondo con la bocca protrattile. Si ciba anche di larve di chironomidi, di gasteropodi e di vermi. I soggetti più grandi predano anche piccoli pesci.

 

 

Riproduzione - I maschi dello Storione sterleto raggiungono la maturità all'età di circa quattro o cinque anni, quando misurano circa 35 cm; le femmine ad una età compresa tra i cinque ed i nove anni, periodo in cui hanno raggiunto una lunghezza di circa 40-45 centimetri. In primavera, i riproduttori migrano verso il corso superiore dei fiumi, alla ricerca di acque adatte alla schiusa delle uova. La risalita raggiunge zone più a monte di quelle utilizzate dallo storione comune. I primi a raggiungere i quartieri riproduttivi sono i maschi, seguiti dopo qualche tempo dalle femmine. La frega ha luogo in acqua corrente, su fondali ciottolosi. Le femmine, a seconda delle dimensioni, depongono da 11.000 a 140.000 uova. Le uova, sono avvolte da un involucro gelatinoso, misurano circa da un millimetro e mezzo a tre millimetri di diametro. I piccoli rimangono inizialmente presso il luogo della deposizione, ma poi, gradualmente, si disperdono in acque più profonde.

 

 

Accrescimento - Lo sterleto può raggiungere la lunghezza massima di circa un metro, ma in media gli esemplari misurano da cinquanta a sessanta centimetri, ed un peso di circa venti chili, con un peso medio compreso tra i sei ed i dieci chili. All'età di cinque anni gli sterleti misurano circa 35-40 centimetri. Raggiungono circa 80 centimetri verso il ventesimo anno di età.

 

 

Predatori, parassiti e malattie -  Specie soggetta a malattie virali e batteriche ed ospite di varie specie di parassiti.

 


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Status della specie - Per cause antropiche diverse, la specie è in forte declino nel bacino del Danubio e nei fiumi del Bassopiano Sarmatico.

 

 

Protezione - Nell'ex Unione Sovietica si alleva in bacini artificiali destinati alla produzione di giovani esemplari da ripopolamento. In seguito a riusciti esperimenti russi di incubazione e di allevamento, gli sterleti sono stati immessi in molti laghi e bacini idrografici sia dell'Europa orientale che della Siberia.

 

 

Valore economico - La carne è considerata saporita. Le uova servono a produrre caviale a grana fina e la vescica natatoria dà una colla di pesce di prima qualità. I russi sono riusciti a produrre pregevoli incroci fra lo sterleto e la specie di storione più strettamente affine, lo storione di Güldenstädt (A. guidenstadti).

 

 

Pesca - La pesca dello sterleto è soprattutto professionale, si pratica con arponi, reti fisse ed altri mezzi tradizionali. Gli sterleti vengono pescati soprattutto nel Volga e nel Don, con reti a strascico e reti speciali. Lo Storione sterleto dal punto di vista della pesca sportiva, non ha un grande valore, anche se questo storione abbocca frequentemente alle lenze da fondo.

 

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