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Lo
storione bianco, Acipenser
transmontanus
Richardson, 1836
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Caratteri
meristici - Gli scudi ossei dorsali
sono 11-14, quelli laterali 38-48, quelli ventrali 9-12; la pinna dorsale
ha 44-48 raggi, quella anale 28-30 raggi. Scudi ossei: 11-14 mediodorsali,
38-48 laterali, 9-12 ventrali; talvolta sono presenti, fra le serie
normali, delle serie secondarie di scudi più piccoli.
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Descrizione
- Lo storione bianco è il più grande degli storioni nordamericani e dei
pesci d'acqua dolce del subcontinente. In età adulta, il corpo ha sezione
più tondeggiante e meno pentagonale rispetto alle altre specie di
storioni. La testa è larga, corrispondente ad 1/4 circa della lunghezza
Totale. Il muso è breve, depresso, con punta arrotondata negli adulti e
più acuto negli esemplari giovani. Negli adulti la lunghezza del muso è
inferiore a quella della porzione postorbitale della testa, mentre nei
giovani è superiore. La bocca ventrale è ampia, tubolare e protrattile.
I quattro barbigli, inseriti più vicino all'apice del muso che alla
bocca, piegati all'indietro non raggiungono l'apertura orale. Il colore
del dorso è grigio verdastro o grigio brunastro, fianchi più
chiari ed il ventre è biancastro.
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente.
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Habitat
- Trascorre la maggior parte del proprio ciclo vitale in acque marine
costiere, portandosi sino ad una profondità massima di circa 30 m. In
tale ambiente esso effettua di norma spostamenti di modesta entità, ma
talvolta può compiere anche migrazioni di centinaia di chilometri.
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Alimentazione
e abitudini - Dall'inverno alla primavera gli adulti risalgono i
corsi d'acqua di grande portata per la riproduzione, ritornando quindi in
mare. In quanto ai giovani, durante la loro vita in acqua dolce essi
possono effettuare degli spostamenti verso monte nella stagione fredda,
ridiscendendo a valle all'inizio della primavera. Come gli altri storioni
si cibano grufolando sul fondo. Gli avannotti mangiano piccoli crostacei
planctonici, come Copepodi e dafnie. I giovani, fino alla taglia di 50
centimetri circa, predano invertebrati bentonici, con una netta preferenza
per le larve di chironomidi. Con l'aumento delle dimensioni, lo storione
Bianco assume quantità crescenti di pesci, mostrando una maggiore
tendenza alla ittiofagia rispetto agli altri storioni nord-americani.
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Riproduzione
- Nello storione Bianco, a maturità sessuale arriva tra gli undici ed i
ventidue anni per i maschi e tra i ventisei ed i trentaquattro anni per le
femmine, un'età decisamente avanzata rispetto alle altre specie d'Acipenseridi.
Questi dati, tuttavia, sono viziati da un'estrema povertà d'informazioni
e necessitano d'ulteriori, accurate verifiche. Gli storioni Bianchi
probabilmente possono superare il secolo di vita e, nel corso della loro
lunga esistenza, si riproducono varie volte, ma soltanto ad intervalli
piuriennali che tendono a farsi sempre più lunghi con l'età. Le
principali aree di riproduzione di A. transmontanus si trovano nei fiumi
Columbia, Fraser, San Joaquin e nella Baia di San Francisco. I dati più
attendibili sulla riproduzione di questo pesce riguardano la Baia di San
Francisco, nella quale si radunano i riproduttori che risalgono il Fiume
Sacramento. In questa zona, la migrazione riproduttiva si svolge da
dicembre a marzo, nel Fiume Sacramento il massimo dell'attività
riproduttiva ha luogo in marzo-aprile, quando l'acqua raggiunge la
temperatura di circa 14°c. Al momento dell'ingresso nel fiume dei
riproduttori, la grandezza delle ovaie corrisponde al 18-25% del peso
corporeo totale, con un diametro degli ovociti compreso tra 3,7 e 4 mm. Le
uova, il cui numero può ammontare a 3-4 milioni nelle femmine più
grandi, sono emesse in acqua a rapida corrente ed aderiscono al substrato
roccioso.
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Accrescimento -
Lo storione bianco può superare i sei m di lunghezza ed i cento anni
d'età.
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche ed ospite di varie specie di parassiti.
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Status
della specie - In America del Nord, gli
storioni sono quasi scomparsi, decimati dagli inquinamenti industriali,
oltre che dalla pesca molto intensa. A. transmontanus rappresenta l'unica
specie che ancora oggi sia in grado di fornire discrete quantità di
pescato, grazie allo sviluppo dell'allevamento artificiale. In Europa lo
storione bianco è allevato da alcuni anni, a scopo alimentare e per la
pesca nei laghetti artificiali.
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Protezione
- In Nord America, la necessità di compensare una riproduzione naturale
resa sempre più scarsa dagli ostacoli eretti nei fiumi in cui questa
specie si riproduce, ha portato in anni recenti allo sviluppo di una
piscicoltura di ripopolamento avente per oggetto questo storione. La
specie beneficia di misure legali per la protezione, come misure minime e
divieto di pesca durante il periodo di frega.
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Valore
economico - Questa specie ha crescente interesse commerciale in
Europa, dove appare con sempre maggiore frequenza sui mercati grazie
all'espansione dell'allevamento ed al favore incontrato presso il
consumatore. Le carni dello storione Bianco sono ottime, con una
caratteristica colorazione chiara che riveste un ruolo di notevole
importanza nella "immagine" commerciale del prodotto. Viene
commercializzato vivo, refrigerato e congelato (sia intero sia in tranci),
nonché affumicato. Dalle uova si ottiene un pregevole caviale. In Italia,
l'allevamento dello storione Bianco, praticato da alcuni anni a scopo
alimentare da un'unica azienda situata in Lombardia, ha fruttato una
produzione annua dell'ordine di 300 t circa. Attraverso la pratica
d'estrazione delle uova per parto cesareo, senza uccidere le femmine
riproduttrici, l'Italia ha prodotto la quantità di caviale
necessaria entrare nel gruppo dei paesi produttori.
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Pesca
- La cattura professionale dello storione Bianco, è effettuata sia in
acque fluviali che marine, spesso associata a quella dei salmoni. Già
all'inizio di questo secolo tuttavia l'eccessivo sforzo di pesca aveva
notevolmente ridotto le popolazioni di questo pesce, oggi protetto da
drastiche norme in quanto minacciato d'estinzione. La pesca sportiva viene
tuttora praticata dagli appassionati, con lenze da fondo e robuste
attrezzature, nel bacino dei Fiume Fraser.
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